Il parto in acqua
Articolo a cura di Dr. Agostino Menditto. Pubblicato il 17/11/2010, cliccato 23056 volte.
Il parto in acqua nasce dall’esperienza del medico russo Igor Tjarkowskij e si è diffuso in Europa grazie all’opera del francese Michel Odent.
In Italia, negli ultimi anni, superati alcuni inconsistenti pregiudizi, la modalità del parto in acqua si sta progressivamente diffondendo ed è diventata una delle opportunità a disposizione della mamma per dare alla luce il proprio bimbo.
L'acqua è un ambiente ideale per realizzare un parto naturale, con diversi vantaggi per la partoriente rispetto alla modalità classica e con assenza di rischi se vengono rispettate le giuste indicazioni.
Sono sempre più gli ospedali che hanno attrezzato una sala travaglio provvista di una vasca in vetroresina a norma per l’espletamento del parto con questa modalità.
Criteri di ammissione
- Gravidanza fisiologica singola a termine (37-42 settimane)
- Stima ecografia del peso fetale tra 2.700 – 4.000 grammi
- Travaglio spontaneo in fase attiva
- Rottura delle membrane non superiore alle 24 ore
- Presentazione di vertice
- Test sierologici negativi
- Assenza di infezioni cutanee di origine sconosciuta
- Assenza di iperpiressia
- Gestanti normotese
- Liquido amniotico limpido
- Benessere materno e fetale valutati secondo i consueti parametri
- Tracciato cardiotocografico nella norma registrato nei trenta minuti precedenti l’immersione
- Visita di controllo prima dell’ingresso in vasca e una visita dopo circa due ore
Criteri di esclusione
- Travaglio indotto farmacologicamente
- Paura e ansia della donna rispetto al parto in acqua
- Liquido tinto P3
- Epoca gestazionale < 37a settimana
- Rottura delle membrane da più di 24 ore
- Gravide positive per HbsAg, HCV – Abs, VDRL, HIV
- Gravide con severa ipotensione
- Emoglobina < 9
- Gravide gestosiche
- Gravide diabetiche
- Varici arti inferiori
- Perdite ematiche atipiche
- Epilessia
- Iperpiressia
- Cardiopatia materna
- Bradicardia fetale documentata alla cardiotocografia
- Severo ritardo di crescita intrauterino
Modalità di assistenza al travaglio
Una volta che il ginecologo ha valutato che i criteri di ammissione siano soddisfatti, l’assistenza è affidata all’ostetrica. Non si utilizzano farmaci, non si praticano clisma evacuativo, tricotomia e amnioressi.
Per la sorveglianza del benessere fetale è sufficiente l’auscultazione intermittente del battito cardiaco fetale e la donna ha piena libertà di movimento. Abitualmente non si ricorre all’episiotomia e il bambino viene immediatamente attaccato seno.
Vantaggi del parto in acqua
- Diminuzione del dolore (si parla di analgesia naturale)
- Diminuzione della durata del travaglio
- Riduzione dell’incidenza dei traumi perineali
- Riduzione dell’uso di farmaci
- Riduzione dell’incidenza dei parti operativi
- Effetto metabolico ed emodinamico positivo
Il parto in acqua è particolarmente indicato per:
- Le donne in gravidanza fisiologica che lo desiderano
- In un travaglio molto lungo, per assicurare riposo e recupero delle energie
- Nel travaglio molto intenso con una breve pausa
- Nella gravida che lamenta forti dolori lombari
Le donne che hanno optato per questa modalità del parto riferiscono grande soddisfazione e riportano un maggiore rispetto dell’integrità del perineo, una diminuzione della percezione del dolore e un aumentato comfort, a fronte di una durata del travaglio e un benessere neonatale del tutto sovrapponibili alla modalità classica.



La mammella è una ghiandola esocrina la cui funzione è quella di produrre il latte e espellerlo sotto lo stimolo della suzione.
In condizioni fisiologich...
I segni che accompagnano una gravidanza possono essere colti e capiti dalla donna senza ricorrere al medico, il quale rimane tuttavia il solo che può soddi...
La domanda che sorge spontanea, soprattutto alla luce delle ultime emergenze sanitarie (vedi influenza aviaria, o il recente virus H1N1), ed è se tutto ciò...
Il colesterolo è una molecola lipidica (di grasso) indispensabile a garantire il buon funzionamento dell'organismo. Svolge un ruolo essenziale nella costru...
E' considerata come la malattia del secolo. A partire dagli anni '80 ha cominciato a diffondersi in tutto il mondo. Si tratta dell'Aids, una malattia estre...
L'ottavo mese di gravidanza è una fase molto delicata e va dalla 29 alla 32 settimana.
In questo arco temporale il feto si stabilirà nella posizione idone...