Che la Diapausa, ovvero la capacità, durante la gravidanza, di “mettere in pausa” la crescita di un embrione - come un video di youtube - esistesse in alcune specie di mammiferi messi sotto stress, era cosa nota. Non era noto che lo potesse fare anche la specie umana.

Da recenti ricerche pare che si possa supporre, la diapausa,  essere anche patrimonio della umana femmina. http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0033027 

Meno noto è, probabilmente, che William Harvey, medico del XVII secolo ( sta nei libri di storia per aver scoperto la circolazione del sangue ma anche per le teorie bislacche che aveva sulla riproduzione –  giustificato, dati i tempi -)[1][2], lo aveva supposto e scritto.

 La teoria di Harvey, detta del “primus conceptus”  teorizzava appunto che una donna non vergine mantenesse, al secondo letto, la possibilità di continuare a procreare figli del primo marito. Tale fenomeno, detto Telegonia, ebbe, per il prestigio dello scienziato, numerosi ed entusiasti estimatori pronti a giurare anche la loro personale esperienza.

La Telegonia forniva, peraltro, la spiegazione per alcune penose sorprese della vita coniugale che, in tempi ben antecedenti alle analisi di paternità, dovevano essere subite senza possibilità di scampo.

 John Aubrey, medico, discepolo e amico di Harvey scrisse una divertente commedia dal titolo “ Country Revell “ esempio di quello che può definirsi  “britannico sense of humour” dimostrando come chi sposa una vedova è cornuto per definizione e che una moglie fedifrega nonchè infedele farà figli, perciò, solo del marito.[2]

 Alla luce delle scoperte di oggi forse dobbiamo chiedere scusa ad Harvey per le grasse risate che ci ha fatto fare e riportare in auge, giusto per vivere tranquilli, il mito della verginità? Probabilmente no dato che la Diapausa, nei mammiferi, sembra fenomeno limitato nel tempo. Quindi basterà mettere sotto chiave le spose, ma non sotto stress - altrimenti non la finiamo più -  , per il tempo sufficiente alla “purificazione”.

La Diapausa, invece e seriamente parlando, potrebbe essere cosa utile, una volta chiarito l’intimo meccanismo biologico, alla comprensione della patologia riproduttiva, sulla quale, data la sofferenza che provoca nelle coppie affette, c’è poco da ridere.

 

Microbibliografia:

[1]  http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/973-animalculi-spermatozoi-300-passa-anni.html

[2]   Lewinsohn R. Storia dei costumi sessuali, Longanesi -1969