Utente 398XXX
Salve,

In seguito ad un rapporto orale con eiaculazione ho effettuato un test hiv a distanza di 87 giorni dall'evento indicato.

Il test è indicato in referto come; HIV 1-2 Ag p24/Ab Esito: Negativo

Posso considerarlo definitivo?

L'infermiera del reparto di malattie infettive dell'ospedale al quale mi sono rivolta mi ha detto di tornare per un ulteriore test tra tre mesi.
E' necessario che esegua ulteriori indagini?

Vi è stato solo questo contatto con questo ragazzo che dice di essere in buona salute ma del quale non conosco lo stato sierologico.

Vi ringrazio per l'attenzione.

Distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
l'infermiera deve svolgere le mansioni per le quali è abilitata. Non deve sconfinare nell'abuso di professione medica dando consigli campati in aria.
Un test cone quello che ha fatto lei viene unanimamente considerato definitivo a 90 gg dal contatto (87 vs 90gg non cambia il concetto di una virgola), secondo le linee guida dell'OMS e dell'Istituto Superiore di Sanità. Le dirò di più: tale test già dopo 30 gg ha una attendibilità > al 95%
Quindi è accertato in via definitiva che Lei non è HIV positivo.
Saluti,
Caldarola.
[#2] dopo  
398863

dal 2016
Dottor Caldarola la ringrazio moltissimo per il tempo dedicatomi.
Colgo l'occasione per augurarle buone feste.

Distinti saluti
[#3] dopo  
398863

dal 2016
Gent.mo Dott. Caldarola,

Le scrivo perchè dall'ultimo test ho avuto due episodi di ingrossamento delle tonsille, l'ultimo tuttora in corso, associato a mal di gola e mal di testa.
Ad oggi sono circa 4 mesi e mezzo dal rapporto a rischio, vorrei un suo parere sulla base dei sintomi descritti.
Potrebbe trattarsi di sintomi associati ad una sieroconversione tardiva?

Spero in una sua risposta.

Distinti saluti