Un completamento dei metodi contraccettivi di barriera.

I contraccettivi cosidetti di barriera sono: il profilattico, il diaframma e il cappuccio cervicale.

La storia del nome condom è incerta

Si pensa di individuare l’esistenza del condom in antiche raffigurazioni artistiche, certo è che l’oggetto presente sul glande di un uomo raffigurato su di una tomba egizia della XII dinastia (1350- 1200 a.C.) sembra proprio essere un profilattico. La storia del nome condom è incerta e la più accreditata è che esso derivi da un certo dottor CONDOM (o CONTON), medico di Carlo II d’Inghilterra: il re, angosciato dall’alto numero di figli illegittimi che aveva seminato in tutto il regno, avrebbe chiesto al suo medico di trovare una soluzione per evitare di farne altri.

 

Come funzionano i contraccettivi barriera

Un metodo contraccettivo di barriera impedisce agli spermatozoi di raggiungere la zona superiore del’apparato genitale femminile. Il diaframma o il cappuccio cervicale, usati da soli, possono consentire il passaggio degli spermatozoi e pertanto l’uso contemporaneo di un gel spermicida è essenziale per la loro efficacia. Il profilattico (condom, preservativo) forma una barriera più efficace se viene usato in modo corretto.

Tutti i metodi di barriera necessitano l’applicazione del dispositivo contraccettivo prima di iniziare il rapporto e la sua successiva rimozione.

Le dimensioni dei preservativi variano da nazione a nazione, la lunghezza standard va da un minimo di 160 ad un massimo di 215 mm, la larghezza va da 47 mm passando da una misura base che è 52 mm, e arrivando a un massimo di 64 mm.
La resistenza di un profilattico è in relazione diretta col suo spessore e bisogna trovare un compromesso che interferisca il meno possibile con la sensibilità, ma che non si rompa sotto lo sforzo del rapporto e della eiaculazione. La maggior parte dei profilattici ha un serbatoio per raccogliere lo sperma, ma alcuni ne sono privi. Alcuni non sono lubrificati.

 

Uso del preservativo

Il condom è un buon contraccettivo per coppie di ogni età che abbiano rapporti occasionali. Esso è conveniente durante le prime settimane dopo un parto perché non interferisce con la lattazione. E’ poco probabile che giovani che hanno rapporti occasionali per la prima volta usino un metodo contraccettivo differente, facile da usare, facilmente disponibile e, se utilizzato in modo corretto, con una buona azione contraccettiva.

Il preservativo fornisce anche una protezione contro le malattie sessualmente trasmesse (MST) come sifilide, gonorrea, clamidia, HIV, epatite, con qualche riserva per l’infezione da HPV (agente responsabile della CONDILOMATOSI GENITALE).
Nel 2005 a Ginevra esperti dell’OMS hanno elencato una serie di consigli per un uso corretto del condom e tra questi quello che deve essere indossato all’inizio del rapporto, prima della penetrazione; la confezione non deve essere esposta a temperature elevate e non danneggiata da unghie lunghe, anelli o denti. Il pene deve essere estratto subito dopo l’eiaculazione per prevenire la fuoriuscita di sperma e per impedire al profilattico di scivolare via.

Percentuale di fallimento tra il 5% e il 15%.

Le cause di fallimento: la rottura o il preservativo “si sfila”, in questi casi si ricorre alla contraccezione d’emergenza. A volte il condom può essere alterato dall’uso di lavande vaginali da parte della donna prima del rapporto, o da parte di ovuli vaginali, creme vaginali su base oleosa. Un effetto collaterale molto raro del profilattico è rappresentato dalla comparsa di una allergia dovuta al lubrificante di cui è imbevuta la gomma.

 

Diaframma

Un cappuccio di gomma fu inserito per la prima volta in vagina come contraccettivo in Germania nel 1938 (dottor Mensinga).

Il diaframma è costituto da una sottile cupola di gomma inserita su un anello metallico elastico, che è anch’esso rivestito di gomma per evitare di produrre lesioni con il suo margine tagliente. Il diametro del diaframma può variare da 45 a 100 mm, con 5 mm di differenza da un modello all’altro.

Scelta e applicazione del diaframma
Per scegliere il diametro del diaframma (esperienza effettuata ai consultori AIED prima e AIECS dopo) più adatto ad ogni singola donna è importante effettuare una visita ginecologica, magari associata ad un PAP-test, per escludere forme di patologia pelvica, per valutare il volume e la forma dell’utero e le condizioni della portio uterina (collo uterino).

Il Ginecologo (o l’Ostetrica) introducendo le dita nel fornice posteriore, calcola la distanza che separa il fornice posteriore dalla sinfisi pubica. Questa misura corrisponde al diametro approssimativo del diaframma che bisogna consigliare di acquistare.
Un diaframma può essere usato indipendentemente dalla posizione dell’utero (antiverso /retroverso).

Quando il diaframma è stato inserito correttamente, l’estremità anteriore del diaframma deve trovarsi dietro la sinfisi pubica, e l’estremità inferiore deve essere posta nel fornice posteriore. La cupola del diaframma ricopre la cervice e la parete vaginale anteriore, aderendo a essa grazie alla tensione superficiale del secreto vaginale. Gli spazi eventualmente presenti sono ricoperti da un gel spermicida.

Solitamente consegnavamo un diaframma di prova alla donna, per addestrarsi all’uso coretto a domicilio. Prima del rapporto il diaframma deve essere cosparso abbondantemente su entrambi i lati con una crema spermicida e quindi inserito. Dopo il rapporto deve essere mantenuto nella sua posizione per almeno sei ore. La crema spermicida perde di efficacia dopo 5 ore, quindi in caso di un successivo rapporto bisogna ripetere l’applicazione dello spermicida.

 

Controindicazioni:

a) Cistiti recidivanti

b) Allergia alla gomma, al silicone o agli spermicidi

c) Alterazioni anatomiche come il cistocele (prolasso vescicale) o un rettocele, un perineo con retrazioni cicatriziali da pregressa episiotomia.

d) Scarsa conoscenza dei propri genitali e riluttanza alla esplorazione degli stessi.

L’indice di Pearl (percentuale di fallimenti) varia dal 6% al 16%.

 

Il cappuccio cervicale

I cappucci cervicali possono essere costituiti da materiali differenti come il lattice o il silicone e sono disponibili in 4 misure, da 22 a 31 mm. La coppetta aderisce strettamente alla cervice (collo uterino) che protrude nella sua concavità.

Anche i cappucci cervicali devono essere usati con lo spermicida applicato su entrambi i lati. Molte donne imparano in modo rapido ad usare il cappuccio, altre si rivolgono al Ginecologo di fiducia.

L’indice di sicurezza è identico a quello del diaframma.