Utente 496XXX

Buonasera,
sono un ragazzo di 31 anni, fino allo scorso anno non ho mai avuto nessun problema di salute. Non porto occhiali e avevo 10/10 a entrambi gli occhi.Nei primi giorni di aprile è iniziato un forte dolore all'occhio sinistro, soprattutto nei movimenti del bulbo oculare. Con i giorni è comparso anche un leggero mal di testa nella zona frontale sx e mi sono reso conto che la vista era leggermente calata.

Vado al pronto soccorso, mi fanno il fondo oculare dal quale emerge un edema papillare abbastanza importante. La vista era ancora 10/10. Al PS ho fatto anche una TAC, e anche qui nulla di strano. Tutto nella norma. L'indomani ho iniziato il day hospital per approfondire la cosa. Il dolore è aumentato notevolmente e l'esame della vista era ancora 10/10 nonostante la mia percezione non fosse la stessa. Dopo un'ecografia, mi è stato preso appuntamento per il giorno seguente per una RM con mezzo di contrasto. La RM non ha mostrato alcuna lesione, se non una fortissima infiammazione del nervo ottico che si mostrava "inspessito e tortuoso durante tutto il suo percorso". Nel mentre il visus OS è sceso a 4/10.

Il giorno seguente inizio con le analisi del sangue (per escludere virus o problemi immunologici) e poi inizio il primo di quelli che saranno stati 5 boli di cortisone endovena. Con il cortisone, effetti collaterali a parte, mi sento subito meglio. Nonostante siano spariti sia i dolori che il mal di testa, la vista continua a peggiorare, fino ad arrivare a "motu manu". Dagli esami del sangue non emerge nulla a parte IGG altissimo. Vengo visitato anche da un infettivologo. Finiti i 5 boli di cortisone mi ritornano subito tutti i sintomi e l'infiammazione diventa sempre più importante, causandomi un'emorragie e un distacco del neuroepitelio maculare.

Vengo ricoverato e inizio la plasmaferesi + il cortisone per via orale. Eseguo analisi specifiche per anticorpi Aquaporina-4). Vengo monitorato quotidianamente: fondo oculare, OTC e in più esame floruongiografico e campo visivo.Le cose migliorano lentamente. Eseguo un'altra RM con contrasto dell'encefalo e rachide. Nervo ottico a parte, tutto è nella norma. Ora a distanza di circa un mese dalla mia "dimensione protetta" non ho ancora una diagnosi precisa, anche le analisi NMO sono negative. La vista è migliorata molto (ancora fatico sulla tonalità dei colori), ma sono iniziati dei dolori muscolari, agli arti, alla schiena e mi affatico pur non essendo sotto sforzo.

Termino dicendo che ho completa fiducia nei dottori che mi stanno seguendo, ci si lamenta spesso, ma posso dire che nel mio caso sono stati veramente speciali! Vi scrivo perché mi è sembrato di capire che quel che mi è successo sia stato abbastanza atipico e penso che più pareri possano essere utili.

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli
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Buongiorno a Lei,

la sintomatologia che riferisce ed il suo andamento clinico per quel che concerne sia il dolore che che il transitorio calo del visus, la responsività ai corticosteoidi ed il timing del disturbo appaiono molto suggestivi per una NORB ossia Neurite Ottica Retro Bulbare che di atipico, mi sembra, non abbia proprio nulla.
Ipotetiche cause: molteplici non ultima quella autoimmune.
Possibile considerata la sua età (solitamente la insorgenza è molto più precoce) che si tratti di un episodio isolato.

Ciò non toglie come il quadro clinico vada monitorizzato periodicamente sia da un punto di vista clinico che strumentale.

E' stato sottoposto ad un esame del Campo Visivo (CV) per esplorare eventuali deficit residui del medesimo in esito all'episodio avuto ossia scotomi paracentrali)?

Cordialmente.
[#2] dopo  
Utente 496XXX

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Buonasera dottore e grazie per la risposta.

Aggiungo ulteriori informazioni che, causa limite caratteri, non ho potuto inserire in precedenza.

La neurite ottica è stata papillare e non retrobulbare, l’esame del campo visivo, effettuato forse nell’apice della fase acuta, ha evidenziato un importantissimo scotoma centrale. In quei giorni il mio visus era “motu manu”.

Fin dall’inizio la testa del nervo ottico risultava “rialzata”.

Floruongiografia: comparsa d’iperfluorescienza precoce della papilla, che presenta margini relativamente indefiniti. La floruescenza aumenta progressivamente d’intensitá per impregnazione. Filtro maculare indenne. Il quadro angiografico è coerente con la diagnosi di papillite.

Recentemente, a seguento della diminuzione dell’infiammazione del nervo, è emersa una concentrazione vitreale.

Come scritto in precedenza, da due settimane sembro essere in costante deficit muscolare (sensazione simile ad accumulo di acido lattico a seguito di un allenamento “pesante”, soprattutto negli arti. Questa sensazione puó essere associata al cortisone preso il mese scorso?
[#3] dopo  
Dr. Otello Poli
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Potrebbe essere come Lei dice ...
Le auguro che si sia trattato solo di un episodio isolato e che ci siamo recidive.