Utente 105XXX
Egregi dottori. mi pare che potete leggere i miei precedenti consulti quindi farò solo un breve sunto. da anni soffro di colon irritabile, nell'ultimo periodo i sintomi si sono accentuati anche a causa di eventi stressanti. ho deciso di fare un controllo per le intolleranze alimentari per vedere se poteva esserci un qualche concausa.
I risultati dei test sono questi: intolleranza di quarto grado a latte e derivati, di quarto grado alle uova, di terzo grado al grano. ora avrei due domande da porre:
1)queste intolleranze possono essersi sviluppate a causa di questo mio particolare periodo stressante o l'ansia è una conseguenza delle intolleranze?
2)i sintomi delle intolleranze possono essere molto forti, quasi insoportabili o peggiorano una condizione già malata dell'intestino?
inoltre una curiosità..il perchè il dottore ha detto che posso mangiare pasta di grano duro anche se sono intollerante al grano?

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
1) le intolleranze, quando sono tali, generano mal di pancia e diarrea. L'ansia, con un meccanismo distinto e aggiuntivo operante sui mediatori neuromuscolari, a sua volta accelera la peristalsi e aumenta il numero di scariche. L'ansia non "crea" intolleranze nel senso che fa comparire anticorpi o fa sparire enzimi o simili.

2) entrambe le ipotesi. Una intolleranza al lattosio puo' essere fortemente sintomatica e nulla impedisce a uno con la colite ulcerosa di essere anche carente di lattasi.

3) misteri del fiorente mercato della diagnostica non convenzionale

Aggiungo quanto segue:

Intolleranza alimentare e' un termine che istintivamente si capisce cosa significa, ma quando si va a definirlo in termini scientifici immunologici ci si impantana.

La medicina scientifica identifica tre gruppi:

intolleranza al lattosio (manca un enzima, il lattosio non viene scisso in glucosio e galattosio, resta nell'intestino, richiama acqua, funge da purgante osmotico);

intolleranza al glutine (nome improprio, il pz. sviluppa anticorpi antiglutine che poi gli attaccano i suoi villi intestinali = celiachia)

allergie alimentari (antigeni presenti nei cibi sono riconosciuti dalle IgE e causano reazioni allergiche - anafilattoidi).

Al di fuori di questi casi e' una giungla di ipotesi (in che modo un cibo fa male?) e di test (cosa misuro e che ruolo ha cio' che misuro?).

L'unico test rigoroso e' la prova biologica (dieta di astensione /reintroduzione).

Gli altri test o misurano, piu' o meno accuratamente, anticorpi di classe IgG il cui significato biologico e' incerto, o sono delle vere magliarate (vega test e affini).

Tutta questa prolisseide per dirle che dovrebbe riferire quali test ha fatto e dove li ha fatti, perche' non e' scontato che le prove cui si e' sottoposto abbiano valore per un medico ortodosso.

[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Dottore prima di tutto la ringrazio per la risposta.
Il test l'ho effettuato in una struttura che credo sia "seria" visto che è anche convenzionata con l'asl e molti medici vi indirizzanoi loro pazienti per analisi e cure anche piuttosto avanzate.
sul fascicolo che mi è stato dato dopo il test c'è scritto TEST PER LE INTOLLERANZE ALIMENTARI IGG4 SPECIFICHE e all'interno c'è scritto che è stata utilizzta la metodica E.I.A.
spero di essere stato abbastanza chiaro.
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
In questi test se va bene "si sa cosa si misura" (le Ig di sottoclasse 4) ma non e' stato stabilito "cosa significa clinicamente" quello che si misura.

Si prendono i sieri di 100 persone, si cercano le IgG anti "grano duro" (quale antigene esattamente? il grano duro e' un microcosmo di amidi e proteine) e si vede che il 90% ha pochi o nulli anticorpi mentre qualcuno ne ha di piu'.

Ecco che avere anticorpi "non e' normale" e si usa questa anomalia statistica per incolparla della malattia, senza mai riuscire a dire attraverso quale meccanismo si verificherebbe il danno.

In passato lo studio delle sottoclassi delle IgG e' stato approfondito dalla medicina ufficiale, e hanno anche pubblicato parecchi lavori, ma alla fine un test concreto, al modo in cui e' concreta una ricerca di IgE specifiche, non e' mai venuto fuori e il campo ha perso attrattiva. Lo studio delle sottoclassi e' oggi confinato alla classificazione delle immunodeficienze.

Il paziente vuole rapide certezze, ma la scienza e' fatta anche di scetticismo, cautela e controlli puntigliosi.

[#4] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
dottore la ringrazio ancor per le risposte...aggiungo che oggi sono stato dal mio gastroenterologo che mi ha detto letteralente di stracciare i risultati delle intolleranze!ha detto che questi test non sono attendibili e he gli esami da fare per scoprire le vere intolleranze sono altri(al limite anche la colonscopia se c'è ipotesi di celiachia)..e che comunque a me manca il sintomo più classico che è la diarrea(praticamente ho tutto il resto tranne quella) quindi mi ha suggerito di evitare quegli alimenti che a me danno maggiormente fastidio ma di non attenersi all'astinenza completa da uova latte e grano che mi abbatterebbe anche a livello psicologico(tipo se esco con gli amici e sono l'unico che non può mangiare una pizza)...lei cosa ne pensa?
[#5] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Non le stracci perche' le ha pagate e le puo' dedurre dalle tasse, ma non ne tenga conto, per il resto sono d'accordo.