Utente 131XXX
Gentilissimi dottori,
vi descrivo la nostra situazione per un consiglio.
Io e mio marito (entrambi 34 anni) cerchiamo la gravidanza da circa 10 mesi, mio marito ha eseguito uno spermiogramma circa 1 mese fa con il seguente risultato
Quantità ml 2.5
Spermatozoi/ml 300.000
Nr totale 750.000
Motilità basale rettilinea 0%
Motilità basale non rettilinea 30% (dopo 2 ore 20%)
Motilità basale assente 70% (dopo 2 ore 80%)
Forme anomale 87%
Altri parametri nella norma
La spermiocoltura è risultata positiva per enterobatteri

E’ seguita visita da un andrologo che ha indicato le seguenti cure e esami già eseguiti da mio marito
1) cura antibiotica con Levoxacin 500mg per 3 settimane
2) esame ecocolordoppler scrotale che ha evidenziato: didimi di volume inferiore alla norma (9cc il destro e 8cc il sinistro), varicocele di III grado a destra, varicocele di IV grado a sinistra, ecostruttura omogenea e regolare, nessuna alterazione a carico degli epididimi (solo per precisazione aggiungo che durante la visita specialistica il varicocele non risultava palpabile e che in passato mio marito non ha mai avvertito dolori o fastidi a causa del varicocele)
3) analisi del cariotipo che non ha messo in evidenza alterazioni numeriche o strutturali, nè delezioni del cromosoma Y
4) assetto ormonale del quale riporto i risultati: FSH 9.2 UI/L– LH 4.9 UI/L– PROLATTINA 207mUI/L – ESTRADIOLO 50 pM/L– TESTOSTERONE 22.1 nM/L

Alla seconda visita l’andrologo ha indicato la necessità di una operazione del varicocele indicando che sebbene la situazione sia attualmente molto compromessa il valore basso del FSH indica che ci potrebbero essere possibilità di recupero.
Le alternative che ci ha prospettato sono:
1) scleroterapia sul testicolo sinistro (ha indicato che questa è la prassi e che talvolta la risoluzione del sinistro può portare alla risoluzione del problema al destro)
2) operazione chirurgica (sulla quale non ha precisato se da eseguire a sinistra o da entrambe le parti)

L’andrologo ha consigliato la scleroterapia con le seguenti motivazioni: minore percentuale di recidiva e di eventuali complicanze (tipo idrocele), minore tempo di degenza, rischio remoto di infezione del testicolo in caso il liquido sclerosante arrivi al testicolo.

Vi chiedo un consiglio su quale tecnica adottare.

Grazie per l’attenzione e buon lavoro
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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ROZZANO (MI)
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Cara Sig.ra,
La situazione seminale di suo marito è definita come criptozoospermia (<500.000 spermatozoi/ml) che è di certo una condizione per cui le probabilità di una gravidanza spontanea sono purtroppo prossime a zero.
Il problema di fondo a mio avviso è la volumetria testicolare; questo è un dato che depone per una sofferenza produttiva importante. E' in parte vero che se l'FSH è nei limiti ci sono maggiori possibiità di recupero ma quello che conta oggi per voi oggi(senza entrare in discussioni complesse sulla relazione ormoni e spermatogenesi) è la condizione seminale di partenza!.
C'è poi da chiarire il fatto del varicocele; un IV grado ecografico a sinistra e III a destra dovrebbero essere palpabili quindi la domanda è: il varicocele bilaterale c'è ma non è stato riconosciuto alla visita oppure è stato sovrastimato all'ecocolordoppler? come vede ci sono alcuni aspetti, direi fondamentali, da chiarire.
Una volta chiarito questo fatto la scelta della tecnica chirurgica dipende da diversi fattori. Io, personalmente, eseguo la scleroembolizzazione secondo Marmar e mi trovo benissimo ma esistono molti tipi di approccio chirurgico e radiologico per la cura del varicocele che sono assolutamente condivisibili; secondo me è fondamentale in questo momento aver fiducia in chi vi segue e affidarvi al Collega anche per il tipo di intervento cui sottoporsi.

Ci tenga informati

Un caro saluto

Dott. Benaglia

[#2] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2006
Gentile dottore,
vorrei ringraziarla per la risposta tempestiva e aggiungere che l'andrologo ha indicato la possibilità di eseguire l'intervento di scleroterapia fra un paio di settimane ... premesso che mio marito deve ancora decidere fra le due tecniche, pensa che sia opportuno chiarire il fatto del varicocele prima di procedere in qualunque modo? Eventualmente chiedendo spiegazioni all'ecografo?

Grazie ancora per l'attenzione
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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ROZZANO (MI)
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Direi che è la cosa più importante da fare; si tratta sempre di un intervento chirurgico. Sentire un altro parere prima di procedere è nel suo diritto.

Un caro saluto
[#4] dopo  
2114

Cancellato nel 2014
Assolutamente d'accordo con i Colleghi.
Nel caso si confermi un varicocele bilaterale e di tale grado, poichè è decisamente poco frequente tale patologia a destra rispetto alla sinistra consiglierei la scleroembolizzazione (radiologia interventistica) soprattutto perchè con tale metodica è possibile eseguire preliminarmente, nella stessa seduta, una valutazione diagnostica flebografica completa per definire con accuratezza le cause della bilateralità, il decorso dei vasi coinvolti, eventuali collaterali e anomalie di anastomosi e confluenza. A tal fine sarebbe utile integrare l'eco-doppler scrotale anche con un'eco-doppler dei reni.
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
tutte le tecniche proposte per la correzione del varicocele hanno precise indicazioni e controindicazioni, complicanze e percentuali diverse di recidiva e/o persistenza.
Occorre tenere presente che, sopratutto nei varicoceli di elevato grado come il Suo, la percentuale di varicocele extrafunicolare è elevatissima e questo è un dato che occorre valutare nel proporre la metodica migliore. Il trattamento delle vene cremasteriche e dell'eventuale complesso delle pudende risulta essenziale ai fini della riuscita dell'intervento.
Per quanto riguarda la presenza di varicocele a destra, non sarebbe superfluo indagare, PRIMA DELL'INTERVENTO, con ETG addome, ecocoloDoppler dei grandi vasi, se occorre anche con TC o RM addome.
Tenga comunque presente che le percentuali di varicocele bilaterale sono in netto aumento, grazie proprio al miglioramento delle metodiche di indagine e alla maggiore informazione sia del Medico che del Paziente.
A mio modo di vedere, la tecnica migliore per il Suo caso è la legatura ultrabassa bilaterale secondo Marmar, utilizzando loupes 2-4x (occhiali ingranditori), l'unica in grado di consentire l'agevole controllo delle vene extra-funicolari.
Se proprio Lei volesse eseguire una sclerotizzazione, sempre nel Suo caso, quella secondo me più indicata è per via retrograda sec. Tauber.
Ho volutamente citato dei Nomi proprio per darLe sicuri punti di riferimento. Ma ripeto, le tecniche sono diverse. I risultati, alla fine dei giochi, dipendono essenzialmente dalla correttezza della diagnosi e dalla abilità, capacità ed esperienza dell'Operatore.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
solo per correggere un errore di battitura.
Ovviamente la Tauber è una sclerotizzazione "anterograda".
Superfluo ma è meglio chiarire.
Ancora cordiali saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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concordo a pieno con il prof Martino