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Ansia: i sette segnali di allarme

Dr. Massimiliano IacucciData pubblicazione: 13 maggio 2016Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2021

Chi soffre di ansia spesso decide di nascondere agli altri quello che gli sta accadendo. Per chi soffre di un disturbo d'ansia può essere molto difficile aprirsi e raccontare agli altri i propri vissuti di ansia. Spesso le persone che soffrono d’ansia cercano di nascondere il loro disagio psicologico anche alle persone più care, perché non vogliono mostrare agli altri le loro debolezze e perché temono di essere giudicate negativamente.

Analizziamo i sette segnali di cambiamento, rispetto ai comportamenti messi in atto precedentemente all’esordio del disturbo ansioso, che possono segnalare se una persona a noi cara o amica soffre d’ansia e quindi ha bisogno del nostro aiuto.

 

1. L’eclissamento

L'ansia può generare nelle persone che ne soffrono dei comportamenti di fuga oltre che una enorme difficoltà a impegnarsi negli usuali compiti di vita quotidiana. Le persone con un disturbo d'ansia possono spesso evitare il contatto con gli altri ingegnando molti modi sottili di farlo, come per esempio: evitare di prendere i mezzi pubblici o recarsi in luoghi dove ci sono pochissime persone. Spesso trovano delle scuse per sottrarsi a situazioni di vita sociale (come andare ad una festa, al cinema, al teatro, etc.).

2. La modifica delle abitudini alimentari

Chi soffre di un disturbo d’ansia può iniziare a mangiare molto o, all’inverso, molto poco. Le persone che cominciano a mangiare di meno lo fanno perché diventano inappetenti o perché l’ansia li rende troppo sofferenti. Invece, le persone che iniziano a mangiare significativamente di più rispetto al passato, molto spesso usano il cibo come una distrazione dalle loro preoccupazioni e possono provare ad esempio un desiderio forte e costante nel tempo di cibi dolci.

3. I sintomi fisici

Le persone comuni credono che l’ansia sia qualcosa che ha un impatto fondamentalmente mentale, ma in realtà l’ansia ha molte manifestazioni fisiche fastidiose. I sintomi fisici dell'ansia possono essere di varia natura, possono sfociare in mal di testa o mal di stomaco, in una secchezza della bocca e della gola, sensazioni di nausea, digrignamento dei denti o bisogno di urinare costantemente, in tachicardia e mancanza d’aria.

4. Difficoltà di attenzione e concentrazione

La costante preoccupazione che vive una persona ansiosa le rende molto difficile riuscire a concentrarsi o porre attenzione mentre svolge un compito o una attività. Alcune persone sperimentano anche disorientamento e vertigini. Il vortice di pensieri ansiosi distrae quindi dallo svolgimento di un compito anche di facile esecuzione. Tutte le attività che prima si svolgevano senza difficoltà possono diventare molto impegnative e quasi impossibili da svolgere. 

5. Sonno scadente

Le preoccupazioni che affollano la mente di una persona ansiosa possono tenerla sveglia di notte. Le ruminazioni mentali stimolano la mente ed il corpo e rendono molto difficile l’addormentamento. Un altro problema delle persone ansiose sono i risvegli notturni causati dalla stessa ansia. 

6. Cambiamento nell’aspetto

Oltre alle variazioni di peso, l’aspetto di una persona con un disturbo d’ansia può cambiare in diversi modi: alcune persone cominciano a trascurare il proprio aspetto, a non lavare i propri vestiti o a non stirarli, ad uscire con i capelli spettinati o ad avere una scarsa igiene personale.

Viceversa altre persone ansiose possono diventare ancora più ossessionati dal proprio aspetto. Spesso infatti le persone ansiose sono perfezioniste e quindi lo diventano anche per il loro aspetto.

7. Bisogno di rassicurazione eccessiva

L'ansia è spesso legata alla difficoltà di prendere decisioni e quindi dal tentativo di evitare di prenderle. La maggior parte delle persone ansiose sente il bisogno di delegare agli altri la responsabilità della propria presa di decisione, chiedendo rassicurazioni sulla bontà della loro eventuale scelta.


