Utente 416XXX
Buongiorno. A seguito di una visita proctologica fatta in modo piuttosto brutale, mi è stata premuta più volte la prostata che era sanissima (fatto psa 5 giorni prima, 0.74).
Già un'ora dopo la visita avverto peso sovrapubico che lentamente peggiora. Dopo 36 ore compaiono urgenza minzionale, lievi dolori testicolari e fastidio interno coscia. Sintomi che ahimè riconosco perché anni fa ebbi una prostatite batterica con varie recidive abatteriche via via più lievi e sporadiche fino a scomparsa definitiva.
Siamo punto e a capo? Sono più che certo che la prostata era sanissima prima della visita. Può essere valida una terapia con Brufen 400 e supposte Topster per 4-5 giorni suggerita telefonicamente dalla guardia medica, visto che è stato chiaramente il trauma della visita a provocare il danno?

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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Caro Lettore

riterrei abbastanza improbabile che una visita con esplorazione rettale possa aver traumatizzato la prostata in maniera così violenta.
Non vorrei che la "rudezza" del medico si sia associata ad una sua particolare sensibilità o timore di ricadere nelle spire della "antipatica" prostatite del passato.
Una terapia antinfiammatoria potrebbe sicuramente darle sollievo ma escluderei i timori della ripresa della , magari, di farsi vedere da uno specialista meno "rude" al quale spiegare i motivi della visita
cari saluti
Cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
Utente 416XXX

Gentile dottore, ammetto che i sintomi, pur presenti, sembrano sfumati (sono assenti quelli urinari classici da ostruzione e il dolore è lieve, per lo più all'epididimo). Tuttavia ho dovuto bruscamente interrompere il FANS per sopravvento dolore gastrico (soffro di gsstroduodenite cronica). Purtroppo è presente il peggiore di tutti i sintomi, del quale non vedo traccia in letteratura web per cui ritengo opportuno presentarglielo: quando si verificano episodi di prostatite sono nel mio caso quasi sempre accompagnati da una alterazione della capacità di prendere sonno. In sostanza se ho la prostatite mi accade che al momento in cui sto per addormentarmi, nell'istante in cui il cervello comincia a vagare e sto per entrare nel primo dormiveglia, una minuscola convulsione muscolare di origine nervosa o un improvviso sospiro interrompono il passaggio al sonno e il cervello torna vigile. Questo mi sta accadendo da due giorni e ieri è stato quasi impossibile dormire. Conosco bene questo sintomo che ha lasciato molti medici perplessi: né melatonina, né valeriana, né psicofarmaci come il lexotan e neppure il sonnifero stilnox sono mai riusciti a consentirmi di dormire. La crisi o si risolve da sola (e due anni fa durò due mesi) o scivola via assumendo Bactrim per 6 giorni, ma qui nessuno mi ha prescritto Bactrim e sebbene abbia fatto una urinocoltura sono abbastanza certo che sarà negativa visto che ero sanissimo. Non so se la prostata ingrossandosi tocca qualche nervo magari legato all'eccitazione che interferisce col sonno, sta di fatto che ho un tremendo mal di testa costrittivo e sebbene esausto dopo aver dormito appena due ore, finché non passa la prostatite non posso dormire. Mentre le scrivo ho una lieve febbricola a 37.3 che attribuisco alla stanchezza e al malessere di stomaco. Lei ha mai riscontrato sintomi simili in un malato di prostatite? La sola topster supposta senza fans può migliorare la sintomatologia? Quale nervo passa dalla prostata che può provocare microspasmi in fase di addormentamento? Può immaginare la mia frustrazione dopo che avevo debellato la dannata prostatite che mi ha perseguitato dal 2014 al 2017... le presento il mio caso quasi a titolo di ricerca perché non ho visto nulla di simile nei sintomi di prostatite