Utente 425XXX
Ho 47 anni, da 16 lavoro con contratto a tempo indeterminato come maestra di scuola dell'infanzia pubblica.
Soffro di Fibromialgia, diagnosticata nel 2003, ciclicamente insorgono fasi acute, durante le quali vengo curata con miorilassanti e Samyr fiale.
Da un anno mi è stata diagnosticata una severa sindrome ansioso depressiva, per la quale assumo Xanax ed Entact e sono in psicoterapia.
Inoltre soffro di spondilouncoartrosi cervicale e frequentemente ho dolori e rigidità agli arti superiori. L'anno scorso ho lavorato con una collega gravemente psicotica (poi giudicata inidonea alla mansione e trasferita altrove) e la situazione è notevolmente peggiorata: mi dà angoscia il rapporto con i bambini, l'ambiente scuola, anche solo l'odore, mi porta crisi ipertensive, nausea, tachicardia. Vorrei chiedere al datore di lavoro di essere sottoposta a visita di parere per poter cambiare profilo professionale, ma mi hanno scoraggiata poichè mi dicono che rischierei il licenziamento. E' davvero così? Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli
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Il rischio, dal punto di vista meramente legale, effettivamente sussiste. Infatti le malattie da lei riferite quando non sono direttamente riconducibili all'attività professionale. Se lei risulta non idonea alla mansione di maestra la scuola deve dimostrare di non avere altre mansio compatibili con la sua salute, e in questo caso può licenziarla L'azienda per la sua idoneità a inventare una nuova mansione apposta per lei.
Cordialmente,