Utente 473XXX
Gentili dottori,
Dopo circa un anno dall'inizio della prostatite (che pare essere insorta a causa di picchi di stress), l'infiammazione sta scomparendo del tutto, sebbene ogni tanto emerga qualche tenue ricomparsa dei sintomi, che al momento riesco a tenere sotto controllo con i vari rimedi (tra cui particolari cibi) che ho scoperto funzionare in questi mesi.
Avrei bisogno di rafforzare un po' la muscolatura, soprattutto delle braccia (pressochè inesistente), pertanto vorrei domandarvi se fare piegamenti sulle braccia, data la tensione che provoca in tutto il corpo, soprattutto in schiena, glutei, parte dietro delle gambe, può provocare una qualche infiammazione alla prostata: non dubito che ciò non accada in un soggetto perfettamente sano, mentre ho qualche dubbio in caso di duratura infiammazione appena terminata / in via di scomparsa (comunque la zona perineale risulta in tensione durante l'esercizio).
Infatti ho notato dopo alcuni giorni che mi facevano male i glutei, come se avessi lividi (sciatica leggermente infiammata? Anni fa giocando a basket l'avevo ripetutamente infiammata con leggeri infortuni), poi ho sentito sotto sforzo e leggermente acuito durante la medesima giornata un calore nella zona perineale e un leggero bruciore sulla punta del pene. Tuttavia ho urinato sia per quantità, frequenza e modo in via perfettamente normale; per cui non so se, dato che non ne posso più di questa prostatite, è un'autosuggestione perchè temo che certi esercizi possano provocare una recrudescenza oppure se effettivamente è meglio che eviti i piegamenti sulle braccia perchè possono infiammare una prostata non del tutto ancora a posto.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

via queste inutili paure; generalmente una regolare attività ginnica aiuta a meglio superare questo tipo di problemi clinici; senta ora in diretta comunque anche il suo urologo di fiducia.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione mirata e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 473XXX

Gent.le dott. Beretta,
la ringrazio per la risposta, mi ha rassicurato.
Ultimamente è un po' che non vado dall'andrologo (solo pochi mesi comunque), perchè ho notato che avendo le indicazioni necessarie non era fondamentale andarci spesso, dato che mi stavo fissando troppo ed era meglio per la guarigione anche pensarci di meno.
Dato che dalle varie verifiche è ormai certo che la prostatite sia causata da picchi di stress, con rilascio notevole di adrenalina (comunque legato a stress effettivo, non è un rillascio immotivato per disfunzioni), che cosa mi consiglia di fare per evitare questi episodi di stress "estremo" e di somatizzazione alla prostata? Lo stress è appunto legato a cause effettive, ma la reazione del corpo è assolutamente eccessiva.
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Bene, se possibile, eliminare tutte le cause che le possono scatenare dello stress inutile.
Giovanni Beretta M.D.
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