Utente 213XXX
Buonasera,
ho una nonna di 93 anni, affetta da diabete da molti anni, ma controllato con una compressa prima dei pasti, e da un problema di circolazione venosa agli arti inferiori. In questi ultimi anni, è capitato che in caso di traumi ali arti inferiori, le ferite si trasmormano in ultere croniche, ricoperte di fibrina ed esseudanti, che con tante e pazienti cure alla fine si risolvono.
Purtroppo, l'lutima volta che è caduta, si è procurata un'estesa ulcera tibiale, e nel tempo.... sia a causa del fatto che spesso si urina addosso e bagna tutte le medicazioni, sia perchè si toglie le medicazioni e lascia l'ulcera a contatto con sporco e polvere, purtroppo non siamo riusciti a curarla. In più, dai vari doplr fatti, si evidenza sempre una scarsa cicolazione venosa alle gambe... a dire il vero ci dicono che è molto rovinata, però molti medici ci hanno detto che - per quanto rovinata - comunque riesce a compensarsi.
Comunque, il chirurgo che la segue, ha previsto un intervento di pulizia chirurgica con anestesia epidurale. L'intervento è andato bene, ma il giorno dopo ha voluto fare l'angioplastica agli arti inferiori, che molti chirurghi vascolari - tenuto conto dell'età - ci avevano sconsigliato.
La Pta non ha dato risultati, perchè il referto dice che sono stati fatti molti tentativi, ma è stato impossibile fare alcunchè perchè le vene sarebbero piene di calcificazioni.
La mia domanda è se questa pta possa creare cmq degli effetti collaterali, pur non essendo riusciti nell'intento di liberare le vene?
Mia nonna è molto provata da questo intervento, ha sempre sonno ed è pallida....
Grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
l'intervento cui fa riferimento viene condotto sul versante arterioso al fine di ripristinare un valido afflusso di sangue ossigenato.
L'insuccesso legato alle condizioni dell'albero vascolare arterioso non dovrebbe aver comportato ulteriori conseguenze.
Esso viene per altro eseguito generalmente in anestesia locale al più complementata con blanda sedazione.
[#2] dopo  
Utente 213XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno dottore,
grazie mille per la sua risposta.
La mia domanda nasce dal fatto che alcuni chiurghi vascolari, che hanno valutato la situazione di mia nonna, hanno dato esito negativo alla richiesta di pta. Difatti, in più di uno specialista, ha specifica che pur quando l'intervento fosse andato bene, si sarebbero potuti rompere equilibri sottili che comunque consentivano a mia nonna di vivere discretamente. In effetti, lei non ha nessun problema di dita o arti scuri o altre cose simili; i problemi vengono fuori quando si ferisce, in quanto deventa molto impegnativo chiuedere le ferite.
La mia domanda: ma adesso che comunque sono intervenuti in qualche modo, facendo numerosi tentativi senza successo, si sono potuti creare dei problemi a mia nonna? Cioè, per esempio, se prima non le si è mai scurito un piede, non è che adesso può succedere? Non c'è niente altro da fare per un soggetto che ha tutte calcificazioni ?
L'intervento a elei è stato fatto in sedazione, oltre che anestesia locale, e lei dice che le hanno bucato la pancia con tanti aghi... la mia speranza è che se niente è stato migliorato, almeno niente sia stato peggiorato!
Grazie mille.
[#3] dopo  
Utente 213XXX

Iscritto dal 2011
Buonasera,
scrivo nuovamente per avere una qualche risposta alle mie domande, in un momento in cui mi sento triste e tanto arrabbiata.
Mia nonna è stata dimessa dall'ospedale, è ridotta molto peggio di come l'abbiamo portata, perchè dorme sempre, è dolorante.... e in più non riesce a camminare!
A causa della pta, che non è servita a nulla, adesso dovrà fare l'eparina per 21 gg; inoltre ha avuto una reazione allergica a non sappiamo quale farmaco, ma non ci hanno detto nulla.... abbiamo scoperto tutto uno sfogo sulla pelle delle spalle, e poi nella cartella clinaca è scritto che è stato somministrato cortisone e antistaminico... ma sul momento NESSUNO ci ha avvisato che stavano somministrando tali terapie! Io sono solo molto mortificata del fatto che quella mattina che dovevano fare la pta, io non ebbi la solita forza di oppormi.... con questo dottore che ripeteva che andava fatto questo intervento a tutti i costi.... ma lo ripeteva già da 3 anni.... e mai nulla di brutto era accaduto... ADESSO, davvero mia nonna è molto peggiorata! Almeno prima camminava, parlava..... adesso è solo molto provata... Poi tutti questi farmaci da smaltire, per lei, che proveniva da una polmonite ad ottobre scorso..... adesso eparina e non so quanti altri farmaci.... sono davvero preoccupata!
Io vorrei sapere se questi "tentativi" di pta possono avergli crato dei danni oppure questa metodica è scevra da problemi simili? Per piacere, aiutatemi. Grazie mille.