Utente 395XXX
Gentili dottori, vi scrivo sperando in una possibile risposta veloce. Cercherò di essere breve e chiara.
Ho 34 anni e questo mese, dopo quasi due anni di rapporti non protetti, ho potuto vedere finalmente il mio primo test positivo.
Ho fatto tante visite e accertamenti senza mai arrivare ad una diagnosi precisa, ma non credo questo abbia rilevanza al momento. I miei cicli sono molto irregolari, possono andare dai 20 ai 60 giorni (con episodi di 90), quasi sempre preceduti da spotting. Ultimamente si erano leggermente stabilizzati sui 28-30 giorni e lo spotting si alternava (un ciclo sì, due no, il successivo sì, poi no). La mia ultima mestruazione è stata il 26/3, il test positivo il 19/5, clear blue il 20/5 diceva 3 settimane e più dal concepimento e 5 settimane + in totale.
Lo stesso giorno mi sono recata in ps per avere una ecografia visto che era sabato ed ero agitata per il grande ritardo con cui avevo fatto il test. I sintomi che avevo erano amenorrea (mai nessuna perdita), grande tensione mammaria e ingrossamento, nausea da un paio di giorni, qualche dolore pelvico. All'eco è risultata camera in utero e embrione di circa 6mm privo di attività cardiaca. Mi viene detto che si tratta di un aborto e mi propongono il ricovero, ma decido di firmare e chiamare il medico che mi segue. Al telefono il dottore mi dice di dosare bhcg e poi prendere appuntamento. Lunedì 22/5 il valore era 86.589; mercoledì 24/5 97.078.
Ieri alla visita il mio medico ha rilevato camera in utero ed embrione di circa 4mm privo di attività. Sentenzia inappellabilmente aborto e mi dice di dovere fare il raschiamento Lunedì. Gli ho chiesto se poteva essere una gravidanza molare (ne sono terrorizzata) e mi dice che all'ecografia le dimensioni dell'utero apparivano normali.
Quello che vorrei chiedere a voi è:
- perché nessuno ha dato ascolto al fatto che il mio ciclo è irregolarissimo e che non può affatto esserci una corrispondenza tra il periodo di amenorrea e l'età gestazionale? Sono certissima di non avere ovulato prima del 16/4 data in cui ho potuto osservare per la prima volta una grande quantità di muco filante. Ho poi avuto un rapporto probabilmente fecondante il 19/4. Ma nessuno mi ha chiesto nulla di tutto ciò. -
Perché al ps l'embrione era di 6mm e dal medico 4mm? L'aborto fa ridurre le dimensioni?
- Non ha alcuna importanza che le beta fossero comunque cresciute?
- Non c'è alcuna speranza di poter rilevare una qualche vitalità più avanti?
Sono molto turbata e ringrazio chiunque potrà e vorrà contribuire a darmi qualche spiegazione.
Vorrei anche dire che in questo periodo non pensavo a una gravidanza e quindi non assumevo acido folico, non ho smesso di fumare (6-7 sigarette), posso aver bevuto un paio di bicchieri di vino un sabato a cena (ma non bevo mai).
Ringraziandovi ancora della pazienza e dell'attenzione vi porgo un cordiale saluto.
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Sono d'accordo sulla prima domanda, a proposito della corrispondenza tra ultima mestruazione e quindi amenorrea ed epoca gestazionale.
Per quanto riguarda l'embrione messo in evidenza dall'esame ecografico e la misurazione del CRL , questo è a volte molto variabile da operatore a operatore.
La revisione della cavità uterina ( nota come raschiamento ) potrebbe essere procrastinata se non ci sono segni di perdite ematiche o infezioni, in attesa di un alltro esame ecografico.
SALUTI
[#2] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dott. Blasi, grazie della sua cortese risposta. Purtroppo però il raschiamento era previsto per ieri e così... il dado è tratto. Dopo una giornata a dir poco difficile (arrivo 7.30, intervento alle 14.09, digiuno di cibo e acqua dalla sera precedente, prelievi, esami, ansia, paura...) mi hanno fatto questo raschiamento, Dall'eco tv che ha preceduto l'intervento addirittura risultava camera anembrionica (quindi siamo a quota 3 eco; 3 risultati diversi...). Alla mia richiesta di spiegazioni l'operatrice è andata in tilt e ha balbettato almeno tre spiegazioni possibili: il macchinario, l'embrione che si riassorbe e qualche altra scemenza che non mi ricordo neanche. Se uno si affida a un medico purtroppo non può che fidarsi, io ne ho cambiati troppi per dubitare ancora, tuttavia dubito dell'eco di ieri mattina prima del ricovero. Ad ogni modo oggi non ho grosse perdite e sto facendo terapia con methergin, zimox e un multifolico come mi hanno detto. Avrò il controllo tra una 15ina di giorni e spero che tutto sarà a posto. Prima dell'intervento mi hanno somministrato cervidil per un paio d'ore: sarà stato sufficiente? Il mio medico "aveva un po' di fretta"... Io, come le dicevo, ho avuto qualche perdita ieri, ma oggi quasi niente: è normale? Non mi hanno detto di ricontrollare le beta: è normale? E per l'igiene ho preso un sapone post-parto antibatterico, va bene?
Ringraziandola ancora della gentile attenzione la saluto