Utente 471XXX
Buongiorno
Ho già scritto altre volte su questo sito per alcuni problemi di natura urologica, ma essendo cambiato il quadro in maniera profonda, ho preferito ricominciare da capo scrivendovi da principio e sperando in una vostra gentilissima risposta.

Ho 30 anni, fumatore da circa 11 con una media di 20 sigarette al giorno. Non ho mai avuto problemi erettivi ne di eiaculazione precoce: erezioni mattutine molto potenti e durature(anche 20 minuti), reattività immediata con il minimo stimolo, erezione mantenuta per ore durante i rapporti, cosi come un pieno e totale controllo dell'eiaculazione (a volte anche dopo 3 ore di rapporto semi-continuo).

I problemi iniziano a Giugno 2017: dopo alcuni rapporti con la mia compagna dell'epoca riporto alcune lesioni sul glande e il medico di famiglia mi propone due creme per trattare il problema. Una contro infezioni di tipo batterico e il Canesten. Curo nel giro di pochi giorni e poi iniziano alcuni saltuari episodi di Prostatorrea che mi portano dall'Urologo che nota solo un modesto aumento di volume della Prostata. Faccio esami delle urine e urinocolture e risulta tutto nella norma. In quel periodo inizio ad avere episodi di mancato controllo dello stimolo eiaculatorio, troppo precoce per i miei standard, ma nulla di ingestibile. A settembre 2018 si chiude in maniera improvvisa e drammatica la relazione di cui sopra, fattore che mi porta alla disperazione psicologica.
Ricomincio a frequentare quella che ormai è diventata solo una Ex ragazza, fino a Novembre, e abbiamo ottimi rapporti in cui, tuttavia, inizio a notare una minore reattività erettile, e minore turgidità. Pur completando benissimo i rapporti. A questo punto interrompo volontariamente ogni rapporto e vado avanti per la mia vita.
Mi rendo conto di non avere piu erezioni mattutine come prima, anzi, son molto blande e passano subito. Fattore strano per me, visto che il risveglio è sempre stato un momento quasi imbarazzante, se in compagnia, per via delle mie erezioni potentissime. Mi rendo anche conto che da un po' di settimane non vedo piu la massima erezione di un tempo e cosi decido di sottopormi ad una spermiocoltura per levarmi il dubbio di qualche prostatite di tipo batterico. Viene rilevato unicamente uno streptococco di tipo B curato con 20 giorni di antibiotico prescritto dal medico di base.
Febbraio: riscontro problemi psicologici che mi impediscono un'erezione utile alla penetrazione.Vedo l'urologo che mi fa fare vari esami: del sangue, ecografia add, testicolare, transrettale. Tutto nella norma(anche se devo eseguire ancora esami ormonali). La situazione non è cambiata e non vedo ormai da mesi un'erezione al massimo livello. Il medico di base mi propone Tadalafil 5 mg e, per un paio di giorni, ho di nuovo erezioni potentissime e durature. Tanto che occorrono ore per ottenere un orgasmo.

Domanda: verso quale diagnosi ci si può orientare? Psicologica? Venosa per il fumo? in quest'ultimo caso solitamente è reversibile?
Preciso che fino a settembre, avevo erezioni mattutine forti come sempre, lo ricordo chiaramente.

[#1]  
Dr. Patrizio Vicini

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Caro lettore
ci sono accertamenti diagnostici specifici come ad esempio ecodoppler penieno dinamico per valutare una causa organica o meno di deficit erettivo.
Cordiali saluti.
Dott. Patrizio Vicini
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Roma

[#2] dopo  
Utente 471XXX

Innanzitutto, grazie per la risposta. In secondo luogo le rispondo che son ben cosciente di questa possibilità. Tuttavia, al momento, complici problemi economici di una certa entità, sono impossibilitato ad eseguire non solo quell'esame ma anche altri. Sto aspettando di poter eseguire tutto in maniera rapida, per quanto possibile.

