Utente 471XXX
Buongiorno

Sono un ragazzo di 30 anni che da due soffre di Prostatite.
Purtroppo i sintomi sono vari: eiaculazione rapida, dolori che vanno e vengono, debolezza dei muscoli del perineo, stipsi alternata a diarrea, a volte anche strani tremori al glande (ma capita molto di rado, prostatorrea.

Purtroppo da gennaio soffro anche di una strana forma di deficit erettile.
Strana perchè limitata al glande e al corpo spongioso che, laddove prima apparivano di una rigidità quasi lignea, ora appiano completamente sgonfi
e morbidi. La cosa mi crea molto disagio, anche perchè sento una minore sensibilità, nonostante l'eiaculazione piu rapida che spesso non dipende solo dalla stimolazione, perchè è come se partisse uno stimolo nervoso dall'ano che arriva fino al glande, causando l'orgasmo o una espulsione piu o meno abbondante di succo prostatico.

Ho fatto molti esami: ecografia testicoli, addominale e transrettale, doppler penieno dinamico, curva glicemica, esami ormonali.. . l'unico riscontro è una prostata con lobo medio ingrossato e aggettante in vescica, con un peso complessivo di poco superiore al limite.

Ora veniamo alla mia richiesta, e al perchè scrivo qui. L'andrologo mi ha consigliato una risonanza magnetica della pelvi con mezzo di contrasto, che purtroppo ha tempi di attesa di un anno.

Vorrei sapere che tipo di esame alternativo si possa fare per capire come mai il mio glande e il corpo spongioso non funzionano piu.. aggiungo che un tempo sentivo una grandissima tensione muscolare al perineo durante l'erezione, quasi un gonfiore duro e forte da muscolo teso. Che ora è sparito.

Ultimo appunto: ho provato molte volte il tadalafil a qualunque dosaggio, anche 20 mg, in situazione di perfetta serenità e molta eccitazione. Il glande non è si comunque gonfiato neanche di un po'.

Vi chiedo se mi potete consigliare un esame che permetta di capire in modo DEFINITIVO perchè il glande, a livello fisico, non funziona piu. Se esiste. Cosi da svolgerlo in attesa della risonanza, che avverrà tra un anno (vergognoso).

Se volete, datemi anche un vostro parere diagnostico. Grazie.

[#1]  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore

è abbastanza normale che il glande e corpo spongioso non diventino e non possano diventare rigidi
Dopo una prostati potrebber essersi accentuati qualche fenomeno vascolare
io non vedo utilità negli accertamenti ecografici e RMN
provi ad utilizzare qualche volta il vitaros, crema uretrale di PGE1
per vedere la reazione
ci tenga informati
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#2] dopo  
Utente 471XXX

Gentile Dottor Pozza, innanzitutto la ringrazio per la risposta.

In secondo luogo ho parlato di rigidità per descrivere una completa mancanza di tumescenza che, ovviamente, un tempo non esisteva, altrimenti non ci avrei trovato nulla di strano.

Il glande e il corpo spongioso son sempre stati molto tumescenti e quest'ultimo, addirittura, in determinati casi aveva un grado di durezza quasi paragonabile ai corpi cavernosi. Ho sempre conosciuto molto bene il mio corpo e per questo lo sottolineo.

Proverò a utilizzare la crema che mi ha suggerito, vedremo i risultati. In ogni caso rimane il quesito di base: in che modo una prostatite potrebbe causare un sintomo simile?