Utente 437XXX
Gentilissimi Dottori,

sono ormai da 4 anni in cura per una prostatite cronica abatterica. Vi riporto la mia storia farmacologica come l'ho riportata oggi al mio urologo (che non vedevo da tempo)

1) lenimev e ipertrofan (2 mesi) -> lieve miglioramento

2) levofloxacina (risultato allergico, interrotta)

3) augmentin (7 giorni) -> non miglioramento

4) bactrim f (10 giorni) + prostamev plus (20 giorni) -> peggiorato

5) prostamev plus (40 giorni) -> non migliorato

6) ipertrofan e dianural per 60 giorni -> non migliorato

7) pelvilen -> non beneficio

8) pausa per un paio d'anni, poi ho tentato la kinesiterapia ed elettrostimolazioni -> nessun beneficio

9) ibuprofene e noflox -> nessun beneficio

Ho fatto inoltre i seguenti esami (nessuno ha rilevato anomalie):

1) urinocoltura

2) spermicoltura

3) ecografia transrettale

4) uriflussimetria

5) lastra addominale e ecografia vescica

_____________________________________

Al netto di tutto questo, l'urologo ha deciso che ora io intraprenda una serie di esami diagnostici di II livello, che qui elenco:

1) Tampone uretrale con ricerca di germi tipici e atipici (Chlamydia, Candida, Ureaplasmi, Mycoplasmi, Klebsiella, Trichomonas, Proteus)

2) Uretrocistoscopia con strmento flessibile.

3) Elettromiografia del pavimento pelvico

4) RM Pelvica (fatta solo a Pavia, stando a quanto riferito)

e nel frattempo dovrei fare un tentativo terapeutico come segue:

Topster 1 supposta alla sera per 10 giorni + Pelvinox 1 compressa mattina e sera per 15 giorni



Ora, l'urologo mi ha indicato che se qualcuno degli esami sopra dovesse dare un esito positivo la terapia verterebbe su farmaci miorilassanti e, come extrema ratio, un INTERVENTO nella zona del pudendo...

Prima di imbarcarmi in questa serie di esami invasivi vorrei chiedervi dunque se secondo voi, obiettivamente, potrei trarre beneficio da tutto questo. E' molto probabile che li farò comunque in quanto vorrei risolvere il mio problema ma ho davvero bisogno di sentire un parere diverso.

Grazie e saluti

P.s: anche solo cercando informazioni sull'uretrocistoscopia leggo opinioni abbastanza inquietanti... vorrei davvero evitarmi questo travaglio. Gli altri esami presumo siano piu' tranquilli.

[#1] dopo  
Dr. Alberto Macchi

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In questo caso si procede per esclusione, facendo tutti questi esami si cerca di escludere tutto. Non penso che la RM pelvica la facciano solo a Pavia a meno che non si debba ricercare una cosa in particolare ma su questo mi informerei meglio. L'uretrocistoscopia è un po' fastidiosa ma con gli strumenti flessibili e il gel lubrificante e anestetico è ben tollerata. Prima di farmi operare in ogni caso chiederei un secondo parere presso un centro urologico specializzato su questi tipi di patologie e valuterei anche altre tecniche valide per questi tipi di patologie in particolare l'osteopatia (ma dovrebbe trovare un osteopata specilizzato su queste patologie).
Cordialmente.
Dr. Alberto Macchi