Autore

miacucci
Dr. Massimiliano Iacucci Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 2012 presso Sapienza - Università di Roma.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio tesserino n° 20523.

12 commenti

#1
Utente 411XXX
Utente 411XXX

Buona sera, scrivo liberamente a tutti il mio il mio problema, qualche morsetto fa ho fatto le analisi è svolto degli esami per un dolore al fianco sinistro, le analisi in parte sono uscite perfette, tranne che per gli alt e ast, che erano abbastanza alti, poi ho fatto una ecografia completa tra fegato intestino e vescica, ed è risultato solo il fegato un po ingrossato, ho fatto un'alimentazione corretta ed ho eliminato alcol e roba gassata e dopo quasi 2 mesi tutti i risultati sono tornati nella norma! Unico problema che dà già molto tempo credo di soffrire d'ansia, perché quasi ogni giorno ho il terrore che mi succede qualcosa, prima ero fissato sul fegato, ora sono passato al cuore, premetto che faccio sport, piscina, ed ho fatto sia la prova che un elettrocardiogramma, dove è risultato tutto perfetto... Ora questi disturbi quasi giornalieri passano dal senso di mancanza d'aria, sbadigli incompleti, dolore al braccio sinistro, dal gomito alla mano con formicolio, stomaco dolorante, flatulenza, e sensazione di sbandamento con tutto me stesso!! Ho 28 anni, come scritto sopra pratico sport, vita normale tranquilla senza nessun tipo di problema famigliare o di altro tipo, tranne che per problemi comune che credo oggi abbiamo un po tutti, come litigi a lavoro o in famiglia, difficoltà di qualche fine mese con pochi spiccioli in tasca!! Chiedo un consiglio da parte di qualche esperto grazie in anticipo

#2
Dr. Massimiliano Iacucci
Dr. Massimiliano Iacucci

Caro ragazzo, dal quello che scrive si puòipotizzare che lei abbia una forte preoccupazione per il suo stato di salute e percepisca diverse sintomatologie che, escluse le cause fisiche, potrebbero essere ricondotte all'ansia. Nella fattispecie ansia per la sua salute. Se questi suoi sintomi e preoccupazioni dovessero impattare sul suo funzionamento lavorativo o scolastico e sociale, provocarle forte sofferenza, e quindi abbassare decisamente la qualità della sua vita, può ricorrere ad un aiuto psicologico o psicoterapeutico per meglio comprendere perché le sta succedendo tutto questo, quali sono i suoi comportamenti e pensieri che la intrappolano nella problematica, e come imparare a gestire i picchi d'ansia in modo da ritornare ad avere una vita piena e significativa.
Cordialmente.
Massimiliano Iacucci, psicologo.
Psicoterapeuta in formazione ad orientamento cognitivo comportamentale.

#3
Utente 411XXX
Utente 411XXX

Grazie per la risposta dottore... No per adesso nessi fastidio va ad intralciare il lavoro... Ma i pensieri sono di continui... Sopratutto come entrò in macchina... Ci sta un modo naturale per eliminare questi pensieri brutti dalla mia testa??? Prima che crescano e che io rimanga bloccato dalla mia vita

#4
Dr. Massimiliano Iacucci
Dr. Massimiliano Iacucci

Lei può scegliere di intraprendere due strade. Una è facile, in discesa, ma a grosso rischio di ricaduta. L'altra è in salita, più faticosa ma se arriva alla vetta può mantenere ciò che ha ottenuto nel tempo.
Quando parlo della prima mi riferisco ad un intervento farmacologico. Questo intervento le toglie l'ansia e anche le preoccupazioni ma ha un costo. Quando lei smetterà di assumere il farmaco il problema le si ripresenterà tale e quale a prima.
La seconda strada prevede invece che lei faccia un lavoro su di sè, aiutato da uno psicologo o da uno psicoterapeuta, per cercare di capire perché sta male, perché non ne esce, e trovare delle modalità di gestione di questi pensieri. E questo sarà un lavoro che si ritroverà per sempre e potrà richiamare nei momenti difficili che le si ripresenteranno. Perché la vita è così, ogni tanto ci mette di fronte a degli ostacoli.
A lei la scelta.

