DE in seguito ad erezione prolungata

Buonasera,
Spiego brevemente la mi situazione.
Vivo all'estero estero e recentemente(dal 12 ottobre 2016) ho una nuova ragazza(la prima dopo due anni).
Ebbene il 24 e 25 di ottobre ci siamo lasciati andare in effusioni amorose che sono durate l'intera serata senza avere alcun tipo di rapporto(lei voleva aspettare ancora qualche settimana). Il problema è che entrambe le sere sono rimasto eccitato per ore! Non so quanto a lungo il mio pene sia rimasto in erezione costante(forse per 3 ore). Fatto sta che anche senza rimanere in erezione per l'intera serata, è andato su e giù (eretto e non) per forse 6/7 ore senza aver avuto alla fine orgasmo ed eiaculazione. Dolore al pene non ne ho avuto. Unico dolore che ho provato è stato un intensa fitta ai testicoli e all'addome probabilmente causata da una congestione prostatica. Ma nulla al pene. Il giorno seguente è iniziato il mio incubo. Difficoltà a raggiungere erezione(cosa che fino al giorno prima succedeva con un semplice stimolo visivo o un bacio della mia nuova ragazza) e difficoltà a mantenerla durante il rapporto. Sono andato da un andrologo che mi ha mandato a casa con il cialis 5mg che in alcuni casi ha funzionato ed in altri no. Il pene inoltre mi sembra meno sensibile. Sento meno durante il rapporto e durante il sesso orale. Alcune volte non mi rendo nemmeno conto di quello che lei mi sta facendo. Di erezioni mattutine neanche a parlarne.
La mia domanda è:"che cosa diavolo mi sta succedendo?"
Riusciro a tornare quello di prima?
È possibile che sia davvero tutto psicologico?
Posso davvero aver causato dei danni permanenti da priapismo all'organo anche se le erezioni si sono spente da sole poiché derivavano da eccitazione sessuale?
Puo essere fibrosi?(il pene non ha nessun tipo di placca o di incurvamento, lunghezza e diametro sono sempre gli stessi. Forse leggermente indurito in stato flaccido ma non saprei riconoscere onestamente se sia davvero cambiata la consistenza)

Confido nel vostro aiuto.

Cordiali Saluti.
[#1]
Attivo dal 2016 al 2018
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Probabilmente il lungo tempo di stimolo a "sovraffaticato" la struttura vascolare del suo pene, per quanto abbia avuto fasi alterne di erezione e flaccidità, e ha congestionato l'area pelvico-prostatica con riflessi sui testicoli, senza che la tensione abbia avuto l'esito orgasmico ed ejaculatorio che attiva i fisiologici meccanismi di rilassamento.
Avrebbe dovuto lasciar "riposare" il sistema dandogli il tempo di riequilibrarsi... non l'ha fatto e peggio è stata la somministrazione del cialis (per quanto a basso dosaggio) che ha concorso a tenere congestionato il sistema.
Ritengo che il sistema debba solo rilassarsi e recuperare da tutto lo stress che ha subito per un tempo adeguato: lei è giovane e potrebbero bastare una quindicina di giorni... ovviamente senza andare in paranoia e pensando ad altro.
Ove poi le difficoltà rimanessero allora l'andrologo dovrà svolgere le adeguate e utili valutazioni di tutta l'area genitale.
[#2]
dopo
Utente
Utente
Cari dottori,
Sono passati più di 7 mesi da quella maledetta sera del 24 di ottobre 2016 ed i problemi di erezione persistono. Dopo un consulto con un secondo urologo italiano mi è stato prescritto il cialis 5mg ogni giorno per 3 mesi. Le prime due settimane di trattamento sono state straordinarie fino al giorno in cui le cose hanno cominciato ad andare di nuovo in discesa. Niente più erezioni notturne o mattutine, niente più erezioni spontanee, estrema difficoltà nel mantenere l'erezione senza uno stimolo manuale. Come scrissi mesi fa, prima di quella sera(24 ottobre) avevo erezioni in continuazione senza nessun problema nel mantenerle. Camminare per casa in erezione anche per 20minuti non era nulla di straordinario. Ora, devo riconoscere che in tutti questi mesi non ho mai seguito il consiglio del Dottor Rando, per paura di dover chiedere alla mia ragazza di astenersi per due settimane e perderla per futili motivi. Con il senno di poi mi rendo che è stata una decisione al quanto stupida poiché lei non avrebbe avuto probabilmente alcun problema nel farlo. Ora la domanda che mi pongo è questa. Che cosa posso fare? Sono ancora in tempo per lasciare il sistema riproduttivo a riposo o sarebbe inultile poiché il danno oramai è fatto? C'è una qualsiasi strada che possa intraprendere per riottenere la mia potenza sessuale? Sono disperato.

Cordiali Saluti
[#3]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Gentile lettore,

in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa del suo problema e dare quindi una indicazione precisa su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, consultare in diretta un esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-quando-l-erezione-e-difficile-o-non-c-e-che-cosa-fare.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-nel-trattamento-della-disfunzione-erettile-de.html

https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html .

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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