Utente 457XXX

Gentili dott.ri, spero la mia email non vi disturbi.
A mio zio, 74 anni, è stato diagnosticato un adenocarcinoma prostatico acinare Gleason 9 nella base lobo dx, a seguito di una biopsia, accoppiata con risonanza manetica.

NON evidenza di invasione angiolinfatica. Evidenza di invasione perineurale.

A seguito di ciò, si è sottoposto a scintigrafia ossea e fosfatasi alcalina, i quali a loro volta hanno mostrato risultati incoraggianti, NON evidenziando alcuna anomalia.

Infine, esponendosi a TAC Total Body, il referto del torace ha evidenziato:

"Presenza di plurime lesioni di tipo ripetitivo ad entrambi i polmoni, in particolare ai lobi inferiori. Le maggiori sono poste nel segmento dorsale dei lobi inferiori con dimensioni massime di 2.5 cm e 1.6 cm.
Assenza di versamenti pleurici e pericardici.
Non si documentano adenopatie volumetricamente significative in ambito mediastinico"

NESSUNA irregolarità documentata negli altri organi/aree.

Detto questo: - per quanto riguarda il polmone, i dati disponibili fin qui sono sufficienti per ipotizzare se la neoplasia è benigna o maligna?

Qualora fosse maligna e considerando l`estensione, la probabilità di successo a seguito di un`opportuna terapia e` tale da sconfiggere completamente la patologia (probabilita` di sopravvivenza)?

In attesa di una vostra risposta, vi ringrazio per pazienza e attenzione e porgo

Cordiali Saluti

Utente Anonimo

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
purtroppo la diagnosi di patologia maligna sulla prostata c'è già. La difficoltà sta nel tipizzare le immagini polmonari che comunque la TC definisce già metastasi ("di tipo ripetitivo").
Non è molto comune che una neoplasia prostatica dia numerose metastasi polmonari senza aver dato estensione locale periprostatica ed ossea. Quindi sono sicuro che i medici che seguono suo zio stiano indagando sulle ripetizioni polmonari per capire se provengano dalla prostata o da altra sede primitiva.
Non è possibile dire di più per via web, senza vedere paziente, immagini radiologiche ed il resto della documentazione clinica (per esempio il valore del PSA).
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Mi perdoni nuovamente, solo una curiosita`.


Sarebbe piu` grave se le ripetizioni provenissero dalla prostata oppure da una neoplasia primaria al polmone?


La ringrazio per la collaborazione.

UA
[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Sarebbe in realtà una condizione peggiore la presenza di una ulteriore neoplasia ad origine polmonare.
Comunque anche l'aggressività della neoplasia prostatica va studiata, per esempio conoscendo il valore preintervento ed attuale del PSA.
[#4] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Gentile professore,

spero il mio messaggio non la disturbi.




A seguito di una visita presso uno specialista in radioterapia oncologica, mi e` sembrato di capire (non avendo personalmente assistito) che la cura che intendono sottoporre a mio zio e` quella attraverso farmaci biologici. Non si e` parlato di intervento chirurgico ne` di chemioterapia, pocihe` secondo l`esperto le lesioni polmonari sono di natura prostatica, sebbene non abbiano invaso ossa e linfonodi. Fara` comunque un`ulteriore visita presso lstituto Nazionale dei Tumori Milano tra 2 settimane, per l`assegnazione della terapia da seguire.


L`unica nota positiva anche secondo lo specialista e` che il paziente NON ha alcun sintomo, potendo condurre una vita molto regolare.


A questo punto capisco che il male non e` piu` curabile, ma si punta solamente a non farlo accelerare ulteriormente.



Considerando che mio zio non ha alcun sintomo, quanto potrebbe essere l`aspettativa di vita? (Al momento 74 anni, diabetico)



La ringrazio per attenzione e collaborazione

Cordiali Saluti


UA
[#5] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Il controllo delle neoplasie prostatiche, con i numerosi farmaci oggi a disposizione, permette di andare avanti per diversi anni, spesso anche superando l'attesa di vita media per soggetto senza neoplasia.
[#6] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per la rapida risposta,

Cordiali Saluti


UA
[#7] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Gentile prof. Barbieri,

spero di non disturbare e che tutto vada bene.




Le mostro un quadro riassuntivo.


Paziente 74 anni, diabetico, adenocarcinoma prostatico acinare Gleason 9 (5+4) nella base lobo dx.

NON evidenza di invasione angiolinfatica. Evidenza di invasione perineurale.

