Utente 436XXX
Salve,
Ho avuto una prostatite non batterica (urine e urinocoltura negative) trattata con 15 giorni di levofloxacina. I sintomi che accusavo erano: fastidi nella zona perineale/anale, fitte al glande, bruciori sporadici all’uretra, ipoestesia al glande, erezioni deboli, calo del desiderio sessuale, sperma quasi ‘agglutinato’.
Dopo quattro giorni dalla fine del ciclo di antibiotici, di nuovo fastidi anali e ipoestesia al glande, che nel frattempo erano spariti.
La disfunzione erettile è rimasta durante e dopo la cura.
Alla fine della terapia ho fatto delle analisi ormonali (prolattina, fsh, lh, estradiolo, shgb, quadro tiroideo, tutto nella norma) dove solo il testosterone libero era sotto il valore minimo di range e il testosterone totale a 289 (tre anni fa era a 370, analisi fatte in un periodo di stress).

È possibile teoricamente imputare i problemi erettili alla prostata infiammata? E soprattutto, 15 giorni di levofloxacina non sono abbastanza per una prima prostatite sintomatica?

Grazie mille per l’attenzione, premetto che provvederò a una visita andrologica quanto prima.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

sull'antibioticoterapia e la sua eventuale durata sempre bene chiedere ulteriori chiarimenti al suo urologo od andrologo di riferimento.

Nel frattempo sul tema "problemi erettili e prostata infiammata" si legga anche queste mie news:

https://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2552/Erezione-difficile-e-problemi-alla-prostata ,

https://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2382/Prostata-ed-erezione-quale-legame .

Detto questo si ricordi poi che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione mirata e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com