Utente 341XXX
Buona sera, circa tre mesi fa ho inavvertitamente chiuso l'unghia del mignolo della mano destra nello sportello dell'auto. Ho immediatamente messo del ghiaccio sintetico poiché stavo proprio per entrare in una farmacia. Nonostante ciò il sangue sotto l'unghia è stato tantissimo tant'è che essa è diventata scura quasi interamente e anche la pelle del dito era violacea. Non avendo un dolore da rottura, non mi sono preoccupata di frattura ma ho capito che era solo molto sangue. A distanza di tre mesi e avendo fatto , a dire il vero, poca precauzione ( non uso guanti regolarmente ) l'unghia ricresciuta laddove vi era un grosso accumulo di sangue si è spezzata. Adesso ho quindi metà unghia rosa e ben attaccata e l'altra metà sollevata un lato e rotta nella parte superiore. Vedo già la ricrescita seppure ancora attornita da sangue. Sto mettendo un cerotto da dieci giorni ma a parte che mi cade spesso e ne cambio almeno 5 al giorno mi chiedo se va bene il cerotto o sia meglio un bendaggio; inoltre devo mettere qualche crema? è corretto attendere che questa parte cadi da sola senza tagliarla? tra l'altro essendo presente un lembo rosa e ben attaccato mi chiedo come potrà cadere a meno di restare impigliata.
Non posso fare a meno di bagnare l'unghia facendo i mestieri o occupandomi del mio bimbo di un anno ( certo non posso indossare un guanto per lavare il bimbo!); che consiglio mi date a parte le domande sopra?
Premetto che nessun medico mi ha vista in quanto mi sembrava banale recarmi dal medico per una unghia nera, nonostante io sia una persona precisa e un po' ipocondriaca …forse ho sottovalutato la cosa.

Un saluto e grazie in anticipo
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Dr. Luigi Laino
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Gentilissima la descrizione che fa del suo caso sembra ascrivibile ad un onicomadesi della lamina distale di natura post traumatica. Ovviamente da qui non possiamo essere vincolanti, pertanto la invito a riferirsi al suo medico di fiducia al fine di chiarire la situazione.
Per quanto riguarda l'espulsione della lamina solitamente essa accade nell'arco di qualche mese anche se all'inizio al paziente può sembrare che vi siano degli impedimenti di natura fisica al naturale decorso dell'espulsione.
Carissimi saluti.

Dott.Laino