Influenza 2025: il picco è alle porte. Ecco cosa fare (e cosa evitare)
Siamo nel pieno della stagione influenzale e, secondo le ultime rilevazioni della rete RespiVirNet, i numeri sono chiari: l'epidemia è entrata nella sua fase più intensa.
Sebbene le festività siano passate, il virus continua a correre, con un picco atteso proprio nelle prossime due settimane.
Ma attenzione: gli esperti della SIMG (Società Italiana dei Medici di Medicina Generale) avvertono che la "coda" dell'influenza potrebbe accompagnarci fino alla primavera inoltrata.
I numeri del contagio
Attualmente si registrano circa 14 casi ogni 1.000 adulti, ma la situazione è molto più accesa tra i più piccoli: nei bambini sotto i 4 anni l'incidenza sale a 37 casi su 1.000.
Per approfondire:Influenza 2025: la variante K fa salire i contagi
Oltre ai virus influenzali classici (come l'H1N1 e H3N2), circolano contemporaneamente anche il COVID-19 e il Virus Respiratorio Sinciziale, creando un quadro complesso per le famiglie italiane.
Quanto dura l'influenza?
Molti pazienti si preoccupano per la persistenza dei sintomi. È importante sapere che:
- La tosse e il raffreddore possono durare mediamente 2-3 settimane. Non è necessariamente un segno di gravità, ma il normale decorso della malattia.
- La febbre è una risposta positiva dell'organismo che combatte il virus. Se però resta molto alta per molti giorni o non scende con i comuni farmaci, è necessario contattare il proprio medico.
Guida ai farmaci: errori da non commettere
In questo periodo è facile cadere nella tentazione del "fai-da-te". Ecco le indicazioni dei medici per una gestione sicura:
- NO agli antibiotici: l'influenza è virale. L'antibiotico non serve a nulla contro il virus e rischia di indebolire l'organismo. Va preso solo se prescritto dal medico in caso di complicazioni batteriche.
- Attenzione ai cortisonici: vanno evitati perché possono interferire con le difese immunitarie naturali, peggiorando la situazione.
- Sì al Paracetamolo: è il farmaco di prima scelta per gestire febbre e dolori, grazie al suo profilo di sicurezza.
- FANS con cautela: antinfiammatori come ibuprofene o aspirina possono essere utili, ma vanno usati con attenzione se si soffre di problemi gastrici, renali o cardiovascolari.
La vaccinazione è ancora utile?
Sì, non è troppo tardi per il vaccino antinfluenzale. Poiché la coda dell'epidemia sarà lunga, vaccinarsi oggi presso il proprio Medico di Medicina Generale garantisce protezione per i mesi di febbraio e marzo.
Inoltre, per proteggere i più fragili (anziani e pazienti con patologie croniche), restano fondamentali le buone abitudini:
- lavaggio delle mani,
- idratazione costante,
- uso della mascherina nei luoghi affollati o in presenza di sintomi.
Il consiglio in più: se sei un soggetto fragile (oncologico o con pluripatologie), contatta il tuo medico ai primissimi sintomi: esistono farmaci antivirali specifici che possono fare la differenza se assunti precocemente.
La SIMG invita i cittadini a non sottovalutare i sintomi, ma anche a evitare allarmismi, ricordando che il medico di famiglia resta il riferimento principale per una gestione sicura e appropriata dell’infezione.
Fonte
- Comunicato stampa SIMG: Influenza stagionale nella fase centrale: il picco atteso nelle prossime due settimane, ma la coda epidemica può durare fino alla primavera.