Ecco i segreti per vivere più a lungo!

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 14 febbraio 2014

Vivere più a lungo: ecco i segreti! 

1) Dieta mediterranea. Mangiare verdure, frutta, cereali integrali, olio di oliva, pesci; infatti, una recente analisi epidemiologica, che ha coinvolto più di mezzo milione di uomini, ha dimostrato che tale dieta ha ridotto significativamente i rischi di malattie cardiache, obesità, glicemia ed altri fattori negativi che possono scatenare quella che viene chiamata “sindrome metabolica”.

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2) Perdere peso, se si è in sovrappeso. Avere un peso corretto porta a ridurre il rischio di contrarre patologie cardiovascolari, iperglicemie e altre malattie che possono accorciare la vita. In questa direzione uno studio statunitense, condotto su ispanici e afro-americani, ha messo in luce l’importanza di introdurre nella propria dieta più fibre e una regolare attività fisica.

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3) Bere alcool ma con moderazione. Sappiamo che nelle persone che bevono alcolici, in modo moderato, le malattie cardiache sono meno frequenti rispetto agli astemi.

4) Smettere di fumare. Secondo una ricerca anglosassone smettere di fumare all’età di trent’anni permetterebbe ad un uomo di aumentare la sua vita di almeno dieci anni mentre smettere a quaranta, cinquanta o sessanta l’aspettativa aumenterebbe di nove, sei, tre anni.

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5) Fare esercizio fisico. Molti sono gli studi e i lavori scientifici che dimostrano come le persone che fanno una regolare attività fisica vivono in media più a lungo rispetto a chi conduce una vita sedentaria. Due ore e mezzo di moderata attività fisica la settimana sembrano ridurre, in modo significativo, il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, depressione e alcune problematiche oncologiche.

6) Dare al sonno una corretta priorità. Dormire bene e a sufficienza, più di cinque ore per notte, sembra un atteggiamento saggio capace di ridurre sempre il rischio di malattie cardiache, obesità, diabete e alcune alterazioni dell’umore. Un buon sonno aiuta a recuperare più rapidamente la propria salute quando si soffre di una malattia.

7) Fare una breve “siesta” pomeridiana. Questa è una buona abitudine, diffusa in molti paesi del Mondo, e un recente studio, cui hanno partecipato 24.000 persone, ha confermato che chi la fa, in modo regolare, ha il 37% di probabilità in meno di avere un problema cardiovascolare e tutti i fattori umorali dello stress nel sangue sono più bassi.

8) Avere amici, scelti in modo saggio. Un lavoro, che viene dall’Australia, indica una maggior probabilità di vivere più a lungo, una media di circa dieci anni, da parte di chi ha più amici ed ha una felice e complessa vita sociale. Gli amici saggi sono frequentemente un elemento positivo che porta a smettere di fumare; questo è un processo contagioso invece, se i vostri amici sono in sovrappeso, anche noi abbiamo maggiori probabilità (57% in più) di diventarlo. Gli sposati, anche se divorziati o vedovi, sembrano avere più possibilità di prolungare la propria vita rispetto a chi non lo è mai stato.

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9) Controllare lo stress. Evitarlo è impossibile ma saperlo controllare abbassa il rischio di patologie cardiache e, in questa prospettiva, la Meditazione, lo Yoga, il Training autogeno, fare esercizi spirituali in comunità religiose ed altro sono tutti atteggiamenti e prospettive capaci di prevenire le malattie cardiache e migliorare anche la propria salute in generale. Anche perdonare, essere compassionevoli, evitare rabbie ed inutili rancori abbassa la pressione sanguigna, migliora la respirazione, riduce la propria ansia e diminuisce il rischio di ictus ed altri gravi patologie vascolari e cardiache.

10) Dare un obiettivo, uno scopo alla propria vita. In questo senso basta avere un’attività, un hobby che prenda e che sia seguito con passione e partecipazione. Uno studio nipponico ha rilevato come uomini che avevano tali prospettive esistenziali avevano meno probabilità di soffrire di patologie a livello cardiovascolare o di morire per un ictus. Anche il morbo di Alzheimer sembra colpire meno le persone che hanno un preciso obiettivo nella vita, questo risulta almeno da una recente ricerca della Rush University di Chicago.

 

Altre informazioni:

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

4 commenti

#1
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Va sempre bene un pro-memoria, anche per noi che ci occupiamo del ben-essere altrui!!

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Cara Carla,
certo quello che qui ho scritto vale anche per noi, medici e psicologi, che ci occupiamo della salute e del "ben-essere" altrui.
Un caro saluto.

#3
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Aggiungo una 11. importantissima regola:

Leggere, quotidianamente, qualche pagina di www.medicitalia.it : più informati, più sani!

:)

Saluti

#4
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Questa è naturalmente una regola fondamentale e sottintesa!

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