Contraccezione d'emergenza (pillola "5 giorni dopo") SENZA RICETTA!

Dr. Nicola BlasiData pubblicazione: 26 novembre 2014

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Il Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp) della European Medicines Agency (Ema) ha recepito la richiesta di modifica della classificazione per la fornitura della pillola dei "cinque giorni dopo" con nome farmacologico ULIPRISTAL ACETATO (unico nome commerciale in Italia EllaOne) da "MEDICINALE SOGGETTO A PRESCRIZIONE MEDICA" a " MEDICINALE NON SOGGETTO A PRESCRIZIONE MEDICA" .

Questo significa un notevole passo in avanti per la prevenzione delle gravidanze indesiderate che con altissima incidenza finiscono in IVG legge 194/78 (interruzione volontaria della gravidanza); il nostro è l'unico Paese nel quale per ottenere questo farmaco non bisogna solamente dotarsi di prescrizione medica, ma dimostrare di non avere una gravidanza in atto, esibendo un test di gravidanza. Per questo motivo finirà lo stress psicologico di molte coppie italiane con un iter molto più semplice, per ottenere questa "pillola".

La SIC (Società Italiana della Contraccezione) fa presente che studi clinici recenti e internazionali hanno ampiamente dimostrato che l'Ulipristal Acetato ha un alto profilo di sicurezza, e una efficacia due volte superiore rispetto al Levonorgestrel, noto come "pillola del giorno dopo", e che, in caso di mancato funzionamento contraccettivo, non provoca nè malformazioni, nè gravidanze extra, nè aborti.

Tutto ciò si tradurrà in un minor intasamento dei Pronto Soccorso  e meno frequentemente nei  Consultori,  nei fine settimana, da parte di donne che sanno di aver avuto un rapporto a rischio, con attese di molte ore.

Eliminando l'obbligatorietà della ricetta medica, le coppie che non desiderano figli risparmieranno il costo della ricetta e intaseranno meno i PS e i Consultori. 

 

Autore

blasinicola
Dr. Nicola Blasi Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso Università di BARI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 4485.

3 commenti

#1
Utente 361XXX
Utente 361XXX

Sono assolutamente contrario al fai-da-te, da una parte posso condividere il voler prevenire gravidanze indesiderate o evitare gli “aborti clandestini”, ancora molto presenti sul territorio europeo, dall’altra spetta solo al medico la competenza e la decisione finale in simili situazione e comunque se si vuole tanto evitare gravidanze indesiderate, non solo esistono da oltre 50 anni i contraccettivi e la pillola, ma il preservativo, nel rapporto, non è un optional, ma un obbligo, non solo per prevenire appunto “gravidanze indesiderate”, il buon detto “pensarci prima per non lamentarsi dopo”, ma per proteggersi da hiv e da altre mst. Questo fai-da-te a mio avviso va solo a discapito della salute della donna. Saluti

#2
Dr. Nicola Blasi
Dr. Nicola Blasi

Voglio chiarire che in questa news si parla di contraccettivo d'emergenza e non di contraccezione stabile. Questo è il momento in cui bisogna avvicinarsi alla donna e con un counseling accorto proporle metodi contraccettivi sicuri e parlarle di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.

#3
Utente 178XXX
Utente 178XXX

La contraccezione di utilizzo per periodi più estesi non dipende solo dalla donna, ma dalla famiglia, a volta dalla famiglia del partner e dal partner stesso. Finché gli uomini non saranno abituati a usare il preservativo, o almeno a discutere di contraccezione con la persona , o le persone, con cui vogliono avere rapporti sessuali, l'informazione solo alle donne non sarà efficace. Culturalmente ancora è l'opinione del maschio, che sia un ragazzino o un uomo, a valere nei rapporti sessuali e in generale nell'andamento pratico e sentimentale delle relazioni. Se gli uomini non sono cooptati nei servizi di consulenza in ambito di salute sessuale e riproduttiva, tranne che in casi di accertate patologie a loro carico, difficilmente si potranno ottenere risultati stando col fiato sul collo delle donne. Inoltre, se non ci sono cognizioni da parte degli uomini, riguardo la pianificazione delle gravidanze e quindi la loro disponibilità all'uso del preservativo o che le partner utilizzino un tipo di contraccezione efficace, ci saranno, e ci sono, uomini che insinuano che se la partner richiede l'uso del preservativo è perché sa che è portatrice di malattie sessualmente trasmissibili, quando invece, in molti casi è solo per evitare gravidanze indesiderate o le ipotetizzabili malattie sessualmente trasmissibili dei partners maschili.

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