Utente 302XXX
Gentili dottori , è passato ormai quasi un anno da quando, a seguito di infarto miocardico (curato con angioplastica) ho smesso necessariamente di fumare dopo quindici anni ; tutti gli esami cardiaci fatti successivamente sono stati ottimi (persino i valori di colesterolo e trigliceridi sono sempre nella norma); continuo regolarmente le terapie farmacologiche giornaliere ma ancora non trovo pace e mi ritrovo qui a chiedermi cosa sia questo senso di fiato “corto” e a volte indolenzimento epigastrico che di tanto in tanto ritorna ; in realtà mi stato anche diagnosticata una forma di “ansia post-traumatica”da curare con sertralina ed Alprazolam (quando prendo 16-17 gocce tale fastidioso disturbo in effetti passa) da una recente rx torace tuttavia sono emerseanche alcune “strie disventilative “ : tale disturbo al fiato può esser correlato a questo , potrebbero essere i danni causati da 15 anni di fumo ? oppue è semplice disturbo ansiogeno ? Preciso anche che soffro si cronico reflusso gastroesofageo. Concludendo la mia domanda è : posso in linea di massima escludere ormai problemi cardiaci data tra l'altro l'assenza di altri sintomi associati a tale disturbo ? Mi scuso ancora, ringrazio anticipatamente e saluto.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci

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Se i controlli indicati dal suo cardiologo curante sono nella norma (in genere vengono consigliate ecocardiogramma, scintigrafia miocardica, test da sforzo). non vedo per quale motivo si debba preoccupare.

GI
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[#2] dopo  
Utente 302XXX

Gentilissimo e paziente dottore (scusandomi anticipatamente per la mia ancora attuale ossessione) Le comunico che in effetti ho fatto presso l'ospedale ove sono stato operato tempo fa :
1) ecocardiogramma, 2) elettrocardiogramma, 3) test ecostress con dipiramidolo, 4) test sotto sforzo (su tapis roulant), holter 24 ore, 5) varie visite cardiologiche nonchè (presso i vari pronto soccorso ove mi son recato a causa di attacchi di panico per ben 7 volte (!) .....) esami del sangue (troponina) ed anche due rx torace .... tutatvia questo "altalenante" disturbo (in effetti a volte compare a volte no) di fiato corto o indolenzimento epigastrico non è mai scomparso definitivamente e l'unica cosa che lo placa quando si presenta è il sonno notturno o 17-18 gogge di Alprazolam ... alla luce di tali ulteriori informazioni che le fornisco cosa ne pensa ? a questo punto potrebbe essere solo ansia ? ....(tra l'altro lo psicologo dell'ospedale specializzato in questi casi che mi segue continua ad affermare di si...) ....
d'altra parte ritengo che in assenza di altri ulteriori strani sintomi aggiuntivi e considerando la protezione farmacologica che continuo a seguire mi sembrerebbe ormai assurdo dovermi recare (solo per questo disturbo isolato) ogni volta al pronto soccorso .....

Grazie ancora ....

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci

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Concordo con i colleghi che la seguono.

Del resto lei stesso la definisce "ossessione".

GI
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[#4] dopo  
Utente 302XXX

La ringrazio ancora dott. Iaci e mi auguro vivamente che sia rimasto esclusivamnete un fattore ansioso e , possibilmente, seguendo naturalmente tutte le regole , le prescrizioni e l'assunzione dei farmaci ad hoc no debba ritrovarmi nuovamnete sul tavolo operatotorio per una nuova occlusione o, almeno, che , qualora (dato che il destino nessuno lo conosce...) ciò ricapitasse , abbia io almeno il tempo e la capacità di accorgermi che davvero qualcosa non va e possa ancora essere in tempo per salvarmi.... Cordialissimi saluti.