Utente 434XXX
Buonasera, ho 32 anni e sto con un uomo da più di 10 anni non abbiamo mai avuto problemi sessuali ma nell ultimo anno purtroppo lui raramente durante un rapporto ha un orgasmo con me, e mi sento frustrata, va tutto bene fino a quando anche dopo un ora di rapporto lui non riesce a venire e di solito da la colpa a me, perché non ho fatto questo non ho fatto quello o lo fatto arrabbiare. Si rifiuta di andare da un medico. Mi dica posso essere io il vero problema. Ho pensato a tutto anche che intimamente non vado più bene io. Aiuto
[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
CASERTA (CE)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Cara Utente,va da se che un disagio sessuale di coppia preveda che anche il partner maschile vada visitato,in modo da evitare fraintendimenti e colpevolizzazioni ingiustificate e, sopratutto,
escludere cause legate allo stato di salute e/o alle abitudini di vita inidonee.Cordialità.
[#2] dopo  
458158

Cancellato nel 2017
Gentile Utente

La percezione soggettiva di riduzione del volume dell’eiaculato è considerato un indice affidabile di una vera riduzione dell’eiaculato (Rastelli G, ed al. J Androl. 2011).
Il meccanismo invocato è un eccessivo controllo del rilfesso eiaculatorio nonostante una normale fase di eccitamento, ciò che determina un impatto negativo sulla qualità di vita della coppia.
L’aneiaculazione comprende sia il caso di eiaculazione ridotta, che assente. Può essere con orgasmo o senza orgasmo.
La aneiaculazione CON ORGASMO può essere causata da ostruzione (es. Fibrosi cistica, cisti), mancata produzione (es. Ipogonadismo severo) o eiaculazione retrograda (asportazione prostata, alcuni farmaci o diabete).
Il grado estremo di aneiaculazione è quello SENZA ORGASMO e può essere di natura neurogena (danno spinale o alle vie nervose), uso di alcuni farmaci, psicogena, o dolorosa (es. Prostatite severa).
Come si vede, l’aneiaculazione è un problema complesso che riconosce molte cause e va investigato direttamente da un medico esperto di andrologia che inizierà correttamente a raccogliere la sua storia clinica (meglio se attraverso una intervista strutturata validata cioè un questionario condotto dallo stesso medico), e altri questionari atti ad investigare preliminarmente la presenza di uno o più fattori sopra elencati. Si passa poi ad una visita medica, ed esami più specifici.

Cordialità
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
Gentile Utente,
come già suggerito dal dr. Izzo,
eviterei una caccia alle streghe, e per di più senza diagnosi differenziale: andrò-sessuologica.

Effettuate una valutazione andrologica e dopo si stabilirà il da farsi.

Le allego del materiale ed una video intervista sull'e.r/anorgasmia

https://m.youtube.com/watch?v=2C-f9gHy-jE

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1600-eiaculazione-ritardata-piacere-tarda-ad-arrivare.html