Utente 543XXX
Salve vi scrivo per un problema che ho riscontrato negli ultimi mesi. Ho 21 anni, godo di ottima salute e non ho mai avuto nessuna problematica legata al pene o ai genitali.
Tutto è iniziato a metà gennaio, a seguito di un periodo di forte stress legato allo studio e forti delusioni emotive ho avuto all improvviso una sintomatologia che vi descrivo cosi:
Perdite liquido prostatico, pesantezza testicolare, fastidio generalr al pene, alla zona perineale e sovrapubica, difficoltà ad iniziare la minzione ma senza dolore, sgocciolamento ampio e ( in seguito) dolore alla prostata durante le contrazioni da eiaculazione, getto urine debole.
Il curante presuppone una prostatite(accentuata dal fatto che studio il pianoforte e sto 6-7 ore al giorno seduto) Eseguo ecografia del basso addome, scroto etc tutto nella norma, urinocultura negativa, esami del sangue tutti nella norma, no febbre. In famiglia mio padre ebbe una prostatite non batterica che mi descriveva con gli stessi sintomi, e mi dice che era un infiammazione del pavimento pelvico e che sarebbe passato col tempo.
non avendo disturbi minzionali importanti lascio passare il problema, mi astengo da masturbazione e rapporti per 3 settimane circa, dopodichè l attenzione si è spostata su altri sintomi di carattere apparentemente neurologico, che, dopo svsriati esami riconduciamo a una curiosa riattivazione del Eipstein bar virus( infezione recente presente ma antigene precoce assente, ves pcr e varie tutto nella norma) contemporaneamente dopo una giornata al pronto soccorso per sintomi neurologici mi fanno una tac e angio tac encefalo e scopro PER CASO una lieve ectasia venosa che è congenita( confermata da risonanza magnetica). Tuttk ciò mi ha creato un forte stress e ansia che ho dovuto trattare con una piccola dose di ansiolitici. Contemporaneamente all assunzione di benzodiazepine( primo giorno 0.5 mg di Lorans) ad inizio Aprile improvvisamente sparisce il dolore dell eiaculazione. ( nel frattempo tutti i sintomi acuti erano diventati sopportabilissimi e occasionali) nel frattempo io in 3 mesi ho praticato solo 4 volte la masturbazione e non ho avuto rapporti. Ad oggi i sintomi sono gli stessi MA LEGGERI e tollerabili, no dolore all eiaculazione.( in questi trr mesi ho assunto solo un po antinfiammatori 2-3 giorni e deltacortene per riprendermi dall astenia del virus)
Si aggiunge però un nuovo strano problema:
La mia erezione( mattutina, con masturbazione ) non è completa e non è rigida, rispondo agli stimoli sessuali ma la consistenza non è quella di sempre, sembra che l erezione sia al 70% rispetto alla norma.
Ora io mi chiedo, dopo un periodo cosi lungo di infiammazione e di astinenza da masturbazione o rapporti, può esswre normale una sintomatologia del genere? Adesso ho una ragazza e riprenderò un attività sessuale regolare.
Vorrei il vostro parere sul mio curioso caso, grazie mille.
P.s. noto anche che il getto delle mie urine è inizialmente doppio ma poi si unisce.

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Dr. Paolo Piana

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La sua situazioene è molto articolata e non semplice da seguire nelle sue varie manifestazioni, d'ogni modo pare possa essere sintetizzatya in una prostatite sub-acuta verosimilmente non infettiva, accompagnata da buona parte dei sintomi possibili. A questa si sovrappone probabilmente una certa dose di condizinamento emotivo, poiché alla sua età è ben poco verosimile che vi possano essere cause organiche a giustificare un deficit dell'erezione. Riprenda con fiducia la sua normale attività sessuale. Tranne che in fase acuta, l'astinenza non è mai consigliabile.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 543XXX

La ringrazio per la risposta, volevo aggiungere che di recente ho anche riscontrato un leggero incurvamento del glande verso il basso durante l erezione, forse anche a causa di un frenulo troppo corto( il mio medico di base me lo aveva accennato verso i 16 anni). Questo può compromettere la rigidità e la tenuta di un erezione ?

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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In linea di massima no, anche se questa caratteristica non può ovviamente essere giudicata a distanza.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 543XXX

Ok, valuto in seguito alla risposta ai rapporti sessuali la visita presso un urologo/andrologo.
In sostanza non percepisco fastidi o dolori importanti( anzi a spesso non ne sento) ma noto un cambiamento di "consistenza" del mio pene, sia a riposo che in erezione( l erezione non essendo al 100% rigida determina un apparente accorciamento del pene). Credo che queato lungo periodo di infiammazione e o astinenza( preceduto da lunghi mesi di astinenza da rapporti sessuali prima di Gennaio) abbia causato un " qualcosa che non va". È molto strano, lei pensa che col temp migliorerà da solo?

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Dr. Paolo Piana

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E' molto probabile.
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[#6] dopo  
Utente 543XXX

Dopo qualche giorno, i sintomi da " prostatite" si fanno sempre piu lievi, nella maggior parte della giornata assenti.
Unico sintomo
-flusso non potente, con gocciolamento finale, rimane sempre un po di urina nell uretra che devo spingere fuori "manualmente" senza dolore fastidi o bruciore, credo che questa cosa potrebbe essere una cosa " mia" che ho da sempre.
Comunque il problema a livello "andrologico" rimane. Ho letto qui in giro qualcosa sulla "fuga venosa" e il quadro sembra quello.( forse questa è la sezione sbagliata in tal caso vi chiedo di spostare il consulto in andrologia).
I sintomi sono:
-erezioni mattutine e con masturbazione con una rigisità dell 70% direi.
- durante i rapporti arrivo ad erezione rigida( direi 80% minimo, quindi buona) solo con ampia stimolazione, e poi se non mi "sbrigo"( passatemi il termine) rischio di perderla e di non fare in tempo per la penetrazione. Durante il rapporto tutto ok.
La definirei come un erezione difficoltosa e poco rigida in generale, magari sarà sempre una conseguenza di lungha astinenza causa infiammazione? Il curante sostiene sia un ipertono dei muscoli pelvici che in qualche modo va ad infastidire l afflusso sanguigno, voi che ne pensate ? Grazie