Utente 501XXX
Il consulto è per il mio fidanzato (36 anni, buona forma fisica, in salute). La nostra relazione va avanti da un anno e mezzo e sin dall'inizio ho notato che per arrivare all'orgasmo e all'eiaculazione lui aveva bisogno di molto tempo (almeno 30 minuti). A volte i rapporti duravano così tanto che eravamo costretti a fermarci perché iniziavo a provare dolore (dopo rapporti durati anche un'ora). Durante il rapporto ho la sensazione che il suo pene non mantenga un'erezione costante come prima della penetrazione e all'inizio della stessa. A volte ci fermiamo perché la perde quasi del tutto e poi lui vuole ricominciare dopo un paio di minuti. Dice di non masturbarsi mai e che per lui la nostra vita sessuale è molto soddisfacente nonostante non raggiunga spesso l'orgasmo e che quando non riesce è per la stanchezza e lo stress. La frequenza dei nostri rapporti sessuali è di 1-2 volte massimo alla settimana, abitando in due città diverse e vedendoci solo nel weekend.
Dice di essere sempre durato molto sotto le coperte e ha avuto diverse partner prima di me. Vorrei capire se mi sbagli o meno a preoccuparmi.

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Dr. Pierluigi Izzo

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Cara Utente,la sporadicità dei rapporti,unita al poco tempo da cui avete rapporti completi,può facilitare il procrastinarsi del rapporto coitale,analogamente al ritardo della fase eiaculatoria.Non sarei preoccupato del calo del tono sessuale ma,va da se che un routinario controllo andrologico sia ineludibile.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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