Utente 957XXX
Gentili Dottori,
mi rivolgo a voi dal momento che dovrò effettuare un intervento di rinosettoplastica (non riesco a respirare); premesso che fino ad un po’ di tempo da ero terrorizzata dal fatto di dovermi operare in generale, ora invece il mio pensiero si sta spostando più sul tipo di anestesia e sul risveglio dopo l’operazione che credo sia il momento più critico.
Ho sentito di alcuni chirurghi che preferiscono l’anestesia generale perché soprattutto con un’operazione al naso c’è possibilità che il sangue vada nei polmoni se si usasse la locale ed è una cosa che non andrebbe bene; altri però fanno la locale con sedazione e quindi mi viene da pensare che il problema del sangue nei polmoni sia veramente raro (altrimenti non la farebbero se mettesse quasi sempre in pericolo il paziente o almeno, spero).
Detto questo, siccome la scelta del chirurgo per me dipende anche dal tipo di anestesia che andrà ad utilizzare, ho bisogno però di capirci di più perché ho una confusione estrema in testa aumentata anche da tutto ciò che leggo su internet; di seguito quindi qualche domanda alla quale vi ringrazio in anticipo se vorrete rispondere:

1) È peggio da smaltire l’anestesia generale rispetto alla locale? (intendo dire dal fegato e dal corpo sul lungo periodo)
2) Tempi di ripresa subito dopo l'operazione: con la generale si rimane rimbambiti per molto ore con necessità di degenza presso la clinica mentre con la locale ci si sveglia poco dopo e si è da subito vigili e si può andare a casa?
3) So che molto spesso si vomita per smaltire la generale (considerate che sono emetofobica e pensate a come potrebbe peggiorare la mia fobia se succedesse al risveglio dopo un’operazione con il naso tutto impacchettato dal quale non si riesce a respirare); può succedere anche con la locale?
4) Questione sedazione: ho letto di persone che sono state operate in locale più sedazione e che dicevano di essere vigili e capire cosa stesse succedendo attorno a loro, altre dicevano che rispondevano al dottore se interpellate ma che sembrava di essere in un sogno, altre ancora che hanno dormito al pari di una generale; non capisco assolutamente questa cosa: il diverso grado di coscienza dipende dalla quantità di sedativo? Si può decidere prima quale grado fare?
5) Anni fa con l’uso della pillola contraccettiva il mio ginecologo aveva notato che mi abbassava la proteina S; fatti i dovuti accertamenti era emerso che la proteina C e l’antitrombina III erano a posto però mi avevano suggerito di interrompere la pillola per un po’ per far risalire il valore della proteina S (di poco più basso del normale). Ora sono due anni che ho ripreso e utilizzo nuvaring e non ho ancora fatto degli esami di controllo in questi due anni. Sicuramente per l’operazione mi diranno di farli: avere la proteina S un po’ bassa potrebbe portare a scegliere per la generale in quanto più sicura in questo caso? (o magari è il contrario, non ne ho idea ).

Scusate le molte domande ma sono davvero in crisi.

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Dr. Anna Maria Martin

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Gentile signora buon giorno, nella mia vita professionale ho incontrato sia chirurghi che preferivano operare in A.Locale più sedazione più o meno profonda, sia chirurghi che invece volevano operare solo in anestesia generale non gradendo il minimo movimento del paziente. In entrambi i casi con successo.
Molto dipende dalle abitudini personali, ma molto dipende dal tipo di paziente. Mi spiego meglio: anche se si preferisce la locale questa non la si può praticare per esempio ad un paziente terrorizzato di vedere, sentire...... Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio tra paziente e medici, i risultati sono comunque buoni ed i rischi diversi ma comunque mai azzerabili.
Per quanto riguarda gli esami li ripeta magari quando farà il preoperatorio.

P.S. smetta di leggere ovunque in rete perchè non tutto è valido
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Dottoressa Anna Maria Martin