Utente 114XXX
Nel 1993 per tumore al seno ho subito due successivi interventi che hanno comportato la mastectomia totale bilaterale e la rimozione dei linfonodi ascellari. Nel 2000 ho subito un intervento chirurgico di sostituzione delle protesi. Nel 2005, a causa di una recidiva, ho subito un nuovo intervento chirurgico, cui ha fatto seguito un ciclo di radioterapia e una terapia ormonale (che sto attualmente praticando) a base di tamoxifene e decapeptyl.
Nel 2007 mi è stato inserito uno stent nell'arteria femorale. Ho 55 anni e 36 di contributi. Desidero sapere se esistono gli estremi oggettivi per vedersi riconosciuta un'invalidità tale (80%) da poter ottenere la pensione anticipata. Ringraziando anticipatamente, porgo i miei più cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Stefano Bonomo
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Va considerato il tumore in base alla prognosi, se sfavorevole è valutato al 100% dell'invalidità , se a prognosi favorevole con danno d'organo al 70%.
essendo passati 4 anni dall'intervento è probabile venga concesso il 70% anche se è necessario valutare bene tutta la documentazione presente trattandosi di recidiva, per le altre patologie è necessario valutare gli esiti stabili , comunque le consiglio di presentare la domanda .
saluti
[#2] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio molto per la cortese risposta.
Penso che seguirò il suo consiglio.
Cordiali saluti