Utente 429XXX
Gentili dottori,
scrivo per richiederVi un nuovo consulto su mia madre, 62 anni.

Come già spiegato in diversi consulti, mia madre è stata operata il 21 maggio del 2007
per un tumore al duodeno (o papilla di vater) e ha subito una duodeno-cefalopancreasectomia più colecistectomia.
Chemio (Xeloda e Oxaliplatino) interrotta dopo il primo ciclo per intolleranza alle fluopirimidine,
fegato da subito ingrossato di volume e steatosico. Perdita di peso (più di 20 chili dalll'operazione).

Da metà agosto fino a dicembre ha avuto una serie di febbri accompagnate da dolori addominali. Nessun medico aveva mai parlato di colangite.

Da gennaio le condizioni fisiche sono decisamente migliorate: ha ripreso più di 10 chili, non ha più avuto febbri.
Da circa 2 mesi è diventata diabetica tipo 2.

Da fine luglio mia madre è stata soggetta a diversi episodi di febbre alta accompagnata da forti dolori addominali.
La dottoressa di base le ha prescritto una cura antibiotica per sospetta colangite, ripetuta in più occasioni.


La settimana scorsa, più precisamente sabato 27 settembre, la febbre si è ripetuta toccando quasi i 40°
per cui abbiamo ritenuto opportuno portarla in ospedale per accertamenti (nello stesso reparto dove era stata operata).
I medici hanno parlato fin da subito di colangite: come terapia, le stanno somministrando antibiotico e deursil; inoltre,
hanno ritenuto opportuno lasciarla a digiuno (è proprio necessario?) fino a questo momento (alimentazione via flebo) per lasciare a riposo le vie biliari,
anche in attesa della TC che verrà effettuata mercoledì 9 ottobre.
E' in programma anche una colangiorisonanza magnetica per il 24 ottobre.

Potrebbe essere utile per un quadro più preciso il risultato dell'ultima ecografia effettuata il 24 settembre,
appena 3 giorni prima del ricovero in ospedale:

Il fegato presenta una discreta disomogeneità dell'ecostruttura con una iper-riflettività diffusa come steatosi.
...in corrispondenza del segmento 8 si rileva una calcificazione intra-parenchimale di mm 4.
E' presente una concomitante ectasia delle vie biliari intra-epatiche con presenza di un'evidente areobilia
disposta prevalentemente nelle diramazioni biliari di sinistra....In corrispondenza della porzione pancreatica residua,
sulla linea mediana del corpo, si rileva una formazione transonica di circa mm72x19 nei diametri max da porre in relazione
ad evidente pseudo cisti. Si rileva una minima componente residua di parenchima nella coda.
La milza è aumentata di dimensioni; non si riconoscono nel contesto splenico lesioni di tipo espansivo.
..reni nella norma...in corrispondenza della porzione medio-renale si rileva un microcalcolo caliceale di mm 2.

Per il momento è tutto.
Se potete darmi gentilmente un parere in attesa di ulteriori approfondimenti.
Grazie per l'attenzione

Elisabetta

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Iscritto dal 2006
Gentile signora Elisabetta,
i sintomi che descrive fanno supporre un quadro di colangite, come già diagnosticato dal collega Mangiarotti in data 22 agosto.
In base al tipo di intervento (duodenocefalopancreasectomia) le vie biliari vengono rianastomizzate direttamente su un ansa intestinale, per cui è possibile la risalita di aria ("E' presente una concomitante ectasia delle vie biliari intra-epatiche con presenza di un'evidente areobilia") e diffusione di batteri normalmente presenti nell'intestino con possibili infezioni (colangiti). L'unico modo per guarire è mettere "a riposo" le vie biliari e l'intestino (digiuno), fornire gli alimenti necessari al paziente per via parenterale (alimentazione via flebo) ed una adeguata dose di antibiotici.
Cerchi di stare tranquilla poichè il trattamento somministrato è al momento l'unico possibile.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per il suo parere Dottore. Al momento mia madre è ancora a digiuno, non so ancora per quanto tempo. I valori sono comunque ampiamente rientrati nella norma.
La terrò aggiornato sui risultati degli esami.

Elisabetta