Presenza di metastasi vicine. NON si evidenzia in nessuna aerea invasione angiolinfatica.

SCINTIGRAFIA OSSEA non documenta irregolarita`

FOSFATASI ALCALINA tutto nella norma.

TC TOTAL BODY evidenzia di rilevante: "Presenza di plurime lesioni di tipo ripetitivo ad entrambi i polmoni, in particolare ai lobi inferiori. Le maggiori sono poste nel segmento dorsale dei lobi inferiori con dimensioni massime di 2.5 cm e 1.6 cm.
Assenza di versamenti pleurici e pericardici.
Non si documentano adenopatie volumetricamente significative in ambito mediastinico"


Assenza TOTALE di sintomi, vita regolare, il tutto scoperto solo per controlli precauzionali, considerando che il padre e` deceduto per stessa causa.

PSA 2014: 7,52
PSA 2016: 12,05
PSA 2017: 31,30

PSA Libero/PSA Totale: 0,46

Tumore classificato T3N1M1

Non leggo T3a o T3b dunque non sono in grado di dire se il tumore ha superato capsula e vescicole seminali.



Considerando che la neoplasia prostatica si diffonde principalmente verso ossa e linfonodi, che il paziente non avverte alcun tipo di sintomo, che le indagini non mettono in luce irregolarita` in ossa e linfonodi, e` possibile che le lesioni polmonari siano di natura benigna?


Questo, sebbene sia raro, e` documentato dalla letteratura (Saetti et al., Amartoma condromatoso multiplo bilaterale del polmone. Una condizione rara che simula metastasi tumorali, Recenti Progressi, Vol. 94, N. 9, Settembre 2004).

Mi e` sembrato di capire che la neoplasia, nonostante le indagini NON documentano invasione di linfonodi, e` stata classificata T3N1M1, sulla base di un pensiero interpretativo: in altre parole, se ho un adenocarcinoma Gleason 9, indifferenziato, PSA elevato, se si evidenziano irregolarita` in altre aree, queste si associano alla neoplasia primaria.


TERAPIA
Compressa ormonale Bicalutamide Aurobindo 50 mg
Inizione ogni 28 giorni Leuprorelina acetato (Enantone)
Chemioterapia Docetaxel x 6 cicli: non avendo completamente sintomi, la chemioterapia e` stata distribuita 1 seduta a settimana (1 ciclo = 3 settimane, seguito da 1 settimana di stop).

Il paziente dopo aver assunto per 28 gg la compressa, 2 sedute di chemioterapia e 1 iniezione, non riscontra alcun effetto collaterale, oltre a non avere sintomi.




Detto questo, gradirei gentilmente un parere da parte sua su lesioni polmonari, quadro generale e terapia applicata.

Commenti da parte di suoi colleghi sono piu` che benvenuti





In attesa di una sua risposta, la ringrazio per attenzione, pazienza e collaborazione e porgo

Cordiali Saluti

UA
[#8] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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In tutta sincerità devo ammettere che la situazione ha assunto una piega poco favorevole.
Discutere del T3 ora non ha nessun senso. La neoplasia appare metastatica ai polmoni, con PSA in crescita rapida e con un valore di Gleason dei peggiori.
Purtroppo, nonostante molte neoplasie prostatiche abbiano una prognosi favorevole, questa appare accumulare molti fattori prognostici sfavorevoli.
Bene hanno fatto i colleghi ad iniziare la terapia più intensiva (ormono terapia e chemioterapia con docetaxel trisettimanale).
Bisogna sperare che la malattia risponda al trattamento.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni durante l'iter terapeutico.
Cordiali Saluti
[#9] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per la risposta.

Cordiali Saluti

Utente Anonimo
[#10] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Mi perdoni nuovamente, ma non avendo presenziato alla visita, ne approfitto qui.


Considerando il successo ottenuto con l`applicazione di Abiraterone, in sostituzione a chemioterapia, accoppiato con terapia ormonale, mi chiedo perche` al momento non e` stato prescritto.

Potrebbe essere disposto in seguito, qualora la malattia non rispondesse alla chemioterapia?



La ringrazio per pazienza e collaborazione,

Cordialemente

Utente Anonimo
[#11] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Dopo la recente sperimentazione su abiraterone in prima linea, pubblicata con successo non è stato ancora completata l'autorizzazione ministeriale al suo impiego in questa fase precoce di trattamento.
Comunque può essere usato in seguito e, anzi, diventare un'arma ancora più utile.
Il protocollo applicato al momento su suo zio è il massimo che si possa fare, e non è inferiore a null'altro.
[#12] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio,

Le auguro un buon lavoro.

