Utente 376XXX
Buongiorno,
ho quasi 30 anni e, fino a qualche settimana fa, non ho mai avuto particolari problemi nella sfera sessuale.
Purtroppo, è da vari rapporti sessuali che sembro aver perso il controllo dell'orgasmo.

Cerco di elencare qualche punto chiave:

Ho rapporti sessuali solamente con la mia partner, che tutt'ora considero oggettivamente attraente, da circa 7 anni.

Nel 2015 mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla anche se, probabilmente, è una malattia che s'è manifestata molto tempo prima con sintomi quasi impercettibili.
Potrei dire che "ho avuto" la SM (capisco che non è corretto) perché, nonostante un primo anno piuttosto duro, sto seguendo il protocollo Coimbra (mega-dosi di vitamina D) con ottimi risultati. Non ho più sintomi e dalle analisi c'è stata una significativa rimielinizzazione.
Per riassumere il punto: sotto questo punto di vista sto bene e non ho più percepito ricadute.

Mi alleno spesso, pratico Crossfit a livelli medi, credo di avere una buona dieta, non abuso di integratori sportivi, non fumo, non abuso di alcolici.

Circa due mesi fa ho avuto un problema di calcolosi renale con conseguenti coliche. Le ho percepite chiaramente solo un paio di volte ed ho espulso un solo calcolo. Dalle analisi sembra esserne rimasto solo uno di piccole dimensioni, gli altri sembrano essersi disgregati grazie ad integratori alimentari specifici.
Nella terapia per aiutarmi ad espellere i calcoli mi è stato prescritto prima Omnic, poi Tamsulosin e Deltacortene.
Sono ancora davvero molto scettico su questi farmaci, so che sono indicati per problemi alla prostata, ma capisco anche come avrebbero potuto intervenire positivamente nel mio caso.

La mia situazione psicologica non è delle migliori, ho molti alti e bassi, una situazione generalmente negativa che dura da tanto tempo e non saprei davvero quanto peso darci.

Per quanto riguarda i sintomi, spero di potermi spiegare: la sensazione tattile non credo che sia cambiata in alcun modo, sento però di dover eiaculare già dalle prime stimolazioni o dopo pochi movimenti coitali, cosa che succede dopo poco tempo e provoca un'orgasmo scarsamente soddisfacente.
Durante la masturbazione è una condizione molto meno accentuata, durante i rapporti risulta davvero fastidiosa perché la percepisco anche prima di raggiungere la completa erezione. Ho generalmente più difficoltà a raggiungere un'erezione completa.

Non voglio assolutamente escludere uno stato psicologico non adatto, ma fra la diagnosi di calcolosi e l'inizio delle terapie espulsive sono stato relativamente bene.
Devo però specificare che questo problema di eiaculazione precoce è sorto in seguito all'assunzione di Tamsulosin.

Possibile che questi farmaci mi abbiano provocato questo stato?
Possono uno o più calcoli renali provocare danni all'apparato urogenitale?
Può essere che io abbia problemi alla prostata senza aver altri sintomi se non il problema descritto?

Grazie mille per il tempo dedicatomi.

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

il farmaco da lei indicato è un alfa -litico che generalmente allunga i tempi e ritarda l'eiaculazione non scatena un'eiaculazione precoce.

Detto questo comunque la sua situazione clinica è molto particolare e, in qualche modo, da considerare "complessa"; in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa del suo problema sessuale e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, consultare in diretta un esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1253-news-pianeta-eiaculazione-precoce.html

ed ancora mi ascolti a questo link:

https://www.medicitalia.it/public/video/pillole-salute/37-eiaculazione-precoce-beretta-27-02-14.mp3


Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 376XXX

Mi informerò meglio.
Grazie mille, Dr. Beretta.

[#3] dopo  
Utente 376XXX

Buongiorno Dr. Beretta,
sono già riuscito ad avere una visita andrologica da parte di un medico con molta esperienza.

Riporto qui quanto scritto sul referto:

"""""""""""

In anamnesi nefrolitiasi spontaneamente espulsa
Sclerosi multipla in protocollo Coimbra
Pregressa postectomia

Da circa 1 mese riferisce bruciore a livello dell'asta (mai urinocoltura) in contemporanea comparsa di deficit erettile ed eiaculatio precox (prima nella norma)

EO: esiti di postectomia (frenulo ancora presente)
DRE: prostata lievemente dolente alla digitopressione

Consiglio:
Eseguire spermiocoltura ed urinocoltura
per adesso:
Jalurost 2 cp/die per 1 mese
Midir cp/die per 1 anno alla mattina
Da rivedere con esami

"""""""""""

Come scritto qui, aggiorno quanto Le dicevo nel mio post precedente: sento ora una sensazione di bruciore all'uretra nel tratto vicino allo scroto, la sensazione si accentua se tocco la parte. Anche la digitopressione alla prostata è stata piuttosto fastidiosa.
Nei giorni successivi alla visita ho avuto due erezioni mattutine complete e stabili.

Temo di non aver capito quali giovamenti potrei avere dai due integratori prescritti.
Mi è stato detto che Jalurost è un farmaco antinfiammatorio specifico per il mio problema ma sembra solo un integratore alimentare per problemi infiammatori generici.
Midir, per un anno intero, ha un costo esagerato ed insostenibile.
Potrei chiederle se questi due farmaci possono essere prescritti?

Non capisco come mai, in sede della visita, il medico non abbia ipotizzato nessuna forma di prostatite quando è evidente che le possibilità siano alte.
Un'altra cosa per la quale sono perplesso è stata l'ipotesi di usare regolarmente Cialis in futuro per l'eiaculazione precoce nonostante io abbia chiaramente specificato che i miei problemi sessuali siano sorti contemporaneamente ai dolori/bruciori ed in passato non ne ho mai avuti.
Quest'ultima cosa ha significativamente peggiorato il mio stato psicologico, proprio non mi capacito del perché mi sia stata comunicata l'ipotesi di cominciare ad utilizzare questo farmaco per un periodo di tempo indeterminato quando i sintomi sono relativamente chiari ed ancora non sono stati effettuati ulteriori esami. La mia sensazione (da inesperto in materia) è che la mia condizione sia risolvibile e tutt'altro che permanente.

Spero che sappia risolvere i miei dubbi, dottore.
In attesa di una Sua cortese risposta, la ringrazio ancora per la celerità del precedente e prezioso intervento.

[#4]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

da questa postazione purtroppo non mi è possibile in alcun modo "risolvere i suoi dubbi" sulle indicazioni e i consigli clinici ricevuti dal collega consultato in diretta; comunque sono state fatte la valutazioni colturali consigliate?

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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