#5
Utente 411XXX
Utente 411XXX

senza medicinali a prescindere dottore... Quindi preferisco la seconda strada.. La ringrazio per l'aiuto ed i consigli!!

#7
Utente 489XXX
Utente 489XXX

Anch'io Sto soffrendo molto per ansia e attacchi di panico...E vorrei provare a superare tutto ciò con l aiuto di me stesso..Ho sofferto molto per la perdita di mio padre nel febbraio 2017 e ho avuto periodi di tachicardia e attacchi di panico da cui poi è nata l ansia per la paura che il cuore mi ribatesse di nuovo..ma non so se un psicologo possa aiutare veramente chi è in queste condizioni

#8
Utente 552XXX
Utente 552XXX

Buonasera dottore sono un ragazzino di 14 anni molto ansioso con il cuore 3 mesi fa andai dal cardiologo mi fece le analisi e mi disse che stavo benissimo poi 5 giorni fa andai dal dottore normale e anche lui mi dice che sto bene solo che ogni tanto mi vengono attacchi di panico oppure il cuore quando mi sdraio oppure mi alzo di scatto e come se perdesse un battito lei sa cosa è?

#9
Dr. Massimiliano Iacucci
Dr. Massimiliano Iacucci

Caro ragazzo se sei andato dal medico e sono state escluse cause fisiche quello che provi è molto probabile che sia dovuto all'ansia. L'ansia è una emozione che proviamo tutti quando sentiamo che qualcosa ci sta minacciando e sta li ad avvertirci del possibile pericolo incombente. Se ad esempio ti senti spaventato dai tuoi battiti cardiaci quando aumentano troppo o quando ti sembra perdano un colpo (sono semplici extrasistole) diventi ansioso ancora di più e puoi arrivare ad avere un attacco di panico. L'ansia fa aumentare il battito cardiaco e mette in allarme il cervello e quindi ti fa sentire ancora più preoccupato per quello che sta succedendo. In realtà però non sta accadendo nulla...il tuo cuore batte seguendo il ritmo delle tue emozioni ma non c'è proprio niente di sbagliato. È tutto normale. Però tu ora ti sei spaventato e appena il cuore accelera ti senti minacciato e questa paura ti fa sentire peggio. Vista la tua giovanissima età fatti aiutare da uno psicoterapeuta ad affrontare e vincere questa tua paura.
In bocca al lupo e fammi sapere. Ricorda che ce la farai a superare questo momento.

#10
Utente 560XXX
Utente 560XXX

Buonasera dottore, come si può andare da uno psicoterapeuta quando i soldi non bastano? Io sono una professionista brava e apprezzata ma in famiglia abbiamo grandi problemi economici. Ho da pochi giorni iniziato ad avere dei " piccoli" attacchi di ansia. Dicoo piccoli in quanto conosco bene gli attacchi di panico di cui ho sofferto in passato. Da circa 15 anni non ne soffrivo più. Per ora riesco a sentirmi meglio bevendo una tisana calda o raramente uno xanax. Stasera, di nuovo, non mi sono sentita bene. Sto un po' meglio adesso ma mi viene da piangere. Ho paura di stare male al lavoro. Tra qualche giorno andrò da un fisiatra per curare i problemi alla cervicale che mi fanno stare male. Però non so se ce la farò con i soldi. Quando sto bene mi sento un fiore ma così....mi sto deprimendo. Mi dà un incoraggiamento? Grazie

#11
Dr. Massimiliano Iacucci
Dr. Massimiliano Iacucci

Oltre che nei Centri di igiene mentale ci sono consultori o ospedali pubblici che forniscono servizi psicologici.
Nel privato si stanno diffondendo servizi a prezzi solidali.
Spero risolva i suoi problemi.
Saluti.

#12
Utente 575XXX
Utente 575XXX

Salve dottore, sono un ragazzo che soffre d’ansia.....caccio sempre sangue con muco e mi sento grattare la gola viste le ripetute volte che cerco togliere tutto questo muco, volevo sapere se questo sangue può dipendere anche da un fattore d’ansia. Grazie infinite.

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