Dark triad e narcisismo sul lavoro.

Machiavellismo, narcisismo e psicopatia sul lavoro: il lato oscuro delle organizzazioni

Negli ultimi decenni, la ricerca psicologica e organizzativa ha dedicato crescente attenzione allo studio dei tratti di personalità “oscuri” e al loro impatto sui contesti lavorativi. In particolare, il costrutto della Dark Triad — composto da machiavellismo, narcisismo e psicopatia — si è rivelato uno strumento concettuale utile per comprendere comportamenti disfunzionali, leadership distruttiva e violenza interpersonale nelle aziende. Più recentemente, è stata proposta l’estensione a una Dark Tetrad, includendo il sadismo.

Approfondiamo l’evoluzione del concetto, il suo impatto sul comportamento organizzativo e le criticità metodologiche nella valutazione di tali tratti, discutendo le implicazioni per la prevenzione e la gestione dei contesti di lavoro tossici.

Persone, personalità e ambiente di lavoro

Con sempre maggiore evidenza empirica, è emerso un quadro di personalità caratterizzato da una miscela di tratti psicopatologici che influenzano il comportamento individuale in molteplici ambiti di vita, dalla sfera sociale e familiare fino a quella lavorativa. Inizialmente, furono clinici (psicologi e psichiatri) e consulenti ad orientamento dinamico e psicoanalitico a richiamare l’attenzione su alcuni tratti patologici riscontrabili in soggetti che occupano ruoli di responsabilità organizzativa, in particolare manager e leader. In tempi più recenti, anche ricercatori e accademici hanno approfondito sistematicamente il tema, contribuendo alla definizione e alla diffusione del concetto di Dark Triad of Personality (Lyons, 2019).

La Dark Triad: definizione e caratteristiche

La Dark Triad della personalità è composta da tre dimensioni principali: machiavellismo, narcisismo e psicopatia. Tali tratti, pur collocandosi spesso a livelli subclinici, risultano fortemente predittivi di comportamenti disfunzionali nei contesti organizzativi.

Infografica della Dark Triad sul lavoro: diagramma di Venn che illustra l'intersezione tra Narcisismo, Machiavellismo e Psicopatia nelle organizzazioni.

L'intersezione tra narcisismo, machiavellismo e psicopatia definisce il nucleo della Dark Triad, un modello cruciale per analizzare la leadership tossica.

La dimensione del machiavellismo è stata ampiamente studiata, anche nell'ambito della psicologia sociale (Christie & Geis, 1970; Furnham et al., 2013, 2014). Essa delinea un soggetto camaleontico, manipolatore e cinico, orientato al controllo strumentale degli altri e privo di scrupoli morali. Tali caratteristiche facilitano l’accesso a ruoli di potere, soprattutto in precisi ambiti organizzativi, come le vendite.

Alcuni studiosi hanno evidenziato la contiguità concettuale tra machiavellismo e psicopatia, quest’ultima frequentemente associata a comportamenti di bullismo, mobbing e ad altre condotte distruttive, che possono includere azioni "criminali" come sabotaggio lavorativo.

Narcisismo, psicopatia e leadership disfunzionale

Il soggetto narcisista, machiavellico e psicopatico si caratterizza per una forte motivazione al potere e al denaro, radicata nel materialismo, nell’assenza di empatia e nella scarsa considerazione delle conseguenze sociali delle proprie decisioni. Tali individui investono ingenti energie nell’autopromozione e nella costruzione di un’immagine idealizzata, spesso affascinante e coerente con i valori e gli obiettivi organizzativi. Ciò consente loro di avanzare rapidamente nella gerarchia, fino a ricoprire ruoli apicali.

L’integrazione tra studi sulla leadership e ricerche sulla dark side of personality ha portato all’identificazione dei cosiddetti dark boss. Già Hogan e Hogan (2001) sottolineavano come i bad managers rendano la vita lavorativa estremamente difficile, se non addirittura miserabile, per collaboratori e subordinati, i quali spesso non dispongono di strategie difensive efficaci se non la sopportazione silenziosa.

Comportamenti controproduttivi e violenza organizzativa

L’azione della personalità oscura si estende dalle distorsioni del clima e delle relazioni di lavoro fino alla violenza interpersonale e al bullismo organizzativo. Tali dinamiche confluiscono nel più ampio costrutto del counterproductive work behavior. Mathieu (2022, p. 125) afferma significativamente che la migliore preparazione per affrontare i comportamenti negativi nei contesti lavorativi deriva dall’esperienza maturata negli ambienti carcerari, evidenziando la gravità di alcune dinamiche organizzative.

