Falso coito interrotto?

Buonasera a tutti dottori, ho un dubbio, da 9 mesi a questa parte ho smesso di prendere la pillola anticoncezionale per motivi di salute, e mi è stato vietato severamente di prendere altri ormoni, dunque ho provato con metodi barriera, ma mio marito risulta allergico, da 9 mesi ormai usiamo il "coito interrotto" anche se non lo definirei tale, in pratica mi faccio penetrare fino al raggiungimento dell'orgasmo e poi continuo con i preliminari per poter permettere anche a mio marito di poter eiaculare, ora ciò che non capisco è cosa faccia fallire il coito interrotto, perché per 9 mesi ci è andata sempre bene, stiamo attenti a calcolare i giorni fertili e soprattutto a non uscire troppo sotto al momento "clou" (Passatemi il termine) dunque non capisco come alcune mie amiche siano rimaste incinte con questo metodo, è forse dovuto ad un doppio rapporto ravvicinato o ad una disattenzione del marito? Io escludo la mia o la sua infertilità in quanto abbiamo avuto un bambino 3 anni fa, in ogni caso non capisco se è fortuna o semplicemente basta che l'uomo esca prima di eiaculare, non so se mi sono spiegata, intendo dire, è MOLTO rischioso ciò che facciamo ed è da definirsi coito interrotto anche se il mio lui esce spesso 2-3 minuti prima dell'eiaculazione? Al momento è la sola alternativa che abbiamo. Spero che qualcuno mi risponda... Buona serata a tutti dottori e/o dottoresse!
[#1]
Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
E' ovviamente una tecnica di coito interrotto e come tale ha tutti i suoi rischi di dare luogo ad una gravidanza, soprattutto se la qualità dello sperma e degli ovociti sono buone.
I rischi si riducono anche sensibilmente se si riescono ad evitare i giorni di ovulazione (giorni fertili per la donna), ma bisogna tenere presente che esistono le ovulazioni extra indotte da forti condizioni emozionali.
Inoltre, poiché il rischio di induzione di una gravidanza dipende dalla qualità dello sperma e degli ovociti, non significa nulla l'avere avuto un bimbo 3 anni fa (ovvero circa 4 dal rapporto fecondante): in un tale periodo possono accadere molte cose all'apparato maschile e a quello femminile.
Viene infine da pensare se l'allergia di suo marito al preservativo o alle barriere intravaginali, premesso che sono in commercio prodotti assolutamente anallergici, sia più psicologica che non immunitaria e magari vale la pena verificare per poter avere una attività sessuale più serena.

[#2]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Gentile dottore, abbiamo provato anche preservativi anallergici, ma il risultato è sempre lo stesso, abbiamo provato anche a fare terapia di coppia, ma niente da fare purtroppo, non abbiamo trovato un'altra soluzione al momento, il fatto che lui esca molto prima dell'eiaculazione e non all'ultimo secondo non c'entra nulla? Intendo così facendo cosa potrebbe indurre ad una gravidanza? Io so che è necessaria una franca eiaculazione in vagina per instaurare una gravidanza...
[#3]
Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
In teoria è come lei afferma... ma solo in teoria. La vostra gestione certamente riduce i rischi, ma non li elimina e di questo dovete essere consapevoli.
[#4]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Questo è chiaro dottore, ma secondo lei è molto alta questa possibilità? Intendo in una scala da 1 a 100, se ci stiamo così attenti possiamo stare abbastanza tranquilli? Inoltre io soffro di ipotiroidismo e sono abbastanza in sovrappeso purtroppo, questo riduce le possibilità? Scusi per il tempo che le sto rubando, ma ci terrei a capire...
[#5]
Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Mi spiace ma non posso dare percentuali, soprattutto tese a tranquillizzare sul fronte delle gravidanze indesiderate. Impiegate un metodo a discreto rischio, siatene consapevoli... altro non si può fare.
[#6]
dopo
Attivo dal 2016 al 2016
Ex utente
Va bene, grazie mille per la risposta, buona serata.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio