Tra le numerose raccomandazioni che possono essere fornite alle donne in gravidanza dobbiamo anche considerare un consumo adeguato di pesce e una regolare attività fisica.

E’ quanto emerge da 2 studi pubblicati nei giorni scorsi.

Cominciamo dall’alimentazione.

Le donne incinte dovrebbero mangiare più pesce - per un totale di almeno 220g a settimana - di quanto non facciano adesso per il bene dei loro bambini.

Lo stesso consiglio vale anche per le mamme che allattano.

Sono state così aggiornate le linee guida della FDA (Food and Drug Administration) che raccomandavano un consumo massimo di circa 340g a settimana, ma non uno minimo.

Nelle ultime raccomandazioni si parla di consumo minimo (appunto 220g) pari a 2-3 porzioni a settimana.

La raccomandazione è quella di consumare pesce che non contenga mercurio o che il contenuto sia minimo (salmone, gamberi, merluzzo, persico) in quanto, tra le donne che hanno consumato più pesce durante la gravidanza, o almeno il quantitativo raccomandato, ci sono stati miglioramenti nel Quoziente Intellettivo (QI) dei bambini.

Questi suggerimenti nascono dal fatto che uno studio della FDA su 1000 donne incinte ha rivelato che il 21% non aveva mangiato pesce nel mese precedente, mentre il 75% ha mangiato meno di 100g a settimana.

L'esercizio fisico è ormai diventato un "must" tra le raccomandazioni di tipo medico.

Le donne in gravidanza che svolgono un regolare esercizio fisico moderato all'inizio della gravidanza dormono meglio rispetto a quelle che non lo fanno.

E’ quanto è emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Sleep nei giorni scorsi.

In assenza di complicanze mediche o ostetriche, 30 minuti di moderato esercizio fisico è raccomandato per le donne incinte per la maggior parte, se non tutti, i giorni della settimana.

Eppure, i dati mostrano che solo il 23% delle donne incinte si attiene a queste raccomandazioni.

La scarsa qualità del sonno, una breve durata del sonno o sintomi di insonnia sono associati a morbilità e mortalità nei gruppi di donne non in gravidanza.

E una crescente letteratura conferma tali collegamenti anche in gravidanza, con le conseguenze che possono verificarsi non solo per le madri, ma anche con i possibili effetti a lungo termine sul bambino.

Un regolare esercizio fisico durante la gravidanza, promuove la salute fisica e mentale.

Lo studio indica che sono più brevi i tempi del parto, vi sono un minor numero di parti cesarei e un recupero più rapido tra le donne che fanno esercizio fisico.