Utente 109XXX
Buongiorno dottori,
ringrazio fin da ora chi vorrà rispondermi ed aiutarmi a capire.
Il mio consulto probabilmente risulterà più teorico che pratico.

A fine ottobre scorso, ho avuto un aborto interno, all'inizio del terzo mese di gravidanza (avviatasi al primo tentativo -naturale- di concepimento).
È stato un evento che ci ha toccati molto, essendo la nostra prima esperienza.

I dottori ci hanno detto che sono cose che capitano molto frequentemente (circa nel 33% dei casi di gravidanza) e che non sarebbero stati necessari controlli, né per me, né per mio marito.

Nelle ultime analisi allo sperma fatte da lui (e risalenti a un anno fa circa) sono riportati questi valori:
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ESAME LIQUIDO SEMINALE
Aspetto - Lattescente
Viscosità - 0,5 cm
Liquefazione - Avvenuta
Volume - 3,5 ml
Numero spermatozoi - 79,2 milioni/ml
Ph - 7,7

MOTILITÀ SPERMATOZOI
a) Progressiva rapida - 39%
b) Progressiva lenta - 20%
c) Non progressiva - 3%
d) Assente - 38%

Forme normali di spermatozoi - 23%
Note - Vitalità 68%
*******************************************************
Ciò che mi ha un attimo fatta preoccupare, anche parlando con una mia conoscente il cui marito è risultato sub-fertile per l'alto numero di spremitoi amorfi, è proprio il riferimento a quella percentuale (bassa, 23%) di "spermatozoi normali".

Mi chiedevo allora se l'aborto fosse stato dovuto a qualche problema collegato a questi risultati o se a possibili cause genetiche e/o cromosomiche di cui ci hanno parlato in ospedale e che sembrerebbe essere la prima ragione del maggior numero di aborto ritenuti o spontanei.

Domande:
1) Gli spermatozoi amorfi, pur con più difficoltà degli spermatozoi normali, sono in grado di fecondare comunque l'ovulo?
2) Se sì, generano sempre embrioni non sani (intendo con problemi genetici e/o cromosomi) o possono generarne anche di sani, essendo il patrimonio genetico dell'embrione 1/2 da parte dell'uomo e 1/2 dalla parte della donna?

Mio marito si è sottoposto a più visite andrologiche (non per la presenza di qualche sintomo, ma per sua premura) e nessun andrologo lo ha mai allarmato per quei valori "bassi" di spermatozoi normali.
Mi chiedevo quale fosse la vostra opinione a riguardo. Cercando online ho letto che motilità e numero di spermatozoi sono sì dati rilevanti ed importanti, ma ciò che più rileva è la morfologia degli spermatozoi.

Chiedo scusa se le mie domande risulteranno banali e/o poco logiche/sensate agli occhi di voi esperti, ma essendo ignorante in materia ho pensato che l'aiuto di un esperto potesse essere chiarificatore, motivo per cui i dubbi che avevo li ho esposti senza farmi domande sul senso scientifico. ;)
Grazie per l'aiuto.
Cordialità.

[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti

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"Mio marito si è sottoposto a più visite andrologiche (non per la presenza di qualche sintomo, ma per sua premura) e nessun andrologo lo ha mai allarmato per quei valori "bassi" di spermatozoi normali. "
il valore 23%, infatti, non è un valore "basso". Consideri che , stando ai valori del WHO 2010 che vanno dal 4% in su, il valore 23 si pone all'incirca sulla mediana della curva che descrive il fenomeno. Mi associo anche io ai colleghi che non vedono motivo di allarme.
cordialmente
Dr Giulio Biagiotti
www.andrologiaonline.net

[#2] dopo  
Utente 109XXX

La ringrazio molto dottore.
Relativamente alle due domande più "teoriche" che ponevo, può dirmi qualcosa?

1) Gli spermatozoi amorfi, pur con più difficoltà degli spermatozoi normali, sono in grado di fecondare comunque l'ovulo?
2) Se sì, generano sempre embrioni non sani (intendo con problemi genetici e/o cromosomi) o possono generarne anche di sani, essendo il patrimonio genetico dell'embrione 1/2 da parte dell'uomo e 1/2 dalla parte della donna?


Grazie ancora. È stato gentilissimo.
Cordialità.