A risentirci, sperando nei migliori risultati che si possano ottenere.

Cordialmente

UA
[#13] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera professore,

La informo che il PSA a due mesi dall`inizio della cura, che trova nei messaggi precedenti, risulta essere 1,5 ng/mL.

E` molto gradito un suo commento per favore.

La ringrazio.

Cordialmente,

UA
[#14] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Qul era il valore del PSA immediatamente prima dell'inizio del trattamento in corso?
[#15] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
31,70 ng/mL
[#16] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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La riduzione del valore è rilevante. La terapia sta facendo l'effetto sperato.
[#17] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
la ringrazio per la risposta.

Avrei altro da chiedere, tuttavia.

Considerando che le lesioni polmonari massime sono di lunghezza 2,5 cm e 1,6 cm, senza adenopatie a livello mediastinico e versamenti pleurici cosi` come nessuna evidenza di interessamento angiolinfatico in nessuna area del corpo, e` impossibile o poco probabile che la chemioterapia (docetaxel, 6 cicli) distrugga DEL TUTTO le metastasi a distanza?

Grazie

UA
[#18] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Finchè funziona la terapia in corso, non è indicata chenioterapia con docetaxel (almeno ne suo caso)
[#19] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Il paziente oltre alla cura ormonale alla quale correntemente e` sottoposto, e` arrivato al terzo ciclo di chemioterapia.

Ecco perche` mi sto ponendo domande sulla propria efficacia.

La ringrazio per la pronta risposta.

UA
[#20] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Visto che è stato scelto per lui il protollo più aggressivo (il cosiddetto Charteed) più di questo non si può fare.
La variazione del PSA indica una buona risposta.
Mi scusi ma nel precedente messaggio mi era sfuggito (dopo diversi post e qualche mese di mezzo) che stesse facendo il protocollo combinato di chemioterapia ed ormonoterapia. Molti fanno solo ormonoterapia in questi casi, ma questo a cui è sottoposto è sicuramente un trattamento più deciso.
[#21] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Ma si figuri capisco, la ringrazio per la collaborazione.

Ancora pero` non mi e` chiaro se il fatto che la chemioterapia possa distruggere TOTALMENTE le lesioni (considerando che le le loro massime sono di lunghezza 2,5 cm e 1,6 cm, senza adenopatie a livello mediastinico e versamenti pleurici cosi` come nessuna evidenza di interessamento angiolinfatico in nessuna area del corpo) e` impossibile o poco probabile.

UA
[#22] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
la chemioterapia ha il potere di distruggere molte cellule. Tuttavia nelle masse neoplastiche vi sono sempre cellule più o meno sensibili per cui una distruzione completa è difficile da ottenere e purtroppo le riprese della malattia sono sempre dovute allo sviluppo di popolazioni di cellule resistenti che ricostruiscono la massa. Qualche volta questo accade rapidamente ma spesso richiede un discreto tempo.
In ogni caso quando questo fenomeno è clinicamente evidente (recidiva) bisogna cambiare terapia, per sperare di colpire le cellule divenute resistenti al precedente trattamento (che sia chemioterapia o altro).
[#23] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio, augurandole buona giornata e buon lavoro.

UA
[#24] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Salve dottore,

mi perdoni nuovamente il disturbo.

Il paziente, essendo prossimo alla 3° seduta del quarto ciclo, accusa un eritema alle dita delle mani. Abbiamo timore che, rinviando la seduta di 2 settimane, il trattamento chemioterapico possa avere meno efficacia. Cosa ne pensa?

Eventualmente, ci sono a disposizione farmaci che possano ridurlo?

Nel frattempo, dopo 5 mesi dalla diagnosi, continuano a NON esserci sintomi di natura tumorale, sebbene le lesioni polmonari siano state interpretate come secondarie; miglioramenti nella minzione, oltre ad un valore di PSA pari a 1,50 ng/mL.

(Terapia ormonale + docetaxel: Chaarted)

La ringrazio,

Cordiali Saluti.

UA
[#25] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Esistono diverse forme di eritema di varia origine in corso di terapia. Va visto di persona e quindi è l'oncologo curante che può dire di meglio.
Nel complesso la terapia sembra mostrare buoni risultati. Speriamo continui così quanto più possibile.
[#26] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno dott.re,

mi perdoni nuovamente.

