Utente 173XXX
Salve,
il mio compagno ha 35 anni, pesa 101 kg ed è alto 1.90. Da giovane faceva molto sport, poi quando si è iscritto all'università ha smesso ed ha iniziato ad ingrassare arrivando a 140 kg fino a 6 anni fa, quando ha ripreso a fare sport in maniera intensiva praticando spinning. Fino a un paio di mesi fa ha continuato a praticare spinning 2 volte a settimana (raggiungendo anche 200 bpm) e partita a calcio 1 volta a settimana.
Non aveva mai fatto l'ecg. Facendo l'ecg per rinnovare il certificato di salute della palestra, è risultata Bradicardia + possibile EAS. Nessun problema di pressione alta. Il medico generale ha prescritto di seguito ecocardiogramma e holter 24.
Dall'holter 24 è risultata una media di 50 pM (con una frequenza minima notturna di 32-36 bpm); nessuna alterazione della conduzione cardiaca. Dall'ecocardiogramma è risultato tutto normale tranne: severa dilatazione dell'atrio sinistro (70 ml/mq) e ventricolo sinistro lievemente dilatato (VTDi/VT=88/25 ml/mq) con lieve ipertrofia settale (SIV/PP = 13/10 mm).
In famiglia non ci sono casi di malattie cardiache né morti improvvise. Era un fumatore (5-6 sigarette al giorno) fino ad 1 anno fa. Non ha sintomo alcuno, non ha avuto episodi di febbre particolari o malattie gravi; solo da piccolo, nei primi 9 mesi di vita, ha sofferto di asma e bronchite, poi scomparsi.
La cardiologa consultata ha prescritto RMN cardiaca con mezzo di contrasto e test da sforzo cardiopolmonare. Nel frattempo, deve astenersi da attività sportiva intensa (aerobica FC max 110-120 bpm). Per giustificare l'elevata dilatazione dell'atrio sinistro, la cardiologa ha ipotizzato la presenza di una cicatrice o di una cardiomiopatia.

In attesa dei risultati delle prossime visite mediche, vorrei avere una Vostra opinione sui risultati ottenuti fino ad ora.
Vorrei capire quali sono le possibili cause e conseguenze dell'atrio e ventricolo sx dilatati. E quanto è invalidante e preoccupante questa situazione.
Vi ringrazio per l'aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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L'aumento della volumentria ventricolare ed atriale, assieme alla ipertrofia concentrica e' legata dall'intensa attivita' sportiva e non certo a nessuna cicatrice o cardiomiopatia.

Tale condizione non e' invalidante e tende a ritornare alla normalita' nei mesi e negli anni, a patto che il paziente smetta di fare sforzi inutili come quelli fatti finora , favorisca l'attivita' fisica (camminare e nuoto) e riduca il peso corporeo, mantenendo i valori pressori al di sotto dei 130/80 mmHg

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza