Utente 439XXX
Salve,
Scrivo in merito ad un problema che mi affligge da tempo ma oggi più che mai.
Tutto ha inizio nel 2010 quando facendo delle analisi in seguito a mononucleosi, si riscontrarono "tracce" di proteine nelle urine così come di emoglobina. Passò del tempo e ripetendo le analisi continuavano a persistere proteine 20 mg/dl e nella proteinuria delle 24h il valore si è sempre attestato tra i 280-380 mg/die. Anche il sangue nelle urine continuava ad essere presente in piccole quantità (0,10). Dagli esami sulla funzionalità renale, non si evinse nulla, ciò significa che creatinina, azotemia, uremia erano sempre all'interno del range. In particolare la creatinina risultava 0,70. Così su consiglio del medico decidemmo di aspettare e continuare a tenere sotto controllo la situazione. 2014, la situazione si manteneva quella, si escluse l'ipotesi della proteinuria transitoria dovuta magari a stress o a qualunque altro fattore non patologico e decidemmo sempre su consiglio del mio medico di approfondire la situazione, facendo una serie di analisi (ANA, ANCA, ENA, ANTIDNA dosaggio immunoglobuline sieriche, fattori del complemento C3 e C4, PCR ed elettroforesi) in cui tutto era risultato a posto, in elettroforesi avevo 95% di albumina, il 5% di betaglobulina. Mi fecero anche una ecografia che non diede luce ad alcuna anomalia morfologica dei reni. Al che, anche questa volta (avendo escluso patologie autoimmuni quali LES, neolplasie, patologie da immunocomplessi) decidemmo di tenere sotto controllo la situazione, con l'indicazione di perdere peso. Preciso infatti che sono sempre stata sovrappeso, nel corso di questi 7 anni ho fatto dei sali e scendi da questo punto di vista, fino a quando nel corso del 2016, a causa di stress, ho ripreso dei chili, arrivando a pesare più di quanto non sia mai successo nei miei 22 anni di vita. Per cui, presa in mano la situazione ho cercato di togliere questi chili in eccesso ma sono ancora lontana dal mio peso forma. Preciso inoltre che il glucosio, il colesterolo ed i trigliceridi sono sempre stati nella norma. Anche la mia pressione arteriosa si attesta sempre sui 115/75. Arriviamo a qualche giorno fa quando ripetendo l'esame delle urine, dopo 3 anni, la proteinuria delle 24h è 0,8 g/die, creatinina rimane 0,7, l'azotemia va bene, uremia si attesta a 60, ovviamente anche la clearence è alterata (178). Pressione arteriosa continua ad essere 115/75, glicemia, colesterolo, trigliceridi tutto ok. Sono in attesa di un consulto nefrologico, ma nel frattempo sono molto preoccupata per la situazione, soprattutto perché non vorrei incappare in qualche patologia come la malattia di berger o qualche altra glomerulonefrite che a lungo potrebbe portarmi a non poter vivere una vita normale. Sono qui per chiedervi cosa pensate della mia situazione.
Quale potrebbe essere la causa dei miei problemi?
Mia nonna fa dialisi da anni, ai tempi i medici non capirono perché i suoi reni smisero di funzionare.
Spero in un vostro parere
Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Malmusi
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SPILAMBERTO (MO)
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La tua preoccupazione è comprensibile, avendo in famiglia una persona che fa la dialisi; ed è giusto che tu ti dia da fare per avere una diagnosi precisa. E' possibile che questa diagnosi richieda l'esecuzione di una biopsia renale, quindi se il tuo nefrologo la proporrà.. non tirarti indietro.
Il fatto che da sei anni sei seguita e non c'è stata un'evoluzione sfavorevole ti dovrebbe mettere tranquilla nell'attesa della visita e dell'eventuale ricovero in Nefrologia; nel frattempo continua a perdere peso: questo faciliterà l'esecuzione della probabile biopsia, e ti toglie altri "fattori di rischio" generale.
[#2] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Innanzitutto la ringrazio per la risposta!
Sono già preparata all'idea di dover fare una biopsia perché anche attraverso i miei studi, so che è l'unico modo per avere una diagnosi certa.
Il punto è che spesso la mia razionalità è intaccata da una leggera ipocondria. Per cui Le chiedo: considerando che in 6/7 anni l'unica variazione è stata un aumento della proteinuria (magari anche dato dall'aumento di peso), è possibile escludere una qualche patologia grave e potenzialmente invalidante?
[#3] dopo  
Dr. Giulio Malmusi
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SPILAMBERTO (MO)
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SE con "una qualche patologia grave e potenzialmente invalidante" ti riferisci all'insufficienza renale e alla dialisi, io credo che tu sia sulla strada giusta: adesso sei in una fase ancora molto precoce, quindi se non ti dimentichi del problema, lo approfondisci, se farai le cure che dovessero rendersi necessarie... potrai avere una vita normale ! Anche in Nefrologia la diagnosi precoce è l'arma più sicura per fermare i problemi.
[#4] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio molto per l'attenzione dedicatami e per il sostegno morale!
Le rivolgo i miei più cari saluti!
[#5] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Aggiornamento: fatto ieri esame urinocoltura risultato negativo.
Le analisi chimico-fisiche delle urine rivelano:
Proteine 50
Emoglobina 0,10
Per il resto tutto nella norma
Dalle analisi microscopiche invece si riscontrano:
114 eritrociti (è arrivato il ciclo dopo 24h)
6 leucociti.
Queste analisi sono uguali a quelle fatte nel 2014, questo mi fa ben sperare. Cosa ne pensa?
Vorrei rivolgerle una domanda possibilmente stupida: la presenza di 0,10 di emoglobina, è correlata alla presenza degli eritrociti?

Grazie mille per l'eventuale risposta.
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Leone
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Una clearance alterata 178 ml7min fa già propendere per un iperfiltrazione glomerulare che potrebbe sviluppare in seguito lesioni glomerulari. Il sovrappeso va combattuto, così come il monitoraggio della glicemia, ma probabilmente come già suggeritoLe una biopsia renale ( meglio se eseguita dopo opportuna perdita di peso) le evidenzierà una diagnosi più facilmente affrontabile con opportune terapie. Empiricamente potrei suggerirLe un iniziale blando dosaggio di Ace inibitori sin da ora, ma ritengo che lo studio anatomo patologico sia preferenziale nel suo caso, anche in ragione della giovane età.
Cordialità
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leone
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Una clearance alterata 178 ml/min fa già propendere per un iperfiltrazione glomerulare che potrebbe sviluppare in seguito lesioni glomerulari. Il sovrappeso va combattuto, così come il monitoraggio della glicemia, ma probabilmente come già suggeritoLe una biopsia renale ( meglio se eseguita dopo opportuna perdita di peso) le evidenzierà una diagnosi più facilmente affrontabile con opportune terapie. Empiricamente potrei suggerirLe un iniziale blando dosaggio di Ace inibitori sin da ora, ma ritengo che lo studio anatomo patologico sia preferenziale nel suo caso, anche in ragione della giovane età.
Cordialità
[#8] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Innanzitutto grazie mille della risposta dott. Leone.
Lei quindi crede che piuttosto che glomerulonefrite, si tratti di iperfiltrazione glomerulare?
[#9] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Nonostante io non sia diabetica? Il glucosio ematico è ok e nemmeno nelle urine vi è traccia di glucosio
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Leone
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Io ritengo che dagli esiti delle sue analisi si evidenzi un iperfiltrazione glomerulare , una spia molto precoce di iniziale danno renale, e che va monitorata come va monitorata con periodicità la proteinuria delle 24 ore. Ripeto a questo stadio una biopsia renale ecoguidata chiarirebbe con ogni probabilità la patologia del danno renale e potrebbe garantire un opportuno approccio terapeutico, previo un giudizioso calo ponderale per rendere più accessibile la manovra.
Cordialità
[#11] dopo  
Utente 439XXX

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Grazie mille dr. Leone!