Il PSA dopo 5 mesi di trattamento (ormonale + chemio) è sceso a 1.09 ng/ml.

PSA ottobre 1.5 ng/mL
PSA luglio pre-trattamento 31.70 ng/mL

Oltre a questo, il paziente continua a NON manifestare alcun sintomo in nessuna area del corpo - diagnosi luglio 2017 adenocarcinoma prostatico Gleason 9, lesioni multiple ai polmoni senza adenopatie a livello mediastinico, NO interessamento osseo.

Anche la chemioterapia, giunta quasi al termine, è andata bene senza forti effetti collaterali.

Sebbene la diagnosi è infausta, considerando i segnali positivi appena scritti, si può sperare che il paziente continui in questi condizioni per diversi anni?

Cordialmente

UA
[#27] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Gentile dott.re,

mi perdoni nuovamente.

AGGIORNAMENTO:

paziente di 75 anni, diabetico, adenocarcinoma prostatico gleason 9 con metastasi locali,

a seguito di TC total body in luglio 2017:

Presenza di plurime lesioni di tipo ripetitivo ad entrambi i polmoni, in particolare nei lobi inferiori. Le maggiori sono poste nel segmento dorsale dei lobi inferiori con dimensioni massime di 2.5 e 1.6 cm.
Assenza di versamenti pleurici e pericardici.
Non si documentano adenopatie volumetricamente significative in ambito mediastinico.

Regolari tutte le altre aree.



TC 10 marzo 2018:

Presenza di plurimi elementi nodulari, a margini irregolari e spiculati diffusi a tutti gli ambiti polmonari nei due lati, IL maggiore dei quali (dimensioni ca. 1,6 cm) è apprezzabile nel contesto della porzione laterale del segmento posteriore del lobo superiore di destra in sede para-scissurale.
Modica quantità di versamento pleurico bilaterale.
Alcuni subcentimetrici elementi linfonodali, con caratteri aspecifici, sono apprezzabili in sede prevascolare.
Ectasia dell'aorta ascendente (4 mm ca.)
Calcificazioni ateromasiche dell'aorta toracica e delle arterie coronarie.

Regolari le altre aree del corpo. ASSENZA di sintomi.

6 cicli chemioterapia (docetaxel) conclusi; si continua con terapia ormonale.

PSA luglio 31.70 ng/mL
PSA ottobre 1.5 ng/mL
PSA gennaio 1.09 ng/mL
PSA febbraio 0.89 ng/mL


Come valuta la risposta al trattamento (sopratutto quella della parte toracica)?


Cordiali Slauti

UA
[#28] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
l'andamento del valore del PSA è veramente incoraggiante riguardo la patologia di origine prostatica.
Sul quadro TAC non si può dire molto così via web. E' importante sottoporre le TAC all'oncologo che segue questo caso, egli infatti ha la possibilità di esaminare le TAC in immagini e non solo sulla base del referto.
Cordiali Saluti
[#29] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Grazie,

Buon weekend.

UA
[#30] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Gentile dott.re,

mi auguro le vada bene.

Considerando la buona risposta della patologia di origine prostatica, è stato suggerito da parte dello specialista in oncologia genito-urinaria di continuare con la terapia ormonale.

Oltre a questo, mi chiedo se sia opportuno una visita presso una specialista in oncologia pneumologica per l'approccio delle lesioni in corrispondenza dei polmoni.

Trova il quadro riassuntivo nel mio terz'ultimo messaggio.

AGGIORNAMENTI:

PSA aprile 0,59
RADIOGRAFIA TORACE 10 aprile 2018: Quadro di polmone sporco compatibile con broncopatia cronica. Lieve versamento pleurico a sinistra.
Non si apprezzano lesioni parenchimali a focolaio con carattere di attività a destra.
Ili ingrossati
Ombra cardiaca con dimensioni nella norma.
Utile comparazione con analogo precedente non esibito o rivalutazione clinica.

Il paziente continua a svolgere un'ottima qualità di vita, senza alcun tipo di sintomo. Peso corporeo costante

Attendo per favore un suo parere.

Cordialmente

UA
[#31] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile utente,
non è necessario consultare uno specialista in oncologia toracica per le localizzazioni polmonari di una neoplasia prostatica.
Il PSA rimane molto basso. Non vi sono sintomi.
Al momento questo è il massimo che si possa ottenere.

Cordiali Saluti