Utente 306XXX
Buongiorno,
ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherete.
Mio padre ottantenne soffre da tempo di prostatite, ormai cronica (credo non batterica).
Nei mesi passati alternava periodi "discreti" a periodi di sofferenza, senza però fare terapie particolari.
Durante l'ultimo ricovero per polmonite però , a causa del riacutizzarsi del problema prostata, sono stati introdotti Tamulosin e Avodart grazie ai quali è stato meglio.
Dopo circa 4 settimane di cura, il medico di base ci ha consigliato di eliminare il Tamulosin, in quanto la pressione arteriosa era sempre troppo bassa. Quindi, da ormai altre 5 settimane, prende solo Avodart.
La situazione è complessa e davvero troppo lunga da descrivere, quello che posso dire è che per ora sarebbe davvero difficile portarlo da un urologo per un consulto.
Il mio medico di base non è convinto sul da farsi. Mio padre vorrebbe eliminare anche Avodart (almeno per un periodo perché attualmente è davvero sommerso da altri medicinali) , ma io non sono convinta.
La mia domanda è: queste "cure" vanno prese a vita per chi ha questo problema? Oppure possono essere sospese ed eventualmente ricominciate al bisogno? E per quanto tempo?
Grazie mille, davvero.

Veronica

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per intanto, a 80 anni i disturbi prostatici sono difficilmente di tipo infiammatorio (prostatite), più tiptici del giovane, ma piuttosto più o meno direttamente legati alle variazioni che si instaurano nell'età matura, come l'ingrossamento della ghiandola e la perdita di elasticità dei tessuti. Per i disturbi urinari la terapia più comune sono i farmaci "alfa-lìtici", come appunto la tamsulosina, che sono in genere efficaci ma talora possono causare una abbassamento della pressione del sangue. Il farmaco non ha un effetto "curativo" a lungo termine, ovverop è efficace solo se assunto continuativamente, cosa che non crea peraltro alcun problema anche per lunghi periodi. La dutasteride invece ha un significato diverso, di controllo a lungo termibìne dell'ingrossamento della prostata, non ha quindi un'efficacia diretta ed immediata sui disturbi urinari. La dutasteride non ha effetti collaterali importanti. Diciamo che in età avanzata non si può pensare di ottenere grossi risultati da questa terapia, anche se è abbastanza comune che venga comunque associata all'alfa-lìtico. Per quanto riguarda il caso di suo padre, a distanza è difficile giudicare a distanza, sostanzialmente si fa quel che si può ... l'importante è giungere ad un compromesso accettabile tra efficacia dei farmaci ed effetti collaterali. Una cosa che si può fare è provare a cambiare alfa-lìtico (es silodosina, alfuzosina), le differenze sono minime, ma comunque variabili da caso a caso.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 306XXX

Grazie dottore.
Temo quindi che possano ripresentarsi disturbi urinari senza il Tamulosin...
Mi piacerebbe portarlo da uno specialista, ma purtroppo la situazione attuale non è facile.
Ne riparlerò col medico di base.
Ancora grazie!

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gli urologi non sono così rari, potrebbe cercare un Collega disponibile per valutare suo Padre a domicilio.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 306XXX

Grazie, mi sembra un ottimo suggerimento!