Utente 425XXX
Buongiorno,
a marzo 2017 sono stata ricoverata per embolia polmonare con infarto del polmone. Da allora sono in terapia NAO con Eliquis 5mg 2 volte al giorno. Tra due giorni avrò la visita angiologica che determinerà se prolungare o terminare la terapia. L'ecodoppler a gambe e cuore non mostra problemi di nessun tipo, non è chiara la causa dell'embolia.

Fino ad ora non ho avuto nessun problema con la terapia, anzi. Mi sentivo bene.
Da 2 settimane però sto poco bene: emicrania continua, capogiri, sensazione di fatica, dolorini al petto e al costato. 4 giorni fa ho avuto una fortissima fitta al fianco che mi ha fatta spaventare. Ieri sera la situazione è peggiorata, facevo fatica a respirare ed è iniziato un lieve ma continuo dolore lungo il fianco sinistro. Non ho chiuso occhio perchè ogni volta che sentivo di rilassarmi mi sembrava di essere in apnea e iniziava a girarmi la testa. Il dolore e la sensazione di fatica a respirare persistono oggi.

Ho parlato con il mio medico qualche giorno fa spiegando la situazione e le mie paure, non ho avuto una risposta soddisfacente, mi ha consigliato di tranquillizzarmi e che probabilmente mi sto facendo prendere dall'agitazione e che durante la terapia non sono a rischio.
Dopo l'episodio di ieri sera e il continuo dolore che porto anche oggi però le mie preoccupazioni aumentano quindi chiedo un parere anche a voi, è possibile avere un embolia polmonare o una ricaduta durante la terapia anticoagulante?
Questa fatica a respirare e il dolore sono normali anche dopo 6 mesi o è il caso di fare accertamenti?

Premetto che negli ultimi 2 mesi ho cambiato completamente stile di vita perchè ho perso il lavoro, sono entrata in depressione e ho preso peso, se può centrare qualcosa!

Grazie mille

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Cara Signora,
è molto improbabile che l'embolia polmonare si presenti in corso di trattamento con NAO (Eliquis), mentre se non ha avuto una TVP e non ci sono altre spiegazioni per l'episodio occorsole spero che le abbiano fatto il test genetico per la trombofilia.
In ogni caso se ha dubbi è sufficiente che fsccia un D-Dimero: se è normale non ha in atto nessuna embolia polmonare.
Saluti cari,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 425XXX

La ringrazio dottore,
non ho ancora fatto il test genetico ma è in previsione.

A cosa potrebbe essere dovuto il dolore e la fatica nel respirare?

Grazie ancora per la sua tempestività!

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Cara signora,
a distanza non glielo so dire.
Le posso dire che è scandaloso che in una giovane donna che fa una embolia pomonare sine causa non si proceda a verificare una diatesi trombofilica.Durante il ricovero.
Quando avrà i valori del D- Dimero mi faccia sapere. Se le farà piacere.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 425XXX

Mi è stato detto che il test va fatto una volta terminata la terapia, io non me ne intendo non ho mai avuto altre malattie..
La ringrazio di cuore dottore, le farò sapere, è stato molto cortese!

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi le è stata detta una chiacchiera: lei deve fare dei test GENETICI e questi non sono influenzati dalla terapia.
Lo dica a chi la prende in giro.
Saluti carissimi,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.