Ciò che le chiedo, dunque, non è una diagnosi certa perchè son ben conscio dell'impossibilità della cosa. Mi chiedo tuttavia quale sia il suo parere nell'aver letto di questo problema e del modo in cui è sorto, e quali potrebbero essere le possibili cause, considerando l'ottima risposta del Tadalafil (che addirittura ha risolto il problema per 2-3 giorni, salvo le erezioni mattutine).

[#3]  
Dr. Patrizio Vicini

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È verosimile di tipo psicologico.
Ma come detto senza accertamenti specifici non si fa diagnosi.
Saluti.
Dott. Patrizio Vicini
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[#4] dopo  
Utente 471XXX

Per comprendere quali accertamenti si possano effettuare, vorrei anche esporre le cose che ho notato.

Sia con le erezioni mattutine che con quelle in sede di masturbazione, noto che l'afflusso di sangue è in realtà ottimo, e riguarda i corpi cavernosi. Tanto che in sede di masturbazione, posso raggiungere il 90% dell'erezione(credo sufficiente per un rapporto) e mantenerlo abbastanza a lungo giusto con qualche abbassamento ogni tanto. Ciò che ho notato è qualche differenza rispetto al passato, in particolare per il corpo spongioso, che risulta sempre "vuoto" e morbido. In passato non era cosi, tanto da risultare addirittura molto duro. Di fatto è come se i corpi cavernosi si riempissero correttamente ma non il corpo spongioso. In secondo luogo noto una differenza nella muscolatura perineale.

Un tempo percepivo chiaramente e con forza delle contrazioni muscolari nel perineo, tanto da sentire un rigonfiamento molto chiaro, ora invece, pur contraendo tale muscolo, la contrazione risulta debole e solo vagamente percepibile.

Mi chiedo: è possibile un problema muscolare che stia dando questo problema? Aggiungo che addirittura durante l'erezione, in seguito alle contrazioni perineali può capitare spesso di sentire una sensazione molto forte, come quella che precede l'orgasmo, come se l'uretra venisse stimolata in tutta la sua lunghezza. Quando ho usato il tadalafil, invece, avendo una piena erezione, tale problema di urgenza eiaculatoria era totalmente sparito, tanto da aver mantenuto l'erezione per circa due ore.

Ricordo che alcune settimane prima di notare erezioni mattutine blande, e i primi problemi erettivi, ho avuto fitte molto forti al perineo durante l'erezione ma anche in sua assenza. L'ultima risale a fine dicembre e si è trattata di una fitta molto forte provocata da alcuni colpi di tosse notevoli(mi è andato qualcosa di traverso): tale fitta è stata lancinante ed è durata anche un minuto. Da allora piu nessun dolore o fitta perineale, ma è iniziato il calvario delle erezioni. Solo in questi giorni ho collegato tali fatti a questi problemi, all'epoca nemmeno ci pensavo, quindi dubito di essermi fatto condizionare da qualcosa.

Quindi: è possibile un trauma muscolare di questo tipo e con queste conseguenze e modalità? Nel caso quale esame diagnostico si può fare per verificare una simile ipotesi?

Spero che queste sensazioni e ragionamenti non vengano intesi come voli pindarici volti ad una autodiagnosi, perchè davvero non è cosi. Chiedo solo se si tratta di un quadro possibile e di quali esami avrei bisogno per escludere o confermare la cosa.

[#5] dopo  
Utente 471XXX

Aggiungo che il glande rimane "sgonfio" e molliccio anche quando il resto dei corpi cavernosi è gonfio.

[#6] dopo  
Utente 471XXX

Ecocolor doppler penieno dinamico: "microangiopatia dei corpi cavernosi con reperti di flusso ai limiti di norma". Precisamente 54 cm/s in quello di destra e 24 in quella di sx).

Vi fornisco questo aggiornamento per chiedervi se una situazione del genere può impedire un'erezione totale, o costituisce solo un rallentamento nel suo raggiungimento. E cosa ne pensate, se vi andrà di rispondermi.