Utente 121XXX
Durante un rapporto sessuale con la ragazza sopra il pene è fuoriuscito e ha urtato abbastanza forte. Mi ha fatto un po' male ma non ho perso l'erezione o altro e ho terminato il rapporto con normale eiaculazione.

A distanza di 24 ore tuttavia avverto un leggero fastidio a sinistra sull'asta del pene, e ci vedo un gonfiore leggero "a ciambella" a circa 1/3 (partendo dall'inguine). Diciamo che il rigonfiamento è lungo circa 3 cm. Il gonfiore non è dolente al tatto, e ha la consistenza e anche un po' la forma di una vena. Non ha alcun colore, è color pelle, ma la pelle ci scorre sopra (insomma non è sulla pelle ma sotto). Si intravede a malapena a pene non eretto e invece si vede in modo abbastanza chiaro a pene eretto.

Ho letto di "frattura del pene" online ma sono in grado di avere erezioni, non ho nessun ematoma (il gonfiore è incolore) e il dolore è nullo, al più un piccolo fastidio. Urino normalmente. Complici le festività pasquali dovrò aspettare almeno giovedì per andare dal medico di base, e sono esitante riguardo il rivolgermi a un pronto soccorso perché non penso ci sia nulla di "urgente".

Cosa pensate debba fare? E... devo astenermi dall'avere rapporti?

[#1]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Il trauma grave del pene, con frattura dei corpi cavernosi ha una presentazione inequivocabile, diremmo molto diversa da quella che lei ci riferisce. Diremmo che si sia dunque trattato di uno stiramento di modesta entità, i cui esiti andranno a stabilizzarsi nell’arco di un paio di settimane. Nel frattempo, sarebbe forse il caso di concedere un po’ di riposo allo strumento.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 121XXX

Grazie mille. Due domande: a cosa devo stare attento? (l'insorgenza di quali sintomi potrebbe richiedere una visita al pronto soccorso o simili?) E... lo tratto come un "dito insaccato" qualsiasi? Applicando ghiaccio magari. Oppure è qualcosa di fondamentalmente diverso?

[#3] dopo  
Utente 121XXX

Gentile dottore,
scrivo per aggiornarla. A distanza di due settimane il gonfiore e il (lieve) dolore sono rimasti essenzialmente uguali.
Finalmente sono finiti i ponti e sono riuscito a farmi visitare dal mio medico di base. Lui pensa che probabilmente il gonfiore sia un piccolo ematoma dovuto alla rottura di un vaso sanguigno, ma mi ha prescritto un'ecografia "per sicurezza".

Due domande:
1) se i tempi di attesa per l'ecografia fossero lunghi, rischio qualcosa aspettando? (se fosse ad esempio una frattura). Se ci fosse un qualsiasi carattere di urgenza la andrei a fare privatamente anche domani.

2) concordate con la sua diagnosi? In due settimane le cose sono rimaste essenzialmente uguali, il che mi preoccupa non poco...

[#4]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Come le abbiamo già scritto, i segni di frattura dei corpi cavernosi sono evidenti ed immediati. Ovviamente non possiamo esprimerci sulla diagnosi di una situazione che necessita di una valutazione diretta, d'ogni modo quanto osservato dal suo medico ci pare coerente con il resto della storia. Diremmo che per l'ecografia si può anche aspettare fino a 10-15 giorni.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#5] dopo  
Utente 121XXX

Ho omesso di indicare che il mio medico ha detto di fare l'ecografia "per vedere se ci fosse una piccola frattura", mi riferivo a quest'eventualità.

La ringrazio moltissimo!

[#6]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Ci pare di averle già due volte cercato di spiegarle come si manifestano le fratture dei corpi cavernosi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#7] dopo  
Utente 121XXX

Salve,
per l'ecografia a quanto pare ci vorranno ancora settimane, forse un mese. Nel frattempo la situazione non è cambiata di una virgola, il gonfiore è sempre poco dolente (ma non toccandolo), morbido al tatto, sembra come se fosse una vena ma è "sotto" la pelle (se muovo la pelle ci scorre sopra, a differenza delle altre vene che si muovono con la pelle). Ho erezioni normali, come noto al mattino, e non dolorose.

Ormai sono passate tre settimane e mezzo, e non sto facendo alcun trattamento diverso dalla semplice astinenza. Onestamente la situazione non mi piace, ok, non è una frattura, ma cos'è? Ho paura che quest'inutile attesa possa peggiorare la prognosi e causare un danno lungo o permanente. Il mio medico di base non sa bene che dirmi, non sapendo cos'è non sa suggerirmi strategie terapeutiche.

Vi ringrazio per la costante attenzione.

(avevo pensato di inviare un'immagine ma ovviamente non posso certo linkarla qui, anche per rispetto verso di voi. Tuttavia sono disponibile a inviarla se mi viene fornito un canale opportuno)

[#8] dopo  
Utente 121XXX

Riporto il referto dell'ecografia.

Informazioni cliniche: trauma al pene 4 settimane fa. Non ha le caratteristiche di una frattura ma c'è un piccolo rigonfiamento sul lato che potrebbe essere un piccolo ematoma. Niente ematuria. ?vaso sanguigno danneggiato ?altri danni

Risultati: Presenza di edema subcutaneo e accumulo di una piccola quantità di fluido sul lato del pene.

Conclusione: Sospetto edema subcutaneo e accumulo di una piccola quantità di liquido osservata sul lato del pene.


Ad oggi, tutto ancora identico a (ormai) un mese fa.

[#9]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Probabilmente un modestissimo ematoma sottofasciale, destinato comunque a riassorbirsi, anche se non così velocemente come lei auspicherebbe. D'ogni modo, nulla di apparentemente pericoloso. Sarebbe comunque iol caso che la situazione fosse riconsiderata direttamente da un nostro Collega specialista in urologia.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing