Utente 405XXX
Salve, a causa di un periodo di inattività sessuale e ultimamente di erezioni senza raggiungere l'eiaculazione, da qualche giorno ho avvertito un certo fastidio nella zona della vescica e prostata (gonfiore interno, necessità di orinare spesso, ecc...). Non avendo a disposizione il mio medico al momento, in erboristeria mi hanno consigliato delle compresse a base di uva ursina, semi di pompelmo e serenoa, accompagnate da assunzioni di acqua frequenti.
Qualora non si tratti di una forma grave, secondo voi questi rimedi saranno necessari per un primo approccio alla cura?
Solo con queste sostanze, una prostatite può riuscire a guarire?

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,nella medicina ufficiale la terapia segue la diagnosi,basata sull'esame obiettivo e su esami ematochimici, urinari ed,eventualmente,strumentali.Immagino che in erboristeria la strategia sia stata molto diversa,per cui l'unico consiglio che le posso dare,per non banalizzare il problema,sia quello di consultare un medico reale.Da questa postazione telematica dovremmo ricorrere ad un esercizio di fantasia che,considerata la sintomatologia,potrebbe essere fallace.Ha mai eseguito uno spermiogramma con coltura?Cordialità.