Utente 186XXX
Buonasera gentili cardiologi di medicitalia,
Avrei bisogno gentilmente di un Vostro parere:
Le mie due domanda sono:

1)
Leggevo un articolo dove le persone affette da stenosi e insufficienza aortica devono ridurre il consumo di latticini per prevenire la calcificazione della valvola ?

2) la seconda domanda è se l'assunzione di vitamina K previene la calcificazione valvolare?

(Sono affetto da insufficienza aortica moderata e in terapia con cardicor)

Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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nessuna delle due affermazioni è veritiera.
la insufficienza valvolare aortica si cura con Ace inibitori e non con beta bloccanti che hanno l effetto solo di ridurre la,frequenza ma non il rigurgito valvolare

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 186XXX

Buongiorno dottore,
Grazie per aver risposto al mio consulto.
L ace inibitore nel insufficienza aortica può essere assunto Anche se il grado e moderato e la pressione arteriosa è normale e non alta e il farmaco serve per prevenire la dilatazione del ventricolo sinistro e per ridurre il lavoro del cuore da come ho capito ?

Saluti

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Esattamente .
Avrebbe dovuto iniziarlo sin dalla prima diagnosi, come ebbi l occasione di dirle in un suo post di molti mesi fa..
arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 186XXX

Alla prima diagnosi all' età di dodici anni, i cardiologi pediatrici del Sant' Orsola cui mi sono recato per una consulenza con la mia famiglia, hanno ritenuto opportuno di non prescrivermelo, ma di sottopormi solo a controlli annuali e profilassi con AMOXICILLINA 2 grammi in caso di manovre odontoiatriche ed endoscopie.
Poi a venti anni il cardiologo di famiglia mi ha prescritto Cardicor 2,5 mg per tenere a riposo il cuore, perché avevo sempre i battiti accelerati.
Trasferendomi a Milano per lavoro due anni fa , ho fatto in Lombardia i controlli annuali , precisamente al San Raffaele cui siamo convenzionati e al Monzino recentemente, e i cardiologi che mi hanno visitato mi hanno confermato il bisoprololo come terapia da seguire perché il rigurgito valvolare è rimasto di grado moderato da 18 anni, la pressione è di 110 / 65 e in estate vado incontro ad ipotensione. Questa è stata la loro spiegazione , che il vasodilatatore loro lo prescrivono di solito per valvulopatie severe o con ipertensione.
Al primo lieve aumento del rigurgito dopo eco che faccio ogni 12 mesi allora se c'è necessità mi prescrivono il Triatec a 5 mg per questo ho temporeggiato a prenderlo dottore.

Anche lei ha ragione sul ace inibitore che potrebbe essere utile per il contenimento del rigurgito valvolare, ma ovviamente ho dovuto seguire i due cardiologi che mi hanno visitato.
Ci rifletto, prendere piccole dosi come prevenzione non è sbagliato.

SALUTI e auguri di buon anno

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Veramente fa parte delle linee guida scritte su tutti i testi che nella insufficienza valvolare aortica anche modesta il farmaco di scelta è l ACE inibitore.
detto questo , dal momento che gliel ho scritto piu di una volta, è inutile che lo ripeta .

com questo la saluto

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 186XXX

Si dottore, anche al Monzino la prima cosa che mi ha detto il primario è che la scienza , i maggiori libri mondiali di cardiologia sostengono che nella mia patologia sono sconsigliati i b-bloccanti e indicati i vasodilatatori come l' ace inibitore o nifedipina, ma ovviamente come sempre va visto caso per caso e ad oggi non c'è necessità di questo farmaco.

Saluti

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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faccia come crede, ovviamente, il cuore è suo.

ma in tal caso è inutile che lei chieda consigli
perdiamo tempo emtrambi.

arrivederci
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[#8] dopo  
Utente 186XXX

Dottor Cecchini,
si , sulla terapia non chiedo più consigli perché ci sono pareri discordanti, ovviamente dopo aver sentito diversi cardiologi spetta a me prendere o meno il farmaco. Lei gentilmente il Suo consiglio sulla terapia medica me l'ha già fornita.
Volevo solo riportarLe le parole dello specialista.
Il cardiologo del centro cardiologico mi ha riferito che se andavo da lui diciotto anni fa mi avrebbe prescritto sicuramente alla prima diagnosi di insufficienza aortica come diceva anche Lei l' ace inibitore, ma dato che il rigurgito è rimasto dello stesso grado per circa venti anni sarebbe assurdo prescriverlo oggi con PA bassa e con certi parametri normali. E' un rigurgito che non merita terapia con vasodilatatori almeno ad oggi. Ogni caso va visto singolarmente perchè altrimenti seguire le linee guida tutti potrebbero fare i cardiologi. Devo proseguire solo con i controlli annuali. Lui è contrario per la mia patologia al b-bloccante infatti me lo ha ridotto e ha detto che non serviva.
anche l' ecografista del centro mi ha riferito la stessa cosa.

Saluti e AUGURI.

[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Faccia ciò che crede

Arrivederci
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[#10] dopo  
Utente 186XXX

Io ho contattato per una consulenza sulla terapia il prof Robert Bonow che ha curato il libro Braunwald della Chicago univ. E mi ha risposto.
Se mi lascia un email e Le fa piacere le giro la sua risposta

Arrivederci

[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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[#12] dopo  
Utente 186XXX

Va bene , allora appena ho modo in questi giorni Le invio la sua risposta.

Cordialità

[#13] dopo  
Utente 186XXX

Gentile Dr. Cecchini,
non voglio disturbarLa sulla Sua email, ma avrei un ultimo chiarimento, appena ha modo cortesemente può darmi un parere:
se decido di prendere l' ace inibitore la sera, dato che soffro di pressione bassa soprattutto in estate, dovrei togliere il Cardicor che agisce sulla pressione.
Per regolare solo i battiti cardiaci potrebbe andare bene l' ivabradina (Corlentor) o mi consiglia più di ridurre il bisoprololo a 1, 25 ?

Saluti

[#14] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Come le avrebbe scritto il Prof. Bonow...non le prescrivo alcuna terapia “overseas”.
Il concetto che l ACE inibitore abbassi i valori pressori è sciocco, perche per ottenere la riduzione delle resistenze periferiche occorrono dosaggi bassissimi di questi farnaci che non influenzano i valori pressori, specie se il paziwnte è incoraggiato a bere molta acqua ( circa due litri al giorno).
L ivabradina è un farmaco che prescrivo moltissimo e che ha indicazioni nel suo caso, invece del beta bloccante.
Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#15] dopo  
Utente 186XXX

Va bene, La ringrazio per la disponibilità.

Arrivederci