Utente 222XXX
Gentili medici,
Sono quasi un collega e soffro di eiaculazione precoce primaria.
Qualche tempo fa (a 20 anni) ad una visita urologica eseguita per questo motivo mi fu diagnosticato un frenulo breve, mi fu detto che in generale la brevità del frenulo non influenza la latenza eiaculatoria e consigliata una psicoterapia vista la giovane età e la poca esperienza (che non ho fatto).
Allora comprai un libro (How to overcome premature ejaculation, Kaplan 1989) che mi fu molto utile e mi aiutò a capire che io non avevo davvero nessun controllo sul mio riflesso eiaculatorio. Cominciai a fare i "solo exercises" della Kaplan e nel giro di 2 mesi divenni bravissimo, tant'è che oggi non ho più nessun problema di controllo durante l'autoerotismo, i preliminari e la mia partner si deve davvero impegnare e sfinire se vuole portarmi all'orgasmo con il sesso orale, ad esempio, un atto ad alto contenuto erotico quindi.
Ma in vagina è tutta un'altra cosa e il primo rapporto è un disastro dal punto di vista del mio controllo. Ad ogni spinta pelvica la trazione del prepuzio e conseguentemente del frenulo mi provocano fitte di piacere intensissime, nemmeno se mi stessero iniettando la morfina in vena, e non riesco a resistere più di 2-3 minuti. Nel secondo rapporto invece le mie sensazioni sono più "ovattate" e non ho problemi di durata. Il problema è che non sempre c'è tempo per un secondo round, soprattutto adesso che a 29 anni non ho più una seconda erezione "pronta".
Trovo un notevolissimo beneficio per quanto riguarda la sensazione di controllo con l'applicazione della pomata EMLA esclusivamente sulla zona del frenulo.

Voi mi prenderete per matto ma siccome avevo il dubbio che ci potesse sempre essere una componente psicogena, ho comprato per il mio autoerotismo in un sexy shop una vagina artificiale di quelle che promettono un'alta sensazione di realismo, ed ho gli stessi identici problemi del coito reale (troppo piacere quando il frenulo viene stirato oltre... "FINE CORSA" ed eiaculaz.precoce).

Una settimana fa, sfruttando il mese della prevenzione urologica, sono stato da un altro urologo al quale ho raccontato tutta questa storia. Ha confermato il frenulo breve ma mi ha invitato a soprassedere sulla possibilità di una frenuloplastica perché secondo lui i risultati non sempre sono prevedibili,mentre mi ha consigliato di tentare di tamponare il problema con 10mg di paroxetina die (fino ad oggi, dopo una settimana di terapia, senza risultati).

1)Adesso ho il terrore che usando questo farmaco io ne possa diventare dipendente e perdere il (parziale) controllo dell'eiaculazione già acquisito quando smetterò, se continuo ad assumerlo. È possibile? È una paura giustificata?
2)Se un paziente venisse da voi con questa storia consigliereste una frenuloplastica​? Sono scettico sulla paroxetina (non efficace programmando il coito 4-5h dopo i 10mg giornalieri) per il mio caso e sono davvero scoraggiato, non so più che fare per avere una vita sessuale soddisfacente.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore, quasi collega,

le indicazioni del collega urologo, da lei recentemente incontrato, sono ragionevoli e condivisibili.

I suoi timori sulla Paroxetina non hanno un fondamento farmacologico ed in effetti, in questi casi, una frenulectomia non garantisce alcun risultato.

Segua le indicazioni ricevute e, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1253-news-pianeta-eiaculazione-precoce.html

ed ancora mi ascolti a questo link:

https://www.medicitalia.it/public/video/pillole-salute/37-eiaculazione-precoce-beretta-27-02-14.mp3

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com