Nel mondo delle organizzazioni risultano osservabili specifici stili e atteggiamenti lavorativi, quali il narcissistic work approach, la machiavellian work attitude e lo psychopathic work style, purché si disponga di adeguati strumenti interpretativi. I maltrattamenti sul lavoro mettono in luce il lato oscuro del comportamento umano e si manifestano attraverso fenomeni come bullismo, mobbing e supervisione abusante (Chen, 2024).

Dalla Dark Triad alla Dark Tetrad

Alla triade oscura è stata proposta l’aggiunta di una quarta dimensione: il sadismo (Jonason, 2022). Questa estensione, definita Dark Tetrad, include narcisismo, machiavellismo, psicopatia e sadismo, offrendo una cornice teorica ancora più aderente a quanto osservabile nella pratica organizzativa. In molti contesti lavorativi, infatti, si incontrano soggetti problematici che agiscono indisturbati a livelli subclinici, senza manifestazioni apertamente eclatanti, rendendo difficile l’intercettazione precoce.

Criticità metodologiche e limiti dei modelli tradizionali

È stato opportunamente evidenziato come l’enfasi sui Big Five abbia limitato la comprensione di importanti tratti psicopatologici (Schwarzinger, 2023; Schwarzinger & Schuler, 2021). Molti strumenti di assessment organizzativo risultano poco sensibili nel rilevare tali dimensioni, anche a causa dell’uso di scale brevi che sacrificano la validità predittiva a favore dell’attendibilità (Spain, 2019). La misurazione di costrutti complessi come la psicopatia tramite pochi item solleva seri dubbi sulla capacità dei test di cogliere la reale portata del fenomeno.

Conclusioni

Resta aperta la questione cruciale: la personalità “oscura” può cambiare? Si tratta di un interrogativo centrale per responsabili delle risorse umane, consulenti e leader organizzativi, che non ammette risposte semplici. Se è vero che gli ambienti di lavoro sani tendono ad assomigliarsi, quelli tossici e fonte di sofferenza presentano configurazioni complesse.

Lo studio della Dark Triad e della Dark Tetrad nei contesti lavorativi non solo contribuisce a comprendere il comportamento controproduttivo, ma consente anche di ridefinire, per contrasto, le dimensioni sane e funzionali della vita organizzativa. In tal senso, l’analisi della personalità oscura rappresenta una chiave interpretativa fondamentale per promuovere ambienti di lavoro più etici, sostenibili e psicologicamente sicuri.

Per approfondire come le aziende possano evolversi verso modelli più etici e come tutelare concretamente il proprio equilibrio psicofisico, ti invito a leggere la salute mentale dei lavoratori nella nuova era professionale, dove esploriamo i dati del rapporto Censis-Eudaimon e l'importanza del benessere organizzativo come fattore competitivo e umano imprescindibile.

Bibliografia

  1. Christie, R., & Geis, F. L. (1970). Studies in Machiavellianism. New York, NY: Academic Press.
  2. Hogan, J., & Hogan, R. (2001). Assessing leadership: A view from the dark side. International Journal of Selection and Assessment, 9(1–2), 40–51.
  3. Furnham, A., Richards, S. C., & Paulhus, D. L. (2013). The Dark Triad of personality: A 10 year review. Social and Personality Psychology Compass, 7(3), 199–216.
  4. Jonason, P. K., & Webster, G. D. (2012). The Dirty Dozen: A concise measure of the Dark Triad. Psychological Assessment, 22(2), 420–432.
  5. Spain, S. M., Harms, P., & LeBreton, J. M. (2014). The dark side of personality at work. Journal of Organizational Behavior, 35(S1), S41–S60.

Data pubblicazione: 04 gennaio 2026

Autore

eleonorariva
Dr.ssa Eleonora Riva Psicologo

Laureata in Psicologia nel 2007 presso Università degli Studi di Padova.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Veneto tesserino n° 14798.

Esperta in benessere organizzativo e gestione dello stress, con formazione avanzata in psicologia, disturbi alimentari e mindfulness. Vanta oltre 15 anni di consulenza aziendale e supporto individuale per ansia, depressione e fasi di cambiamento. Giornalista scientifica con 25 anni di esperienza, unisce competenze comunicative e cliniche per promuovere salute mentale e qualità della vita.

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