Utente 500XXX
Gentili Dottori:

ho 35 anni e sono al secondo episodio di prostatite.

Il primo nel ottobre scorso (acompagnato da urocultivo, spermocultivo, tutti negativi) durò 2 mesi circa.

Adesso è da marzo (da 4 mesi) che ne soffro. Dapprima in maniera altalenante ed in un secondo momento sempre più acuta.

le terapie somministratami sono state:
1) SERENOA repens 320mg, e polline.
2) in un secondo momento, quando la sintomatologia si faceva grave, TOPSTER.
3) solo dopo questi 4 mesi dall'inizio del secondo episodio CIPROFLOXACINA .

Ho eseguito un ECOGRAFIA:
Prostata non omogenea 22x45x37mm.
Zona transizionale eterogenea diffusa.
Zona periferica senza lesioni focali dominanti.
Peso stimato 20gr. PSA atteso 2,4 ng/ml
non si osservano immagini patologiche nella topografia delle vescicole seminali.

Sintomo più preoccupante fu il sentire il perineo e il pene anestetizzati.

Adesso sono in una fase dove i sintomi mi sono calati:
A)perdo un po' urina dopo aver urinato;
B)ho la sensazione costante di indurimento (a volte di avere le emorroidi) del pavimento pelvico.

Vorrei sapere:
1)mi è stato detto da due urologi differenti due cose contradditorie: che la prostata eterogenea è normale per un soggetto di 35 anni, e al contrario che l'eterogeneità è risultato di fibrotizzazione post-infiammatoria. Quale delle due?
2)la sensazione di indurimento perineale potrebbe essere permanente e collegata alla fibrosi?
3)Questa sensazione di indurimento pelvico potrebbe essere riconducibile alla diagnosi di chronic pelvic pain sindrome?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

non ha ricevuto due informazioni contrastanti dai due urologi consultati: “la prostata “eterogenea" è per un soggetto di 35 anni non è infrequente e generalmente “l'eterogeneità" è il risultato di una fibrosi post-infiammatoria", situazione clinica anche questa molto frequente alla sua età”.

Cosa sia poi “la sensazione di indurimento pelvico”, che lei riferisce, da questa postazione non è comprensibile e quindi prima di arrivare alla "chronic pelvic pain sindrome” bene sentire o risentire in diretta sempre il suo urologo di fiducia.

Detto questo si ricordi comunque che la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 500XXX

Gentile Dottore, la ringrazio per la pronta risposta,

solo non capisco alcuni punti della sua risposta.

1)l'eterogeneità è un segno di una pregressa patologia o no? se non è infrequente per chi ha 35anni vuol dire che chi ha una prostata eterogenea ha sofferto di una precedente patologia e probabilmente la funzionalità della sua prostata non è fisiologica. O è un processo di invecchiamento fisiologico?
(mi scusi se insisto, ma gli urologi che ho consultato non mi hanno chiarificato questo ed altri punti. Forse non ritengono importante per il processo terapeutico informare il paziente. Peccato che l'antibiotico me lo abbiano dato solo dopo 4 mesi dall'inizio dei sintomi. Non credo che fare il medico sia gioco sulla pelle dei pazienti: "vediamo se funziona, sennò amen, tanto il pz non capisce niente... "). La prostatite ha affettato la mia vita sessuale, dato che i miei genitali non funzionano più come prima, ma ovviamente all'inizio dell'infiamazione questo gli urologi che ho consultato non me lo hanno detto...).

2)l'indurimento costante nella zona del perineo è una sensazione che ho. Non so come descriverla meglio. é una sensazione di congestione però non di infiammazione. In più, associata a questa, quando contraggo la muscolatura perineale sento che ricevo resistenza.
Con l'antibiotico si è notevolmente affievolita, però vado avanti con la sensazione che qualche cosa mi invada il retto. Come avere delle emorroidi. é un sintomo così raro nelle prostatiti? potrebbe essere perchè la prostata fibrotizzata mi si è ingrandita?

la ringrazio per l'indicazione di rivolgermi ad un urologo e sottopormi a "visita medica specialistica in diretta". Purtroppo noi pazienti dobbiamo ricorrere sempre più spesso a "visite indirette" per capire meglio la nostra condizione clinica. Il termine visita sarebbe meglio sostituirlo con consulenza.

La ringrazio e perdoni lo sfogo.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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In estrema sintesi una prostata che all’indagine ecografica non si mostra “omogenea” è praticamente la norma e non indica alcuna patologia significativa in corso.

Per tutti gli altri sintomi in questione, da lei lamentati, una consulenza non basta ma bisogna fare una visita reale, non virtuale, come si faceva una volta.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 500XXX

" è praticamente la norma"
"non indica alcuna patologia significativa in corso"

1)la norma vuol dire che è statisticamente eccezionale non avere la prostata "fibrotizzata" o £eterogenea" a 35anni!
(già questo è un risultato. grazie)

2)Dato il fatto che lei si riferisce solo ALLE PATOLOGIE IN CORSO, da un attento lavoro di ermeneutica deduco che non si possa dire nulla sulle "patologie pregresse".

Ps. ovviamente mi sto rivolgendo e mi rivolgerò in futuro a urologi, non c'è bisogno che me lo ricordi, ogni volta.

il mio proposito era avere un surplus di informazioni che mi faccia capire se i miei sintomi POTESSERO DIPENDERE (diverso da dipendano) da il mio quadro clinico (eco, cultivi, storia, terapia) dato che gli urologi ai quali mi sono rivolto non hanno reputato importante rendermi informato della mia situazione e della mia prognosi. Chi mi deve dare le info giuste e ottenibili? Se non c'è una forma per la quale si possa comunicare in questa sede senza ricorrere a formule SIBILLINE e perifrasi, a cosa serve questo suo servizio?

Le sue due risposte hanno una carica iatrogena molgo alta.

Saluti

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Non gentile lettore,

"formule SIBILLINE e perifrasi...le sue due risposte hanno una carica iatrogena molto alta” e perchè?.
Ho cercato in tutti i modi di tranquillizzarla ma difficile, da questa postazione, darle altre indicazioni precise e mirate.

Comunque, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html

https://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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