Agorafobia sintomi cause cura

Agorafobia: cause, sintomi e terapia

Dr. Daniele Terriaca Data pubblicazione: 24 giugno 2016 Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2021

Il termine agorafobia, dal greco phobia - paura - e agorà - piazza - è utilizzato per indicare la paura degli spazi aperti e affollati.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali - DSM IV - classifica l'agorafobia tra i disturbi d'ansia, sintomo principale che accusa chi soffre di agorafobia. L'ansia non è tanto legata alla paura di luoghi ampi e aperti, quanto al timore di ritrovarsi in situazioni in cui l'allontanamento o la fuga possono essere difficoltosi.

Spesso l'agorafobia si manifesta come disturbo secondario agli attacchi di panico o crisi d'ansia, ciò è confermato da alcuni studi secondo i quali circa il 90% degli agorafobici soffre di attacchi di panico.

Agorafobia: la paura degli spazi aperti

Quali sono le cause dell'agorafobia?

Le cause che portano a sviluppare la paura degli spazi aperti non sono del tutto chiare ma vengono definite attraverso la conoscenza della persona che soffre del disturbo. Dal momento che l'agorafobia spesso si manifesta a seguito di attacchi di panico, è possibile che le cause possano essere ricondotte a eventi traumatici o forte stress. Secondo alcuni studi inciderebbe anche il fattore genetico: in una coppia di gemelli omozigoti, per esempio, è possibile riscontrare lo stesso di disturbo in entrambi.

I sintomi dell'agorafobia

Alcuni dei sintomi dell'agorafobia sono ansia, senso di smarrimento, dispnea, vertigini, sudorazione, tremori, senso di soffocamento, dolori al torace, paura di perdere il controllo, parestesie, brividi o vampate. Tutte le manifestazioni sintomatiche del disturbo possono essere ricondotte all'ansia e al panico.

Per evitare il presentarsi di questi sintomi, chi soffre di agorafobia mette in atto una serie di comportamenti atti ad evitare le situazioni temute e che potrebbero scatenare la paura: eviterà quindi di recarsi in luoghi affollati o di uscire di casa da solo. Nei casi più gravi sembra impossibile allontanarsi dalla propria abitazione anche in compagnia di persone fidate.

L'evitamento ha enormi ripercussioni sulle attività quotidiane e l'incapacità di affrontare il disturbo scatena un circolo vizioso che rafforza l'agorafobia.

Come curare l'agorafobia?

La terapia cognitivo-comportamentale può essere adottata nella cura dell'agorafobia e si pone come obiettivo quello di modificare i comportamenti e i pensieri negativi che sono alla base del disturbo.

Durante il percorso terapeutico, chi è affetto da agorafobia vieni guidato nella gestione dell'ansia e nell'insegnamento di quelle pratiche che rafforzano il pensiero positivo per spezzare il circolo vizioso evitamento-rafforzamento, anche attraverso tecniche di esposizione.


Autore

danieleterriaca
Dr. Daniele Terriaca Psicologo

Laureato in Psicologia nel 2004 presso La Sapienza.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio tesserino n° 13312.

1 commenti

#1

Caro Daniele, articolo interessante per un problema che rovina la qualità della vita, e la cui ereditarietà è del 61%.
Aggiungo che secondo il DSM 5 -2014 fattori ambientali vengono ritenuti importanti, ad esempio: separazione, morte di un genitore, clima familiare e comportamento di allevamento dei figli caratterizzato da ridotto calore e aumentata iperprotettività.
Complimenti.. Magda

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