Dal 2003, il 10 settembre di ogni anno, si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio; iniziativa organizzata dalla Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio (IASP) in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del suicidio.

 

La suicidologia - termine introdotto da Edwin Shneidman nel 1964 - è la scienza dedicata allo studio e alla prevenzione del suicidio: comprendere la mente suicidaria per cercare di aiutare le persone in crisi che vedono la morte come soluzione. Infatti il suicidio può essere definito come un tentativo, sebbene estremo e non adeguato, di porre fine al dolore insopportabile che l'individuo prova: l'epilogo di uno stato di profonda sofferenza caratterizzato da un tragico dialogo interiore.

 

I survivor, ossia i membri della famiglia e gli amici che sperimentano la perdita di un caro a causa del suicidio, in qualche modo ereditano quel dolore psicologico che la persona provava: in alcuni casi sono essi stessi a rischio di suicidio.

 

Parlare di suicidio significa parlare di un grande dolore che merita di essere accolto e compreso.

 

Per approfondimenti:

www.prevenireilsuicidio.it

www.iasp.info