Utente 428XXX
Buonanotte cari medici e lettori,
vi scrivo su questo forum e arrivo subito al dunque, infatti ho 20 anni e sono diabetico di tipo 1 da quando ne ho 14 quindi sono circa 6 anni che ho il diabete di tipo 1. Ho avuto una relazione seria durata circa 2 anni in cui non ho mai avuto problemi d'erezione, nel raggiungerla e mantenerla. Circa 9 mesi fa è finita e da allora ho notato che mi sento innanzitutto poco eccitato dal sesso femminile, mentre quando ero fidanzato ero quasi ossessionato dal sesso, ora sembra che sia un'altra persone ed ho notato che ho difficoltà a raggiungere un'erezione forte e mantenerla..infatti ho un'erezione debole anche in questioni di misure e poco soddisfacente che non mi permetterebbe di avere rapporti.
Dagli ultimi esami del sangue di dicembre ho una giocata per un diabetico buona con un unico valore alto che è la microalbuminuria di 30 o 40. Secondo voi può dipendere da una questione mentale, anche se la ritengo poco probabile perchè ho comunque cercato ragazze dopo la mia ex, oppure possa dipendere dal fattore diabete e correlazione del diabete.
Poi a lungo andare sarò costretto all'uso di farmaci quali viagra/cialis avendo avuto il diabete comunque in fase super adolescenziale. Saluti e spero possiate darmi un aiuto perchè mi crea numerosi disagi anche nel rapportarmi con ragazze e spero si possa trovare una cura per questo maledetto diabete che mi rende ormai la vita un inferno e comincio a tollerare ben poco ormai.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,il diabete di tipo 1 non va certo parametrato sulla presenza,o meno, della disfunzione erettile ma, allo stesso tempo, in presenza di equilibrio metabolico, non é corretto preconizzare il necessario ricorso ai farmaci proerettili ma, più realisticamente, é auspicabile che ciò sia una opportunità, espressione di un buon funzionamento del meccanismo. Quindi,non necessità,ma opportunità. Ovviamente,per non allenare la fantasia, lasci che sia un esperto andrologo a porre una diagnosi, prognosi ed eventuale terapia.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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