Utente 234XXX
salve a tutti.espongo il mio problema mio padre 11 ottobre ha avuto un infarto sulla coronaria dx con tentativo di angioplastica non riuscito.aveva una frazione d'eiezione al 40% poi ripetuta dopo circa un mese aumentata al 49% all'ecocardiogramma è risultato una zona del cuore come addormentata che non dovrebbe esser stata colpita dall'infarto avuto ad ottobre.mi è stato detto guardando il filmino della coronarografia che probabilmente vi nella coronarioa circonflessa un altra ostruzione all'incirca del 50% che potrebbe aver creato questa zona come addormentata nel cuore.il 22 gennaio ripeterò la coronarografia.vengo al problema ho tante extrasitole all'holter ne sono state rilevate 300 ventricolaro e circa 400 SVE.soffro anche di tiroide ho abbasato eutirox a 25 mg ho il tsh bassissimo (0,06 )ma continua ad avere queste extrasistole che gli danno parecchi fastidi.ho letto che dopo un infarto sono comuni al 100% dei casi e che se tante possono portare alla fibrillazione atriale.che bisogna fare?grazie a chiunque voglia aiutarmi.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Gabriele De Masi De Luca
24% attività
0% attualità
0% socialità
TRICASE (LE)
Rank MI+ 24
Iscritto dal 2006
Caro Utente,

le extrasistoli, o battiti ectopici, sono un disturbo del ritmo molto frequente, anche in soggetti senza evidenti cardiopatie organiche sottostanti. In un soggetto con recente IMA, deve essere effettuata una stratificazione prognostica ben precisa, che e' il risultato di vari studi. Vengono definiti pazienti ad elevato rischio coloro che presentano: frazione di eiezione < 40%, Potenziali tardivi al "signal-averaging"( anche se oramai si da poco valore a tale metodica), complicanze aritmiche durante la fase acuta dell'IMA, BEV di classe Lown 4A-B ad un ECG dinamico di 48 ore (se sono 300 non credo che sia il suo caso). Comunque, Riguardo l'Holter ECG, devono essere valutati attentamente gli eventi aritmici ventricolari,...sarebbe utile conoscere morfologia, sede, ripetitivita' e precocita' di tali battiti ectopici, ...e correlarli con la clinica (episodo sincopali, lipotimici, vertiginosi, preceduti o no da cardiopalmo).

Dopo tale attenta valutazione il passo successivo e' quello di fornire un adeguato Follow-UP variabile in relazione alle caratteristiche del paziente, qualora non vi fosse bisogno di continuare con approfondimenti diagnostici piu' precisi ed invasivi.

Un ruolo di primo piano poi ha la terapia farmacologica,... il trattamento B-bloccante e' di primaria importanza, seguito da tutti i framcai utili per la coronaropatia, e dai Pufa n-3.

Sicuramente tutte queste valutazioni sono gia' state eseguite dai cardiologi che hanno in cura suo padre.


Saluti Gabriele
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2006
innanzitutto grazie per la risposta.mio padre in questo momento sta prendendo un B-bloccante ( Seloken 100 mg mezza pasticca al giorno) leggevo nel foglietto del farmaco che andrebbe preso per aritmie cardiache in dosi maggiori (1-2 comprese al giorno) e soprattutto mi sembra di aver notato che debba essere preso in più somministrazioni lungo la giornata.Me lo conferma?
[#3] dopo  
Dr. Gabriele De Masi De Luca
24% attività
0% attualità
0% socialità
TRICASE (LE)
Rank MI+ 24
Iscritto dal 2006
La dose di B-Bloccante deve essere adeguata prendendo in considerazione vari elementi...frequenza cardiaca, pressione arteriosa, coomorbidita' concomitanti (BPCO, arteriopatie periferiche, diabete mellito etc), pertanto adattata ad osni singolo paziente dopo attenta valutazione clinico-strumentale.

Gabriele
[#4] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2006
ho capito ma è meglio prenderlo dimezzto lungo l'arco della giornata?inoltre ho letto alcuni articoli su studi su i farmaci pufa-n3 e sembrano esser positivi tanto è che il servizio nazionale li mette in fascia A.mi sa dire il nome di uno di questi farmaci?grazie per il tempo che mi sta dedicando.
[#5] dopo  
Dr. Gabriele De Masi De Luca
24% attività
0% attualità
0% socialità
TRICASE (LE)
Rank MI+ 24
Iscritto dal 2006
Sicuramente l'emivita plasmatica del metoprololo e' piuttosto breve rispetto ad altri b-bloccanti, e spesso viene utilizzato in due somministrazione giornaliere, ...ma anche questo dipende dalle caratteristiche del paziente.
Riguardo i Pufa n-3, esteri etilici di acidi grassi poliinsaturi, vi sono vari nomi commerciali (Seacor 1 g, Eskim 1 g, Esapent 1 g).

Un saluto e augurio di buone feste, Gabriele
[#6] dopo  
Dr. Massimo Scorretti
24% attività
0% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2006
Non ho ben capito se l'infarto che lei riferisce le è stato realmente diagnosticato e quale tipologia anatomica, eventualmente, ne risulta dalla consultazione della cartella clinica. Tuttavia il trattamento farmacologico con Beta Blocc. (metoprololo nella fattispecie) è un trattamento adeguato, anche se in caso di IMA non sarebbe il solo da intraprendere, dipendendo il trattamento da una serie di caratteristiche cliniche del paziente colpito. I batttiti ectopici sono situazioni praticamente costanti nel caso di un post infarto in quanto rappresentano la condizione di instabilità elettrica del tessuto muscolare colpito da ischemia e necrosi. Si controlli secondo quanto le stanno consigliando i cardiologi che la seguono e per tutte le eventuali somministrazione di farmaci (Pufa n-3 compresi) ne parli con chi la sta controllando. Per concludere bisogna dire che solo dalla prossima coronarografia si potrà avere un quadro completo della sua condizione coronarica ed eventualmente provvedere all'applicazione di Stent.
In ogni caso stia tranquillo e segua le prescrizioni sinora consigliatele da chi la sta sguendo da vicino.

Un Cordiale saluto

dott. Massimo Scorretti