Utente 453XXX
Ho avuto negli ultimi 3 anni 3 fibrillazioni ( una ogni anno) convertite al pronto soccorso
con cordarone. Sono attualmente in cura per ipertensione (episodi a 180, a seguito di reazioni emotive) con Parvati cinque/cinque , ma ne prendo quasi la metà e la pressione si attesta su 97/118 Per la fibrillazione assumo Eliquis x2 e bisoprololo 1,24. La terza fibrillazione
si è comunque presentata dopo un anno nonostante la cura e mentre ero tranquillamente a spasso .
I battiti si mantengono sui sessanta. Ho chiesto al cardiologo che mi segue e prescrive eliquis se non fosse il caso di abbinare alla cura anche un farmaco antiaritmico. Mi ha risposto di continuare così. Chiedo cortesemente se in questi casi è bene evitare di prendere altri farmaci o sarebbe invece opportuno mettere in atto ogni accorgimento per evitare le ricadute. Grazie. Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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lei ha perfettamente ragione.
A parte mettersi in sicurezza con un eccellente antocoagulante orale e controllare i valori pressori con la ancora eccellente associazione ace inibitore e amlodipina, è opportuno che lei ass7ma un farmaco per prevenire le recidive di f.a.

Qunidi chieda al suo cardiologo se non ritenesse opportuno , se vuole,
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 453XXX

Egregio Dott. la ringrazio per la cortese risposta. Ho chiesto, infatti in modo esplicito, al cardiologo di prescrivermi un antiaritmico a dosaggio adeguato in considerazione anche perchè la F.A. scompare ai limiti massimi di tempo con infusione di Cordarone , ma la risposta è stata chiara : visto che arriva soltanto ogni anno è bene non caricare altro oltre il bisoprololo, che si prefigge con il mantenimento basso dei battiti, di controllare la FA. Se avvenisse più spesso allora si che dovremmo abbinare anche un antiaritmico.
Io, tuttavia, non sono tranquillo. Ho sentite diverse affermazioni ( strada facendo) che mi hanno deluso....Qualche anno fa un cardiologo diverso dell'attuale, mi consigliò di sospendere il sildenafil in ragione di 25 mg ogni 15 gg circa considerando che tale assunzione poteva anche essere una concausa nell'insorgenza della FA ed ho sospeso, tuttavia dopo un anno dalla sospensione la FA è tornata, per cui non mi resta che rivolgermi ad un altro cardiologo non certo per il sildenafil , ma sicuramente per la prescrizione di un antiaritmico che tra l'altro in precedenza mi era stato prescritto abolendo però da subito il bispoprololo ed i battiti impazzirono tra bassi e molto alti. (Il curante vuole la ricetta del cardiologo)
La ringrazio ancora e ...mi scusi per questo sfogo. Cordiali saluti .

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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con la flecainide che ora esiste anche in formualzione ritardo le otterrebbe sia di ridurre il rischio di recidiva, che di controllare la frequenza cardiaca.
Il sidenafil NON facilita la f.a.

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 453XXX

Grazie dottore, mi preme chiarire che in precedenza , come già scritto, mi fu abolito il bisoprolo e mi fu dato come antiaritmo l' almarytm (che ora scopro essere flicainide), ma in assenza del bisoprolo il ritmo divenne molto strano cambiando in continuazione da bassi battiti a battiti 100/105... mi trovavo in vacanza e dovetti ricorrere al cardiologo che cessò subito l'almartym e prescrisse non una, ma 2 bisoprolo e tutto tornò normale. Considerato che il bisoprololo x 2 da 1,25 mantiene bassa la frequenza non voglio toglierlo e vedrò di accoppiarlo ad un antiaritmico anzi vedrò con una nuova visita cardiologica cosa
mi verrà consigliato. L' amartym non andò bene allora e non penso sia il caso di accoppiarlo con il bisoprolo.Per il sildenafil poi mi fu chiarito che non interviene sul ritmo, ma sulla pressione e comunque è dose dipendente. La ringrazio e la saluto cordialmente. I suoi consigli sono sempre molto graditi!