Utente 494XXX
Buonasera, premetto dicendo che non ho mai avuto problemi al pene, il glande si scopriva più che bene, ottima lubrificazione, giusta sensibilità.
Circa un mese fa, ho avuto un rapporto anale non protetto con la mia partner e da qualche giorno dopo son cominciati i problemi. Il glande è arrossato e molto sensibile, in erezione si scopre a fatica, creandomi fastidio (bruciore e leggero dolore) al frenulo, non ho più produzione di precum ed i rapporti sessuali son diventati problematici. L’unica cosa che posso segnalare, è che il rapporto incriminato è stato “faticoso”, probabilmente a causa di una scarsa lubrificazione.
Attendo vostri consigli in merito e ringrazio anticipatamente, sperando mi possiate consigliare qualche terapia da seguire.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire il suo attuale problema clinico e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, consultare in diretta un esperto andrologo.

Qui le posso ricordare solo che generalmente è sempre bene lubrificare l’ano prima della penetrazione perché lo sfintere anale non gode di una sua lubrificazione come la vagina; solo quando la partner è pronta, si può iniziare la penetrazione vera e propria, stando sempre molto attenti a procedere in modo lento e "non violento”.

Usare sempre il preservativo per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto quando il partner non è ben conosciuto; non passare mai dalla penetrazione anale a quella vaginale con lo stesso preservativo; questo per evitare possibili infezioni alle vie genitali ed urinarie infatti l'ampolla rettale è un luogo ideale in cui possono proliferare batteri ed altri microrganismi facilmente trasmissibili in altri distretti anatomici.

Cordiali saluti.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 494XXX

Buonasera. La ringrazio molto per il consiglio. Ne farò tesoro e provvedo subito a rivolgermi ad uno specialista.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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